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Formalizzata oggi l'istanza di grazia per Nita Ciuraru 
Su richiesta e interessamento del Segretario Generale della Presidenza della Repubblica
16 Aprile 2012
 

Con grande attenzione e disponibilità ci ha scritto, a proposito dell'appello al Presidente della Repubblica per la concessione di grazia al capofamiglia Rom Nita Ciuraru - promosso dai Poeti per i Diritti Umani -, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Ufficio per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia. Il Segretario, lodando l'iniziativa, ci ha chiesto di formalizzarla correttamente, ovvero di far pervenire al Presidente una richiesta firmata dalla moglie di Nita, Mia Copalea, e dal suo legale.

Per opportuna documentazione pubblichiamo il testo della lettera che formalizza la richiesta di grazia, firmata dalla moglie Mia e dal suo legale, inviata al Presidente Napolitano.

 

 

Oggetto: Domanda di grazia per motivi umanitari riguardante il sig. Nita Ciuraru, detenuto presso la casa circondariale di Ancona Monteacuto.

 

Pesaro, 16 aprile 2012

 

Illustrissimo Presidente della Repubblica

Giorgio NAPOLITANO

Palazzo del Quirinale, 00187 Roma - Piazza del Quirinale

Segretario Generale della Presidenza della Repubblica

Ufficio per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia

 

Ministro della Giustizia

Avv. prof.ssa Paola SEVERINO DI BENEDETTO 

via Arenula 70 - 00186 Roma

 

e p.c.

Consulente del Presidente della Repubblica per i problemi della coesione sociale
prof.ssa Giovanna ZINCONE

 

UFFICIO DI SEGRETERIA DEL PRESIDENTE
Direttore: prof. Carlo GUELFI

 

UFFICIO PER GLI AFFARI GIURIDICI E LE RELAZIONI COSTITUZIONALI
Direttore: dott. Salvatore SECHI, Consigliere di Stato

 

SEGRETARIATO GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA

UFFICIO PER GLI AFFARI DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
Direttore: dott. Loris D'AMBROSIO, Magistrato

 

UFFICIO PER GLI AFFARI DIPLOMATICI
Direttore: amb. Stefano STEFANINI

 

MINISTRO QUIRINALE

Aldo AMATI

 

Rif. Vs. protocollo SGPR 04/04/2012 0040750
UGG 11.1 n. 2417/12

 

 

Con la presente lettera ringraziamo il Direttore dell'Ufficio per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia Loris D'Ambrosio per la lettera inviataci il 4 aprile 2012 / con la nostra lettera chiediamo l'apertura di una istruttoria ed una domanda di grazia e clemenza per Nita Ciuraro detto Toma.

 

La sig.ra Mia Copalea, moglie di Nita Ciuraro (detto Toma) nata a Medgida (Romania) il 3 marzo 1958 e l'Avvocato difensore Maria Teresa Roseo del Foro di Pesaro (viale 24 Maggio, Pesaro)

con la presente ai sensi dell'articolo 681 c.p.p. chiede apertura istruttoria e domanda di grazia e clemenza per il proprio marito, Rom romeno in precarie condizioni di salute e in estremo stato di indigenza, detenuto nella Casa Circondariale di Montecuto ad Ancona in seguito ad una condanna emessa dal Tribunale di Pesaro.

 

Voglia il Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano acquisire le valutazioni della Procura generale e del Magistrato di sorveglianza oltre che la formulazione del parere del Ministro della Giustizia ed emettere un provvedimento di carattere umanitario a favore del mio congiunto.

Attraverso le associazioni in difesa dei diritti umani Gruppo Internazionale EveryOne ed Associazione Nazione Rom stiamo cercando una casa dove chiedere attraverso gli ordinari strumenti penali l'affidamento in prova o una eventuale detenzione domiciliare ai sensi dell'art. 47 ss l.n. 345/75.

Le nostre attuali condizioni abitative sono precarie e segnate da esclusione sociale in quanto il nostro popolo è vittima di esclusione sociale e indigenza in tutta l'UE.

Alcune associazioni umanitarie (Union Romani, il Gruppo EveryOne, Nazione Rom, i Poeti per i Diritti Umani) hanno interessato la sua persona e le più alte cariche dello Stato, tra cui il Presidente della Camera On. Gianfranco Fini durante l'incontro dedicato alla questione rom svoltosi il 29 marzo 2012 all'interno della Sala della Lupa – Camera dei Deputati di Montecitorio.

In quella occasione lo stesso Presidente della Camera Gianfranco Fini, davanti alla platea tra cui la Società Civile Rom, il Ministro all'Integrazione e Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi, il Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Pietro Marcenaro e la Vice Presidente della Commissione Europea Giustizia Viviane Reading sottolineava come “La condizione dei Rom è un banco di prova imprescindibile del reale rispetto del divieto di ogni discriminazione etnica, razziale o religiosa che costituisce un principio fondamentale dell'Unione europea, espressamente richiamato nella Carta europea dei diritti fondamentali”.

Nonostante gli appelli umanitari delle Associazioni e dei Poeti in difesa dei Diritti Umani (alcuni fra i più importanti poeti e scrittori italiani hanno firmato tale richiesta) le autorità locali, le Amministrazioni ed i Sindaci ancora non accettano di condividere con noi un percorso di inclusione che ci permetta di accedere ad un alloggio, ad un lavoro stabile o a un sostegno sociale, viste le condizioni di salute mie e di mio marito.

Mio marito ha 54 anni, ma biologicamente ne dimostra molti di più, dopo tanti dolori e tanta precarietà, fuggendo da uno sgombero all'altro, trascorrendo tanti inverni in rifugi di fortuna o all'addiaccio, rifiutato da tutti e costretto a vivere di accattonaggio dopo essere stato capomastro in Romania (da dove tuttavia fu costretto a fuggire a causa dell'intolleranza verso le persone Rom). È malato al cuore, soffre di patologie ossee e di malattie da precarietà che ne minano l'organismo.

Nonostante sia trattato con cura e riguardo nella Casa Circondariale nella quale è attualmente detenuto le chiedo di alleviare la sua e mia pena data dalle reali e concrete condizioni nelle quali siamo ad oggi, costretti a vivere. Io sono rimasta sola, dopo il provvedimento di carcerazione che l'ha colpito, sono molto malata e non ho più neanche il sostegno che Toma mi offriva. La sua lontananza è per me straziante e mi mette in una condizione di costante pericolo, senza un luogo sicuro dove ripararmi.

 

Voglia, secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza 200/2006 concedere la grazia a Nita Ciuraro (detto Toma) per ragioni di natura umanitaria.

La famiglia Ciuraru subì deportazioni e perdite durante l'Olocausto (Porrajmos) e alcune di esse sono riportate nell'archivio del Museo Yad Vashem di Gerusalemme. Mio marito è un uomo coraggioso e pacifico ed ha sempre mantenuto la nostra grande famiglia. Ha seppellito le nostre vittime, morte per la povertà e l'esclusione. Ha accompagnato i nostri giovani ai matrimoni e guidato tutti i bambini e la nostra famiglia.

I miei figli grandi sono attualmente in Romania ed io sono sola senza di lui.

So che lei sa comprendere il dolore di noi Rom per la vita che siamo costretti a vivere. Ricordo il suo abbraccio ad una nostra sorella di vita. Ricordo quando abbracciò Elena Moldovan e strinse la mano a suo marito Mircea dopo la terribile tragedia dei suoi piccoli bambini Raul (4 anni), Fernando (5 anni), Patrizia (8 anni), Sabatino (11 anni) morti nel rogo della loro baracchina in Via Appia a Roma.

Per noi Rom la vita e veramente molto dura e difficile. Per noi la famiglia e la ragione di vita.

Vorrei riabbracciare presto mio marito e per questo le chiedo di concedere a lui la grazia.

 

Con il cuore in mano le porgo i miei più rispettosi saluti.

 

F/to Mia Copalea

F/to L'avvocato difensore, Maria Teresa Roseo

 

Seguono i primi firmatari dell'appello per la grazia di Nita Ciuraru:

Roberto Malini, Patrizia Garofalo, Paul Polansky, Paola Sarcià, Matteo Bianchi, Massimo Bevilacqua, Gianni Sassaroli, Marco Dalla Torre, Alfred Breitman, Margherita Gadènz, Angelo Andreotti, Eugenio Rebecchi, Sergio Soldani, Rita Montanari, Elisabetta Andreoli, Matteo Pazzi, Alberto Masala, Giuseppe Samperi, Roberto Dall'Olio, Edoardo Penoncini, Anna Ruotolo, Emanuela Niada, Dario Picciau, Rebecca Covaciu, Steed Gamero, Matteo Pegoraro, Gianmario Lucini, Attilio Mauro Caproni, Alessandra Giordano, Luisa Ranieri, Enrico Proserpio, Marcello Zuinisi

Unión Romaní, Associazione Nazione Rom

 

Per ulteriori informazioni, sono a disposizione le seguenti organizzazioni umanitarie:

EveryOne Group
+39 393 4010237 :: +39 331 3585406 :: +39 334 3449180 
www.everyonegroup.com
 :: info@everyonegroup.com

Nazione Rom
Via Ricortola 166, Marina di Massa (Ms)

+39 320 9489950 :: +39 328 1963409
nazione.rom@gmail.com


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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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