Giovedì , 02 Dicembre 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Discorso amoroso
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
In versi d'amore: la scelta di Iole Toini. A cura di Alivento (2)
Andrea Zanzotto
Andrea Zanzotto 
26 Maggio 2007
 

Ricorderete che “In versi d’amore” nasce dall’idea di chiedere ai miei amici poeti quale sia la loro poesia d’amore preferita e di motivare liberamente questa preferenza, spaziando, a piacimento, verso l’argomento del rapporto tra l’amore e la poesia, propria, di un autore prediletto o nel tempo.

Mi piace il fatto che nel proporre il secondo “In versi d’amore” dopo Erminia Passannanti sia la volta della poetessa Iole Toini. La successione tra loro non è solo meramente cronologica, dovuta al fatto che l’una, Erminia, mi ha risposto per prima e Iole subito dopo, ma è anche una sorta di naturale, concatenato percorso che ben serve a contrapporre due modi diversi e ugualmente interessanti di affrontare l’argomento, a spiegare come poesia non sia solo studio ma anche vita.

Sviscerare le connessioni letterarie, la storia, gli agganci alla società, la sua evoluzione della quale letteratura e poesia sono specchi e causa in un inanellarsi nel quale distinguere cosa incida prima e cosa dopo può essere frutto di infinite discussioni teoriche con risvolti analitici e politici. Questo è l’approccio più squisitamente critico letterario, richiede preparazione, studio, conoscenza, tende maggiormente a far sparire sullo sfondo l’io del poeta, ad esaltarne il ruolo intellettuale, per quanto egli umanamente resti sempre presente quanto meno nel fatto oggettivo della preferenza poetica espressa. L’altro modo di trattare il tema dell’amore è quello viscerale, che esalta la passione in genere o per qualcosa/qualcuno in particolare. La parola da mangiare. La parola da sputare, un sentire profondo e sensoriale, un tutt’uno tra chi scrive e legge, elegge e spiega, e spiegando a sua volta torna alla poesia. L’amore in poesia che diventa amore per la poesia.

Qui c’è tutta Iole in modo così vero spontaneo naturale che emerge con forza dalla sua risposta, pervenutami via a mail, che io riporto a seguire intatta, non solo perché risponde al tema in modo personalissimo ed originale, non solo perché sceglie non una ma due bellissime poesie, ma perché leggendo ci si accorge che, sottratta l’introduzione a spiegazione e giustificazione, nel resto del suo discorso non c’è quasi soluzione di continuità di genere tra il testo poetico prescelto e il testo scritto a commento.

Se volete conoscere meglio Iole Toini segnalo il suo blog.

A questo link potrete ascoltare la sua voce e leggere una breve biografia.

 

Alivento

 

 

IN VERSI D’AMORE: LA SCELTA DI IOLE TOINI

 

Cara Ali,

Confesso che sto stretta dentro queste cose. Perché non le so fare.

Ho una mia teoria sullo “stare” nella letteratura. Ed è il piacere. Puro semplice e nudo piacere. Tutto quello che ruota intornofuori a un'appassionata lettura e al tentativo di sputare quello che di mio ne viene, è per me fatica e pigrizia e indolenza.

Quello che segue è frutto quindi di questo ozio spudorato.

La poesia d'amore, per me, non esiste. Non come tema classico, quello che tenta di descrivere un sentimento canonico, al quale ci hanno ammaestrati.

La poesia d'amore non dichiara il suo amore: lo fa. Lo tiene sulla lingua, lo benedice e maledice. Poi lo sputa.

 

 

OLTRANZA OLTRAGGIO - Andrea Zanzotto -

Salti saltabecchi friggendo puro-pura
nel vuoto spinto outré
ti fai più in là
intangibile - tutto sommato
tutto sommato
tutto
sei più in là
ti vedo nel fondo della mia serachiusascura
ti identifico tra i non i sic i sigh
ti disidentifico
solo no solo sì solo
piena di punte immite frigida
fai più in là
e sprofondi e strafai in te sempre più in te
fotti il campo
decedi verso
nel tuo sprofondi
brilli feroce inconsutile nonnulla
l'esplodente l'eclatante e non si sente
nulla non si sente
no sei saltata più in là
ricca saltabeccante là
L'oltraggio

 

 

Questa è una delle più oltre la misura belle poesia d'amore che io conosco e amo. Quando le parole spaccano la cosa, si ficcano nella arteria più fonda, ne tastano i pungiglioni, si lasciano ferire e fiorire e ancora e giù sapendo l'assurdità il limite - il proprio - l'incompletezza – sempre.

Eppure esaltando toccando infilando, quasi che l'amore fosse amante, lì, e così, vero possibile, quasi si sollevasse di schiena e le parole a cingere il collo amandolo amandolo amandolo. Poi si chiudessero sopra, morte traboccanti sradicate, intensamente vive, con la voglia che sfrigola ancora attorno attorno, per il loro amore così intoccabile così insaziabilmente infinito, divinamente assoluto.

 

 

SYLVA - Andrea Zanzotto -


Finita, ieri, il mio cuore ti disse.
E ancora inizio non avevi
e ancora mai nell'inizio non sei
e sempre sei l'annuncio dell'inizio.
Intatta, vigoreggiante pietra.
Mondi, furore nitido,
piaghe innumeri eccelse.
Corpi e occhi in scrigni e culle, corpi
candidi, cellule
di attive nevi,
mobili corpi tenerezza
alla mano, terrore
all'anima, fucate
fosforescenze su tormenti e faglie. Io
io vi richiamo, io sono.
Ancora tutto: altre iridate sapide
tentacolate psichi,
altre macerie infestate di semi,
altri misteri inesplosi, tutto
ancora
tutto da consumare e da servire.
Non ha inizio l'amore.
«Or volge l'anno, sovra questo colle...»
E fronde cupe cupo nel fondo
del bosco, dell'unico bosco,
del bosco eterno mi fanno mi vivono
mi stormiscono in mille
diversi cupi cori.

 

 

Chi meglio del grandissimo Zanzotto ha saputo 'toccare' questa cosameraviglia?

Come staccando le dita da terra, levandosi a fionda nella garrula forma del niente che ci lavora e squassa e squama e tenta. Mai finire. Battere e levare. Spacca spacca e guada il fondo, dalla paura muta e nera e odiosa, dalla bellezza stralunata, dalla forma che si disfa e ci infila e si muta e apre e ancora. La bellezza che ti strappa e cuoce, come una donna che ancheggia per la strada, come un'altitudine improvvisa la curva di un fiume. Senza smettere di volerla, caderci in bocca, mai sconfitti. Vinti.

Lei così matura e vivida e luminescente. Sensualissima nudità di tutto.

Gorgo forma eccelsa. Brama. Ecco, l'amore schizzato di punta e poi volato come mai stato come un niente come il motivo per cui si resiste al mondo.

L'unico. La poesia è amore. Questo è quanto.

 

Iole Toini


Articoli correlati

  Alivento: Primo discorso amoroso
  Alivento: Ottavo discorso amoroso: la passione è vita
  In versi d’amore: la scelta di Giacomo Cerrai. A cura di Alivento (4)
  In versi d'amore: la scelta di Francesco De Girolamo. A cura di Alivento (3)
  Alivento: Nono discorso amoroso: la coniugio
  In versi d'amore: la scelta di Maria Pina Ciancio. A cura di Alivento (6)
  Stefano Guglielmin: blog collettivi. Poesia & Blog 8
  Alivento: Secondo discorso amoroso
  In versi d'amore: la scelta di Antonio Fiori. A cura di Alivento (5)
  Alivento: Sesto discorso amoroso: di passione e d'amore.
  Alivento: Quinto discorso amoroso, apologia della seduzione
  Alivento: Quarto discorso amoroso: la seduzione
  In versi d'amore: la scelta di Erminia Passannanti. A cura di Alivento (1)
  Alivento: Di amore e vita, di amore e morte (Terzo discorso amoroso con poesia di A. Pozzi)
  La poesia di Alivento
  Alivento: Settimo discorso amoroso: l'amore è vita.
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 13 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.2%
NO
 24.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy