Lunedì , 27 Giugno 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Bottega letteraria > Prodotti e confezioni [08-20]
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Paola Mara De Maestri. Poesie bagnate, poesie fortunate 
I bambini delle quinte di Regoledo recitano le poesie sulla pace in memoria dei caduti
15 Novembre 2009
 

La commemorazione dei caduti rimane una delle ricorrenze più significative all‘interno di una comunità, soprattutto in periodo di pace e proprio per la carenza di testimonianze ancora viventi dell‘ultima guerra. Sono pochi ormai i giovani che possono ascoltare dalla viva voce dei nonni o dei bisnonni i racconti sulle esperienze di guerra vissute e per questo il cercare di trasmettere e di tramandare quei valori così importanti in nome dei quali molti in passato hanno sacrificato la propria vita è fondamentale per il futuro di una società. Grazie a questi valorosi caduti noi stiamo vivendo un lungo periodo di pace e i figli dei figli non hanno più conosciuto il dramma della guerra. È nostro dovere non far morire questi momenti di condivisione, spunto di riflessione per vecchie e nuove generazioni. Non è certo facile far capire ai bambini e ai ragazzi di oggi, nati in un periodo di benessere e di consumismo, l’importanza dell’impegno per ottenere un risultato, l’eroismo di un sacrificio per il bene di tutti, il coltivare dei valori e degli obiettivi da perseguire, la gioia che si prova nel donare. La manifestazione che si è tenuta domenica 8 novembre 2009 a Regoledo, nel comune di Cosio Valtellino (So), aveva l’intento di ricordare e quello di guardare al futuro attraverso la partecipazione attiva dei bambini a questa ricorrenza.

Un nutrito gruppo di alunni delle classi quinte di Regoledo, accompagnati dalle insegnanti, hanno voluto dare il loro contributo recitando alcune poesie sulla pace con l’accompagnamento di strumenti ritmici (tamburello, triangolo, cembali, campanelli). L’esibizione al monumento ai caduti è stato solo l’atto finale del lavoro sviluppato in classe durante il laboratorio di poesia. Tutti gli alunni hanno svolto una ricerca e ognuno ha scelto un componimento preferito sul tema della pace. I testi sono stati letti in classe ad alta voce e riportati sul quaderno della poesia. Si è preso spunto dalle poesie per affrontare il discorso sull’orrore della guerra, sul sacrificio dei caduti e sull’importanza dell’impegno di ognuno per costruire un mondo migliore. Dato che per questa ricorrenza andavano scelte solo alcune poesie, i bambini hanno deciso di mettere ai voti. Le poesie che sono più piaciute si è deciso che sarebbero state recitate dai bambini che avevano dato la loro disponibilità. Per richiamare l’attenzione sul testo dei componimenti, all’inizio e alla fine di ogni poesia c’era l’intervento di uno strumento ritmico.


 

La guerra che verrà


La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori
faceva la fame la povera gente
ugualmente.


Bertold Brecth


Recitata da: Francesca Pinoli - Stefano Gusmeroli

Accompagnamento ritmico: Alessio Schiumerini - Pierangelo Tarca (campanelli)



Non gridate più


Cessate di uccidere i morti
non gridate più, non gridate
se li volete ancora udire,
se sperate di non perire.

Hanno l'impercettibile sussurro,
non fanno più rumore
del crescere dell'erba,
lieta dove non passa l'uomo.

Giuseppe Ungaretti


Recitata da: Benedetta Colli - Gabriel Turchetto

Accompagnamento ritmico: Francesca Pinoli - Stefano Gusmeroli (cembali)



La pace


Quando l'orizzonte si disperde tra cielo e mare
penso a tutte le cose belle che riflettono il cielo sereno,
è come avere l'azzurro in tasca
per quando il grigiore invernale ci assale.
Se potessimo scavalcare le nubi
troveremmo per sempre il sole.
Basta un po' d'azzurro in tasca e
cerchiamo di non barattare i nostri spiccioli di cielo
con qualche occasione di sconto.
Teniamo sempre in riserva il nostro azzurro in tasca,
ci potrebbe essere utile sempre.
Inseriamo nella nostra tasca oltre l'azzurro del mare e del cielo
l'arcobaleno e sicuri avremo per sempre la pace.

Alberto Teodori


Recitata da: Pierangelo Tarca - Alessio Schiumerini - Anita Bulanti - Giulia Consonni - Sara Cortellazzi

Accompagnamento ritmico: Benedetta Colli (tamburo) - Gabriel Turchetto (triangolo)



Generale


Generale, il tuo carro armato è una macchina potente

spiana un bosco e sfracella cento uomini.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un carrista.

Generale, il tuo bombardiere è potente.

Vola più rapido di una tempesta e porta più di un elefante.

Ma ha un difetto:

ha bisogno di un meccanico.

Generale, l’uomo fa di tutto.

Può volare e può uccidere.

Ma ha un difetto:

può pensare.


Bertold Brecht


Recitata da: Andrea Curtoni - Andrea Bulanti - Angelica Scamoni

Accompagnamento ritmico: Mattia Darra (tamburo) - Rebecca Ruffoni (cembali)



Il milite


Risorge dai monti

una voce che si leva

dal coro,

tra il sibilo dei moschetti

e il tuonare delle granate.

Languo nel compatire

Chi si è visto morire,

nel gesto disperato

di chi invano a casa attendeva

il ritorno di un soldato.

Tra i boschi senza meta

provo anch’io il morso della fame,

la spossatezza del corpo,

il gelo, la miseria.

Per non dimenticare

quel milite

del quale forse si è smarrito

il nome,

ma grazie al quale oggi

noi tutti respiriamo

un anelito di libertà.


Paola Mara De Maestri


Recitata da: Fumiatti Alessandro - Daniele Corazza - Mattia Darra - Federico Rabbiosi - Nicolò Zecca

Accompagnamento ritmico: Veronica Tarabini (triangolo) - Andrea Curtoni (cembali)



Il mondo


Il soffio dello Spirito

il volo del pensiero,

un mistero infinito

e la forza della parola

per trovare luce, amore e pace.

E avere un mondo migliore

dove un cuore batte solo per amore,

e i bimbi che gridano “Alleluia, alleluia.

Siamo felici perché da domani

saremo tutti amici, senza capricci,

bianchi, neri e meticci.

Ma voi grandi,

che siete dall’altra parte del monte,

guardateci in fronte,

Per vedere il sorriso negli occhi,

l’allegria nel cuore,

e quanto è grande il nostro amore.

E così siamo noi i bambini

di ieri, di oggi e domani.

il mondo è nelle nostre mani”.


Anna Muzioli

Recitata da: Rebecca Ruffoni - Veronica Tarabini - Chiara Tonelli - Raffaele Svanella

Accompagnamento ritmico: Nicolò Zecca - Alessandro Fumiatti (campanelli)



Alla fine della cerimonia, i bambini hanno ricevuto l’applauso dei presenti e i complimenti del sindaco Fausta Svanella, che ha sottolineato quanto sia importante per i bambini partecipare a queste manifestazioni. Il tempo non era dei migliori, ma “poesie bagnate, poesie fortunate”.


Paola Mara De Mestri


 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 12 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.0%
NO
 25.0%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy