Martedì , 09 Marzo 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spettacolo > In tutta libertà
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Riccardo Cardellicchio. Spike Lee e la strage di Sant’Anna di Stazzema. Miracolo dubbioso.
08 Ottobre 2008
 

Si fa un gran parlare del film Miracolo a Sant’Anna di Spike Lee. Regista celebre e celebrato nel mondo. Si rifà al romanzo omonimo di James McBride, autore anche della sceneggiatura.

Ci sono polemiche e ciance. E non potrebbe essere diversamente dal momento che sul film è stata orchestrata una grande attesa, con l’occhio puntato sull’eccidio di Sant’Anna di Stazzema (Lucca), il più cruento in Toscana (560 le vittime) e il secondo d’Italia, dietro a Marzabotto. Opera, tutti, dei nazifascisti.

 

Vai a vederlo, il film (eccessivamente lungo, eccessivamente americano), e ti accorgi che Lee ha teso a raccontare, soprattutto, attraverso quattro personaggi, la 92ª Divisone Buffalo Soldiers dell’esercito statunitense, formata unicamente da soldati afroamericani (neri)... La Divisone vituperata. Giudicata capace soltanto di azioni fallimentari. Per gli americani, la sventurata 92ª, traboccante di analfabeti superstiziosi e pessimi combattenti.

Bene, Lee la racconta per rintuzzare – giustamente – le accuse e celebrarla. La racconta in una situazione estremamente delicata, appunto l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema, avvenuto il 12 agosto 1944, il giorno dopo la liberazione di Firenze. Eccidio parto della strategia di Kesselring, tesa a creare terrore (“immensi lutti”) nella popolazione, con l’obiettivo di fare terra bruciata intorno ai partigiani e consentire all’esercito nazista, ormai malandato, una ritirata senza problemi eccessivi.

 

In questo contesto, il film fa emergere soldati di ben altra statura di quella impressa nell’immaginario dei bianchi. Per ottenere questo, però, trascura di considerare che certe ferite, anche se ne è passato, di tempo, sono ben lontane dall’essere rimarginate in Italia. E per un motivo preciso, semplice: sono troppo profonde. Hanno sconvolto – per sempre – la vita di migliaia di famiglie. Soltanto in Toscana i nazifascisti si resero responsabili di eccidi che provocarono la morte di quasi cinquemila persone, in gran parte bambini, donne e anziani, nell’estate del 1944.

Come si fa a chiedere a chi ha ancora negli occhi quella lunga scia di sangue innocente, a chi almeno una volta la settimana va a deporre fiori sulla tombe della madre, del padre, dei fratelli, delle sorelle, della moglie e del marito; come si fa a pretendere da questa gente di chiudere i conti con il passato, come ha sollecitato Lee, e come altri, prima di lui, hanno fatto, e insistono, caso mai alimentando il tarlo del dubbio pur di fronte alla verità documentata?

 

Vero: quello di Lee è un film a soggetto, per di più tratto da un romanzo, non un documentario. Sicché può essere concessa qualche licenza. Ma a tutto c’è un limite. Non si possono cambiare le carte in tavola.

I riflettori puntati, tutti, sul film di Lee hanno messo in secondo piano un evento collegato: l’anteprima, a Lucca, di uno spezzone del documentario Inside Buffalo, che racconta per la prima volta le vicende storiche e umane della 92ª Divisione Buffalo Soldiers, impiegata nei luoghi più difficili. Autore è il regista Fred Kudjo Kuwornu, ghanese da parte di padre e toscano da parte di madre. Il documentario, una volta montato completamente, avrà la durata di 100 minuti. Nel progetto sono coinvolti la Provincia di Lucca, la Fondazione del Monte di Lucca, il Circolo Fondazione frateli Rosselli, la National Archives Records of Administration e la Libreria “Bill Clinton”. Senz’altro avrà meno spettatori del film di Lee. Però sarà più vero.

Lucca e Barga sono tra le città (poche) che hanno sempre onorato la 92ª Divisione Bufffalo.

 

Riccardo Cardellicchio


Articoli correlati

  Nicola Falcinella: Intervista a Charles Burnett (su Obama) e piccola scheda sul suo cinema
  SPIKE LEE. «Sei ancora capace di perderti?»
  Lidia Menapace su Spike Lee
  Riccardo Cardellicchio: Firenze 1857
  Riccardo Cardellicchio. La ragazza del paese dei calanchi
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XIX
  Riccardo Cardellicchio: La persecuzione degli ebrei in Toscana
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. IV
  Riccardo Cardellicchio: La donna scomparsa. Da "Miniature"
  Riccardo Cardellicchio: Il corpo. Da "Miniature"
  Riccardo Cardellicchio: Qui riposa un mulo senza matricola
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XII
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XVIII
  Riccardo Cardellicchio: Vento del Nord, Ladri. Da "Miniature"
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XV
  Riccardo Cardellicchio: Territorio, male endemico. Lettere dalla Valle dell'Arno 2
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. VII
  Riccardo Cardellicchio: E il fiume seccò
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. IX
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. VIII
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. III
  Riccardo Cardellicchio: L'uomo della fornace. Da "Miniature"
  Riccardo Cardellicchio. Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. II
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XVII
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. VI
  Riccardo Cardellicchio. Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. I
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XI
  Riccardo Cardellicchio: L'uomo proiettile. Da "Miniature"
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XIII
  Riccardo Cardellicchio: La strage nazifascista a Fucecchio.
  In scena “Oriana” di Riccardo Nencini
  Riccardo Cardellicchio: "Proviamo a resistere". Lettere dalla Valle dell'Arno 1
  Riccardo Cardellicchio: Miniature da Natale a Befana. “Natale”, “Una donna”, “Un uomo”...
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. V
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb. XX. Ultima puntata
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XIV
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. X
  Riccardo Cardellicchio: Fermate La Pira. Romanzoweb a puntate. XVI
  Bianca Ceresara Declich. S. Anna di Stazzema. L’ECCIDIO
  Claudia Buratti. Sant'Anna di Stazzema piange la sua “Poldina”, custode della memoria di un paese
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.4%
NO
 25.6%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy