Sabato , 01 Ottobre 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Archeologia editoriale
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 8.
15 Dicembre 2014
 

Milano, 26 aprile 1930

 

Antonello,

perdona ti prego, il mio lungo silenzio. Forse ti ho fatto soffrire: ci pensavo tanto, sai, in questi giorni, e questo aumentava il mio tormento. Ciò che ho sofferto e vissuto non ti posso dire: cose che sulla carta si dissolvono e inaridiscono sulle labbra. Cose che si sentono solamente.

Ora sono calma, serena, buona. Sì Antonello: forse è orgoglio troppo grande il dirlo, ma mi sembra di essere veramente buona, ora. Sono ciò che devo essere. Questa è la norma di vita che mi sono foggiata. Ti dirò, ti dirò come mi è nata nell’anima. Io so che sono stati giorni di spasimo atroce: un arrancare estenuato su per una salita immane, nera; poi d’un tratto, la vetta e la luce, la luce vera, finalmente, che spero di non perdere mai più: e davanti, larga, chiara, decisa, la mia strada senza meta, la strada del dovere: più rossa di una strada d’amore.

Parleremo anche di questo, Nello, quando ci rivedremo. Mi sento dentro una forza che non ho sentita mai: una forza che di se stessa si nutre e di se stessa si rinnova. Più completa, più salda, più cosciente che sento rinascere in me la mia giovinezza: più pensosamente, più intensamente vivo la gioia di vivere.

Non più serrata ed egoistica ebbrezza, ma gioia piena e feconda mi è consacrare alla vita ed a te nella vita questa mia giovinezza che vorrà di giorno in giorno elevarsi.

Antonello, mio dolce compagno: i doveri che mi attendono mi son tutti presenti: e i più ardui sono i più belli. Io voglio essere capace di coglierli tutti. Antonello, mio santo compagno […]

Io non ti ho mai parlato del mio papà, Antonello. Ma è tanto, tanto buono, sai: anche se non vive come te, anche se la vita gli ha imposto una professione diversa da quella per la quale egli era nato: È un’anima immensamente forte, entusiasta, onesta; di un’infinita rettitudine.

Io ho tante colpe verso di lui: non gli ho mai voluto abbastanza bene; ne ho sempre avuto terribilmente paura. Ora soltanto mi sembra di capirlo. Confidenza non ne ho mai avuta, neppure in lui: nessuno dei miei conosce la mia anima. Non posso cominciare ora: non è più possibile ormai: Ma bene gliene voglio, questi sì: un bene immenso. Come anche alla mamma […].


La tua Antonia

 

 

 

Antonia Pozzi, Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938

A cura di Graziella Bernabò e Onorina Dino

Con un saggio di Marco Dalla Torre e postfazione di Tiziana Altea

Ancora, 2014, pp. 392, € 26,00

 

8segue


Articoli correlati

  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 4.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 17.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 7.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 2.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 14.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 9.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 19. (ultima)
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 5.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 3.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 1.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 10.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 13.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 12.
  Antonia Pozzi, Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 16.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 18.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 0.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 11.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 15.
  Antonia Pozzi. Ti scrivo dal mio vecchio tavolo. Lettere 1919-1938/ 6.
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 65.5%
NO
 34.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy