Giovedì , 28 Ottobre 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Lidia Menapace. Risveglio?
29 Novembre 2015
 

Ho appena inviato per diffusione ben tre messaggi che si riferiscono alle donne, di chiara decisa fortissima impronta femminista. E noto che la mia pedante correzione verbale del linguaggio non inclusivo nei dibattiti convegni ecc. riceve approvazione dalle donne presenti e non è più rifiutata dagli uomini, che pure se ne “dimenticano” subito.

Vengo al dunque: i tre testi presi in considerazione e inviati sono un documento lungo fermissimo limpido, in puro linguaggio femminista e antipatriarcale delle donne di Kobane; il resoconto del Sinodo promosso dalla Chiesa cattolica, del quale riferisce Bellavite per Noi siamo Chiesa, il movimento internazionale critico, diffuso in tutta Europa, e che contiene ferme critiche mosse da una teologa africana e da altre sulle posizioni anche di papa Francesco, proprio a proposito della donna nella Chiesa: si denuncia l'insensibilità cattolica per episodi molto gravi di violenza sessuale e si sottolinea che la chiesa attribuisce troppa importanza al letto e troppo poca alla cucina, volendo sottolineare che l'etica si riferisce quasi solo alla sessualità, fino a una generale cultura sessuofobica, mentre altre aree etiche sono trascurate; il terzo è il bello e sempre interessante bollettino del Centro Sereno Regis, con due o tre testi.

Li segnalo perché sembrano avviare un risveglio del femminismo, da lungo atteso, e in forma non equivoca o imitativa, e puramente emancipatoria. Credo sia finalmente una conseguenza del fatto che noi donne siamo la maggioranza stabile della popolazione nel mondo ed occupiamo ovunque gli strati meno favoriti, insomma, se vogliamo usare un linguaggio che non ritengo morto, siamo la maggioranza del proletariato mondiale: se i maschi che si ritengono di sinistra non se ne accorgono o -come dicevo- se ne dimenticano pure subito, significa che il patriarcato è insediato nella sinistra cosiddetta e vera, e che perciò si presenta oggettivamente come sostegno del capitalismo in crisi divenendone il maggiore appoggio. Non chiedetemi di chiamarli compagni, cosa che del resto molti di loro non vogliono nemmeno più.

Tra le espressioni che sono cadute in disuso, elenco: ogniqualvolta correggo “buongiorno a tutti” aggiungendo “e a tutte”, si scusano e non protestano, non sostengono più dire “tutti” oppure “uomo” intendendo anche donna, sanno ormai che replico che allora io dirò donna intendendo anche uomo e vedono che non siamo uguali. Anche le correzioni ministra avvocata ecc. sono accettate, non si dice più che quelle parole non ci sono in italiano perché sanno che rispondo: “quando una parola non c'è e serve, la si inventa nelle lingue vive, solo le lingue morte non possono più aggiungere nulla al loro thesaurus lessicale”, inoltre quando capita non replicano più che la regola grammaticale italiana ecc., perché sanno che le regole grammaticali non sono dogmi, possono essere modificate e che in particolare quella sulle concordanze deve essere enunciata intera e dice: In italiano nelle concordanze prevale (verbo non squisitamente democratico!) il maschile, come genere più nobile. Ma perché noi donne non abbiamo protestato? Perché eravamo analfabete, il che significa che per poter protestare per la violazione di un diritto, bisogna che quel diritto sia affermato come diritto comune, universale.

 

Lidia Menapace


Articoli correlati

  Barbarah Guglielmana. No stalker
  Anna Lanzetta. Contro la violenza: dignità e amore
  Vetrina/ Paola Mara De Maestri. Ogni tre passi
  Vetrina/ Barbarah Guglielmana. E uscirò ancora...
  Balamòs Teatro. Appunti Antigone alla C. R. Giudecca
  La violenza sulle donne Rom
  Per la Giornata del 25 novembre
  Anna Lanzetta. Storia di Rosa
  Vincenzo Donvito. Violenza sulle donne. Terreno minato?
  Alessandra Borsetti Venier: SCARPE ROSSE 1 5 2 2
  Sondrio, 25 novembre 2013
  25 novembre. Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
  Vetrina/ Paola Mara De Maestri. Per la giornata del 25 novembre
  Anna Lanzetta. Parliamone insieme: A difesa delle donne contro ogni violenza
  Barbarah Guglielmana. Il muro delle donne
  “Appunti Antigone” a Ferrara, alla C.R. di Giudecca e a Padova
  Spot/ A Stradella, “Davanti alla Tenda” di Barbarah Guglielmana
  Imola. Tutte in piazza il 25 novembre, contro la violenza sulle donne
  Aosta. I luoghi della violenza
  Martina Simonini. Tre o quattro pillole per il 2013
  25 novembre 2013. Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
  Scrivere Oltre il Silenzio
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.2%
NO
 24.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy