Martedì , 01 Dicembre 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Sì, viaggiare
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Cristian Copes. Il Centro studi storici valchiavennaschi al Bersaglio
03 Ottobre 2016
 

Qualche cittadino avrà forse notato, trovandosi in Pratogiano, che, all’imbocco di una delle due rampe che salgono al crotto Ubiali, una targa la indica come via al Bersaglio. Prende il nome dal tiro a segno a cui conduce. È la sua quarta e ultima sede nel territorio comunale di Chiavenna.

Nel primo pomeriggio di sabato 1° ottobre di lì a partita la sessantina di soci e simpatizzanti invitati dal Centro di studi storici valchiavennaschi per una delle periodiche visite guidate.

Come ha ricordato il presidente Guido Scaramellini, la storia del tiro a segno nasce con l’Unità d’Italia nel 1861, quando nel nuovo regno fu istituita la Società di tiro a segno nazionale. A Chiavenna solo nel 1870 fu aperta la prima struttura. Si sparava da sopra il crotto “Al prato” verso il piede della rocca del Castello, tra la Caurga e il cimitero. Nel 1879, per allungare la traiettoria, comunque sempre lontana dai 300 metri regolamentari, si invertì la direzione di tiro. Pochi anni dopo si optò per la località opposta nel territorio comunale, all’imbocco della valle Spluga, a Scandolera, e la società rifiorì con tiratori impegnati in concorsi locali e provinciali. Infine nel 1902 si ebbe l’ultimo trasferimento, il quarto, tornando sopra i crotti di Pratogiano, in località Crosét, a quota 377, su 1420 metri di terreno. Intanto, con una legge del 1934, tutti i poligoni passarono al demanio militare, servendo per l’addestramento degli appartenenti alle forze armate e dei richiedenti il porto d’armi. Quindi la finalità ludica fu superata da quella militare.

Questo Bersaglio ebbe vita per quasi mezzo secolo, fino alla chiusura della seconda guerra mondiale. Da allora, inutilizzato, cadde il tetto dello stabile e dei servizi e fu invaso da sterpaglie ovunque. Nell’aprile del 2014 il Comune intervenne e ottenne gratuitamente la struttura dal Demanio, a patto che entro tre anni se ne faccia un’area verde.

Sarà bene pensare a una destinazione, forse ad area per scout o associazioni, comunque per giovani visto il quarto d’ora di sentiero in salita. Intanto l’amministrazione comunale, grazie all’intervento dell’assessore Mauro Premerlani, in occasione della visita di sabato ha provveduto a ripulire la superficie dell’ex Bersaglio, facendola di fatto diventare un’area verde. Ma non solo: dove il sentiero dei crotti della Crosét si distacca, salendo a destra per il Bersaglio, una rocca montonata con alcune marmitte dei giganti, sconosciuta ai più, è stata rimessa in evidenza per l’occasione.

Il pomeriggio si è concluso nel crotto Bertacchi, ospiti dell’attuale proprietario Roberto Scaramellini, dove il presidente ha ricordato che fu donato dai chiavennaschi al poeta nel 1922, leggendo la poesia “Un violìn de carna séca”, e che in quella sede nell’aprile del 1944 si costituì il Comitato locale di Liberazione nazionale. La visita si è conclusa in un secondo crotto, pure settecentesco, proprietà di Sergio Salini. Entrambi, com’è naturale, hanno offerto graditi assaggi gastronomici.

 

Cristian Copes


Articoli correlati

  Con il Centro di studi storici ad Avero
  Chiavenna. Con il Centro studi storici al Bersaglio e ai crotti in Pratogiano
  Valchiavenna. Assemblea del Centro di studi storici al Vertemate a Piuro
  Il Centro studi storici a Livo
  Il Centro di studi storici valchiavennaschi a Motta
  “Leonardo da Vinci a casa nostra”
  Valchiavenna e Valtellina a Varallo per la pietra ollare
  Visita alla Montagnola di Mezzòla
  A Frasnedo con il Centro di studi storici valchiavennaschi
  Luciano Angelini. La chiesa della Trinità di Novate*
  CSSV. In un libro la storia dei traffici commerciali in Valle Spluga
  Cristian Copes. Tre nuovi libri editi dal Centro di studi storici valchiavennaschi
  CSSV. Leonardo in casa nostra
  È uscito il nuovo “Clavenna” del C.S.S.V.
  Aspetti di civiltà lombarda nel ’900
  Iniziative/ Iniziano le celebrazioni per il 150° dalla nascita del Bertacchi
  Il 7 settembre a Sommarovina l’assemblea dei soci del Centro di studi storici valchiavennaschi
  “Gli ori dei migranti. Gioielli e memorie dell’emigrazione storica dall’alto Lario e Valchiavenna”
  Mostra a Chiavenna su Giovanni Bertacchi
  Guido Scaramellini. Terra di Gordona
  Il Balbiano. Un palazzo a Ossuccio
  Valtellina e Valchiavenna, riscoperta di una cucina
  Le scuole di Gordona-Valchiavenna intitolate a Giovan Battista Mazzina. La sua storia in un libro.
  Cristian Copes. Convegno ai Bagni di Màsino sulla stregoneria
  Giorgetta e Scaramellini. E le ceneri gettate nell'acqua
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.6%
NO
 25.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy