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Vetrina/ Anna Vincitorio. Tre poesie da “Il dopo Estoril”
04 Luglio 2016
 

Ricordando Pier Paolo Pasolini

 

È sabato.

nella vuota sera del sabato mi accontento di

guardare la gente che ride fuori di casa

[nell’aria”

È stato detto

Anch’io mi accontento

mentre sfoglio conchiglie pregne ancora

dei sussurri del mare

Ascolto

Basta una parola

per aprire alla gioia

deserti

Fuori, persone

baluginare di corpi,

lampi all’apprestarsi del tuono

Fuori parole

gorghi d’acqua che ravviva e incolora

Dentro, il silenzio

in una solitudine senza finestre

Sono le sei

Nel canto prolungato di campane

si allungano passi verso la chiesa

È sabato

Il mio sabato

 

 

 

Il dopo Estoril

 

Seduta

Rumore compatto,

luce aggiunta

È già tutto lontano

Il verde che si allunga

e fascia la strada

Fiori, piante

nell’ondulato azzurro

vibrare

che riflette il cielo

Notte, silenzio

Poi parole

Da una parte la conclusione di un ciclo

Dall’altra,

giovinezza e speranza

nella monotonia

di giorni uguali

agli altri

in fila come il treno

verso la mitica Belem.

Gli azulejos,

realtà remota

di un recente passato

il presente

occhi d’acqua nel pozzo

 

 

 

la terrazza

 

Sprofondo in giochi di nuvole

Mi affaccio sui tetti

e colloquio coi rossi geranei

l’assalto dell’ibiscos cangiante

spalanca le sue labbra carnose

Mancano parole

Il compenso

azzurro che sovrasta

lo spasmodico ondeggiare dei fiori

 

Idee, solo questo

in un mattino d’estate

le mie fughe d’uccello

spalancano siepi di gelsomino

e l’aroma spaura e si sperde.

 

 

Anna Vincitorio

(da Il dopo Estoril, introduzione di Eugenio Rebecchi, postfazione di Gaetano Chiappini, Blu di Prussia 2014)

 

 

 

Anna Vincitorio è nata a Napoli. Si è trasferita a Firenze dove ha seguito studi classici e si è laureata in Giurisprudenza. Si occupa attivamente di letteratura, poesia e critica letteraria dal 1974. È docente dal 1976 presso istituti di scuola secondaria superiore di materie giuridiche ed economiche. È autrice di numerose pubblicazioni di poesia e narrativa. Collabora con diverse riviste specializzate. Sue traduzioni di poesie giovanili di T.S. Eliot sono state pubblicate su Vernice mentre la traduzione moderna del pianto dei bambini di E.B. Browing è stata pubblicata su Arenaria.


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