Domenica , 18 Aprile 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Oblò cubano
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Ángel Santiesteban-Prats. La Fiera del Libro che ormai non c’è (IV)
Daniel Morales
Daniel Morales 
23 Febbraio 2015
 

Noi scrittori siamo sempre stati braccati dai regimi totalitari. In genere, ci troviamo tra due fuochi perché, nello scenario di questi regimi, politici e intellettuali temono le idee allo stesso modo.

I politici e gli intellettuali, nel migliore dei casi, stabiliscono una tregua; il timore però non si placa mai, e ognuno di loro, felini quali sono, resta in agguato. L’esperienza degli scrittori cubani non è differente: sottoposti ad attacchi costanti, le loro conversazioni a mo’ di interrogatorio, senza smettere di sfruttare e marcare il territorio, rendere noti avvertimenti, minacce e ricatti.

Quando lo scrittore Daniel Morales fu arrestato, venne prelevato dalla propria casa, davanti alla moglie e il figlio, di appeni venti e passa anni. Un’ostentazione operativa per spaventarli e farli desistere dalle riunioni che si svolgevano in casa loro tra gli intellettuali della città. Non posso dimenticare la madre del maggiore dei suoi figli che urlava: “Comportati da uomo”, e nemmeno il rancore che andò a insediarsi in Daniel. Non fu mai più lo stesso, e l’idea di abbandonare il paese iniziò a germogliare in lui con più forza.

La stragrande maggioranza di noi scrittori ha ricevuto, grazie al totalitarismo dei fratelli Castro, estorsioni, pestaggi, celle, carcere, censura, elargizioni, e a volte l’espulsione dal paese, l’esilio, e a riprova ho i loro nomi, giusto per citarne alcuni della mia generazione, che per di più furono per me come dei fratelli: Guillermo Vidal, espulso dal sistema universitario dove esercitava la professione di insegnante per la visione sociale critica dei suoi libri, censurato, perseguitato; Jorge Luis Arzola, picchiato, portato in cella, assediato, interrogato, censurato; Antonio José Ponte, perseguitato, censurato, espulso dall’Unione degli Scrittori e Artisti di Cuba (UNEAC), vilipeso pubblicamente dal Ministro della Cultura davanti ai suoi colleghi; tutti quanti ora creano le loro opere e le loro vite fuori da Cuba, e più di recente, Rafael Vilches, espulso da due centri di lavoro, censurato, costantemente assediato.

Sono solo alcuni nomi, perché altri hanno messo le loro barbe al riparo prima che bruciassero come quelle dei loro vicini. La nostra realtà è triste, ma un giorno sarà ancora più triste per quelli che hanno collaborato con la dittatura, che hanno preferito nascondere la loro opinione e il loro pensiero pur di ricevere i favori del potere, specie quelli che a volte sono stati vilipesi, per lunghi anni duramente castigati dal regime e che ora si prestano a fare lo stesso alle generazioni successive. Questi colleghi agiscono come se quel momento, quello del tribunale delle loro coscienze, non dovesse arrivare mai; e almeno io, e di questo sì che ho timore, come se la storia dovesse accogliermi come un pusillanime.

Prisión Unidad de Guardafronteras. La Habana. Febrero de 2015.

 

Ángel Santiesteban-Prats

(da Los hijos que nadie quiso, 20 febbraio 2015)

Traduzione di Silvia Bertoli


Foto allegate

Guillermo Vidal
Jorge Luis Arzola
Antonio José Ponte
Rafael Vilches
Articoli correlati

  Ángel Santiesteban-Prats. Cuba. Ultimo sopruso
  La seconda condanna di Ángel Santiesteban
  Amir Valle. La ragnatela giudiziaria di un’infamia
  Ángel Santiesteban-Prats. La Fiera del Libro che ormai non c’è (I)
  Ángel Santiesteban-Prats. El Dkano, un altro artista in carcere
  Cuba. Ángel Santiestaban spiega ciò che è avvenuto durante il suo arresto arbitrario
  Ángel Santiesteban Prats. Diario dal carcere. II
  Ángel Santiesteban-Prats. Il mio secondo compleanno di prigionia
  Ángel Santiesteban-Prats. La Fiera del Libro che ormai non c’è (II)
  SOS da Cuba. Nuovo fermo e rilascio per Ángel Santiesteban-Prats
  Amir Valle. Cronologia generale di un’infamia
  Ángel Santiesteban-Prats. La Fiera del Libro che ormai non c’è (III)
  Ángel Santiesteban Prats. Diario dal carcere. I
  Ángel Santiesteban-Prats. Con la propria testa
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 73.9%
NO
 26.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy