Lunedì , 16 Maggio 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Giuliano Luzzi. MAFIA?! Da noi no!  
Ha fatto tappa a Morbegno la “Carovana anti-mafie” 2009
23 Maggio 2010
 

La maggior parte dei cittadini della nostra provincia, leggendo sopra, condividerebbe il titolo. Invece sentiamo cosa hanno detto gli esperti che il giorno 15 novembre abbiamo avuto l’onore di accogliere in piazza Sant'Antonio a Morbegno come Carovana anti-mafie, un gruppo di persone che girano l’Italia per parlare della loro esperienza, a contatto con cittadini onesti che hanno avuto familiari uccisi dai mafiosi, molte volte solo perché hanno avuto il coraggio di opporsi o perché trovatisi, in quel momento, nel posto sbagliato.

Da molti anni, alcune associazioni, che rappresentano la cosiddetta società civile (anche se tutta la società dovrebbe essere civile), si sono resi conto che non basta dirsi civili: se si vive in una nazione dove non tutte le persone possono vivere in un ambiente dove le regole sono dettate da leggi democratiche, in cui tutta la società si riconosce, non possiamo dire di vivere in una società libera, democratica e civile. Libertà e democrazia, che per noi sembrano scontate, i nostri padri le hanno conquistate con il sangue, le hanno lasciate a noi in eredità, ma come tutte le eredità hanno bisogno di essere seguite per aumentarne il valore. L’informarsi e il partecipare per poi prendere le decisioni: senza questo la democrazia si annulla pian piano. Ritornando al titolo, Mafia, noi del Nord ci siamo assuefatti, la sentiamo lontana: “che si arrangino”, “s’ammazzino pure tra di loro”. Non possiamo più scusarcene così! Tutti i giorni, in alta Italia, ci sono degli arresti di persone colluse con la Mafia, capitali mafiosi si inseriscono anche in imprese che, non avendo finanziamenti dalle Banche, per resistere alla crisi, accettano finanziamenti di dubbia provenienza. Questo lo dicono anche i sindacati, che hanno la mappa aggiornata del mondo del lavoro e anche da noi, in provincia di Sondrio, abbiamo dei segnali di questi tipo. La “piovra”, con i suoi immensi capitali, approfittando della grave crisi, allunga i suoi tentacoli per introdursi nei mercati di tutto il paese ed anche all’estero. Quando la crisi, speriamo presto, finirà (anche se come prima non si tornerà più, se vogliamo vivere in un mondo più giusto più adatto all’uomo, dovremmo dare un po’ di spazio a chi è restato indietro vivere una vita più sobria e adattarci ad una economia più lenta), la Mafia si troverà padrona di una grossa fetta di un mercato drogato, che farà concorrenza agli onesti; sarà un potere che rafforzerà altri poteri sempre più “su”. Io penso che i “su” di oggi, che sono delegati a fare le leggi, debbano cominciare a essere più chiari, a evitare di farle per agevolare i capitali sommersi a entrare nei mercati, senza sapere la loro provenienza, a non dare alle mafie il modo di riacquistare i beni a loro sequestrati, se non vogliono farci pensare a complicità con il malaffare.

Gli adulti hanno il dovere di consegnare ai giovani un mondo migliore e i giovani hanno il diritto di averlo. Se si usa una metafora, siamo attaccati da un virus maligno che ha già ammorbato parti del corpo; se permettiamo che si diffonda ancora di più nelle parti vitali del nostro paese, saranno anni bui. Questi nostri amici ci hanno portato la formula per fare il vaccino, ora tocca a noi metterlo nelle provette e trovare dei bravi infermieri che lo iniettino nella società. Se si vuole, la formula è anche semplice: prima informarsi per capire meglio il fenomeno, partecipare per far sentire la nostra solidarietà, poi unirsi per poter sensibilizzare meglio le persone che, non per loro colpa, non vengono raggiunte da queste notizie; specialmente verso le giovani generazione, che sono le più esposte alle tentazioni di avvicinarsi alle droghe per sentirsi più forti, rovinando loro e le loro famiglie e sostenendo così questo subdolo mondo. Giorgio Gaber, con la sua bellissima canzone, ci indica la formula: la libertà e la democrazia si conquistano con la partecipazione. Le associazioni che hanno partecipato all’organizzazione delle Carovane anti-mafie hanno a disposizione una nutrita serie di documentazione che fanno capire meglio la gravità del fenomeno “Mafia”.

Oltre a Libera, la più conosciuta, aderiscono all’iniziativa: ACAT, Agenzia per la Pace, ANPI, ARCI Sondrio, Ass. Cult. “Primo Levi” Circolo Arci, Centro di Documentazione Rigoberta Menchù, CGIL, CISL, Circolo ARCI “Il Contatto”, Circolo Arci Demos, Coordinamento Provinciale Banca Etica, ISSREC Ist. Sondriese Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, La Centralina, LEAL-VEG Sondrio, Punto Pace, WWF Valtellina e Valchiavenna, Usciamo dal Silenzio, LAVOPS e Auser Sondrio.

 

Giuliano Luzzi

(da 'l Gazetin, gennaio-febbraio 2010)


Articoli correlati

  Primo Mastrantoni. Corruzione. Quando si legifera sull'emergenza
  Narcomafie: Inchiesta sulla mafia-massoneria. Perquisita la Cassazione
  I.T.C.G. “P. Saraceno”, Morbegno. “A cento passi... da casa nostra”
  Rita Bernardini. Tre o quattro finanziarie ogni anno per la criminalità organizzata
  Livio Pepino: La mafia che si trasforma in potere
  21 MARZO: GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE
  Milano dice NO. Mobilitazione Generale Contro le Mafie
  Che fine hanno fatto i beni confiscati alle mafie?
  Marco Lombardi. A Roma nessun Robin Hood
  Fa tappa a Morbegno la Carovana antimafie 2009
  Gianmario Lucini. Un libro contro la mafia scritto dagli studenti italiani
  Scuola Antonio Caponnetto. A Firenze, con “LIBERA”
  Carovana antimafie 2009. La tappa di Morbegno di domenica 15 e altro ancora...
  Punto Pace / Arci. Con Libera, alla giornata della memoria. Milano 20 marzo 2010
  Milano dice NO. 13-14-15 novembre
  Gordiano Lupi. I “Giudici di frontiera” di Roberto Mistretta
  Giovanna Corradini. Intorno alla mafia, prima e dopo l'unità
  Attilio Doni. “È inguaribile la mia malattia, oppure è incapace il medico?”
  Gianmario Lucini. A Napoli contro tutte le mafie
  Mafia anche in Lombardia?
  Grazia Musumeci. Vent’anni. Ricordando Falcone nel ricordo di Norman
  Roberto Malini. La mafia è un mostro dalle cinque teste
  Roberto Malini. Come reagiremo allo scan­da­lo Roma Capitale?
  UNA PASSIONE INESTINGUIBILE: LA STORIA DI PEPPINO IMPASTATO
  Mostra fumetti antimafia a Lacchiarella (MI)
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.8%
NO
 25.2%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy