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Antonia Pozzi: il prezzo delle parole 
Argonaute e Amici della Biblioteca di Sondrio in occasione dell'8 marzo
28 Febbraio 2012
 

L’associazione Argonaute, in collaborazione con l’Associazione Amici della Biblioteca di Sondrio, in occasione della Festa della donna e del centenario della nascita della poetessa milanese Antonia Pozzi organizza l’incontro: Antonia Pozzi: il prezzo delle parole”, con la partecipazione di Graziella Bernabò, saggista e biografa di Antonia Pozzi.

L'incontro pubblico si terrà a Sondrio, mercoledì 7 marzo 2012 dalle 16:00 alle 18:00, presso la Sala “Vitali” del Credito Valtellinese, in via delle Pergole 10.

L'ingresso è libero.

 

 

Antonia Pozzi: il prezzo delle parole

con la partecipazione di

Graziella Bernabò, saggista e biografa di Antonia Pozzi

 

Sondrio, mercoledì 7 marzo 2012

 

 

«Antonia Pozzi, uno dei casi letterari più rilevanti degli ultimi decenni. La giovane poetessa milanese, nata a Milano il 13 febbraio 1912 e morta suicida a 26 anni senza aver mai pubblicato una sola poesia, è oggi ormai unanimemente riconosciuta una delle voci più alte della poesia italiana del ‘900.

Di Antonia Pozzi, nonostante la brevissima vita, si conoscono più di trecento composizioni e duemilaottocento immagini fotografiche, ormai oggetto di interesse nella loro autonomia. Figlia unica di una famiglia dell’alta borghesia milanese era colta, sportiva, viaggiatrice, ma il suo breve tragitto esistenziale muoveva oltre l’emancipazione e l’agio, verso l’accettazione dell’esser poeta. Ciò per lei significava la ricerca di una vera libertà che le consentisse di esprimere il suo autentico sentire di donna e il grande amore per il mondo, inteso in quegli aspetti di gioia, sofferenza e quotidianità, che la portarono ad approdare alla scoperta di un’attenzione solidale verso le nascenti periferie milanesi. Nella sua esperienza umana convissero l’immenso amore per la natura e la montagna e il difficile rapporto col mondo maschile ed intellettuale della propria epoca. La sua poesia “vissuta tutta dal di dentro” è testimonianza di una identità femminile straordinariamente attuale. La sua vita “irrimediabile” per la tragedia esistenziale e “imperdonabile” in quanto eccentrica rispetto al proprio tempo, senza legami con saperi costituiti o ideologie, ha fatto sì che il Novecento a lungo l’abbia destinata al catalogo delle rimozioni.

Ora finalmente, a cento anni dalla nascita, grazie al lavoro di tanti suoi estimatori, la sua vicenda umana e la sua poesia cominciano ad ottenere il posto di rilievo ed eccellenza che meritano».

(Da: “Buon compleanno Antonia! In occasione del centenario della nascita di Antonia Pozzi, poetessa”, Farneto Teatro, Milano 3-19 febbraio 2012)

 

Associazione Argonaute


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