Lunedì , 16 Luglio 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Valter Vecellio. Diario del digiuno. 4 
Se il servizio pubblico radiotelevisivo si dotasse di un format per i diritti civili ed umani…
27 Luglio 2008
 

«Non si dovrebbe parlare di tolleranza:

si dovrebbe parlare di libertà.

Si “tollera” chi è ritenuto inferiore;

si rispetta chi è considerato eguale in diritto».

(Gaetano Salvemini)

 

È un tutto che si tiene, il digiuno di Marco Pannella e di tanti dirigenti, parlamentari e militanti radicali; l’occupazione di Marco Beltrandi della Commissione Parlamentare di Vigilanza che non riesce ad eleggere il suo presidente per la pervicace volontà boicottatoria del centro-destra; e la quantità di iniziative politiche che i radicali stanno conducendo in questi giorni. E, come sempre, tutto ruota all’informazione: il “fare” e il “saper fare” che vengono annullati dal “far sapere” che non viene assicurato e garantito. Pannella in più occasioni ha detto di credere che non esista un “grande vecchio” dell’informazione che di volta in volta impartisce la “linea”, quello che si può e si deve dire, quello che invece va taciuto e di cui va impedita la conoscenza. Ormai – riassumiamo in modo pedestre – si assiste a un qualcosa di antropologico, la figura del giornalista è mutata, ed è il giornalista in prima persona che assicura la “linea”, sa quello che si deve o non si deve dire; il tutto accompagna a un complessivo degrado di “sapere”. L’ignoranza – nel senso letterale – domina in redazione, e non è arbitrario sospettare che l’ignoranza sia ormai un requisito fondamentale per la carriera. Il risultato sono quegli abominii che si vengono quotidianamente scodellati.

Premesso ciò, si può proseguire con il “giochino” cominciato ieri: quello che si sarebbe potuto dire e far sapere se il servizio pubblico radio-televisivo si fosse dotato di un format dedicato ai diritti civili ed umani.

 

L’ennesimo suicidio in carcere. Questa volta per fortuna sventato.

Si sarebbe per esempio potuto dar conto di quanto accaduto nel carcere di Frosinone. Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a sventare un tentativo di suicidio salvando un detenuto che cercava di impiccarsi. Protagonista del caso, un detenuto italiano di circa quarant’anni; dopo aver ricevuto la notizia dell’entità della sua condanna definitiva, depresso, si è avvolto un asciugamano al collo e ha cercato di impiccarsi.

Casi frequenti. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli di Giuseppe Pistorino, era detenuto nel carcere di San Gimignano (Siena). Anche lui impiccato, come il ragazzo di 26 anni detenuto a Sollicciano: incensurato, coinvolto in una inchiesta su truffe telefoniche, si è impiccato usando i lacci delle scarpe. Nel carcere abruzzese di Sulmona, come a Frosinone, gli agenti sono riusciti a bloccare un tentato suicidio; come riferisce un flash di agenzia: «Aveva ricevuto comunicazione di una difficoltà in ambito affettivo, per questo ha tentato il tragico ultimo gesto, quello che almeno dieci detenuti delle carceri italiane mettono in campo quotidianamente…».

Nella notizia, una clamorosa notizia: «…ha tentato il tragico ultimo gesto, quello che almeno dieci detenuti delle carceri italiane mettono in campo quotidianamente per sfuggire…». Significa che nelle carceri italiane si verificano qualcosa come 3.650 tentativi di suicidi.

Nel 2007 quelli che vengono rubricati come “atti di autolesionismo in carcere” hanno riguardato 3.687 detenuti; nei primi sei mesi del 2008 si registrano almeno 23 suicidi, mentre una trentina sono i detenuti morti per altra causa. Nel 2007 i suicidi sono stati 45: 43 gli uomini, di cui 16 stranieri. Altri 76 sono morti per cause più o meno “naturali”. L’anno in cui si sono registrati più decessi è stato il 2001: 69 suicidi su 177 morti dietro le sbarre; dal 2002 allo scorso anno invece, la media dei detenuti che si è tolto la vita in carcere si è mantenuto tra i 50 e i 57 casi.

La situazione attuale: i detenuti in attesa di condanna definitiva sono il 55,32 per cento, oltre il doppio della media europea, che sfiora il 25 per cento. Complessivamente, nelle carceri italiane sono stipate (dati aggiornati al 15 luglio) 54.605 detenuti, a fronte di 42.890 posti regolamentari. Negli ultimi sei mesi, i detenuti sono aumentati di quasi seimila unità: un aumento progressivo dovuto essenzialmente all’effetto provocato da due leggi: la ex Cirielli sulla recidiva; e la Bossi-Fini sull’immigrazione. Gli stranieri detenuti sono 20.458 (il 37,4 per cento del totale), mentre nel 2000, prima dell’approvazione della legge Bossi-Fini, la percentuale era del 29,31 per cento. Si tratta soprattutto di persone originarie del Marocco, della Tunisia, della Romania e dell’Albania. Oltre 1.800 sono detenuti per irregolarità nell’ingresso nel nostro paese.

 

Il messaggio del Dalai Lama e i diritti civili e umani in Tibet.

Siamo alla vigilia delle Olimpiadi. Chi pensava che potesse essere l’occasione per un discorso su quello che accade in Cina, e la situazione dei diritti umani e civili, si sbaglia. Chi ricorda più, per esempio, la sanguinosa repressione in Tibet di solo qualche settimana fa?

Eppure ascoltare per qualche minuto il Dalai Lama sarebbe interessante: «Il mio obiettivo più grande è la promozione dei valori umani e l’armonia tra le religioni. Ecco, l’unica cosa che mi sento di dire è forse che anche i governi e i leader politici dovrebbero fare qualcosa di più per promuovere i diritti umani e i valori… Nel nostro paese è vietato tenere una statua di Budda in casa, o esibire qualsiasi oggetto religioso. È proibito fare pellegrinaggi ai templi. Nelle scuole, le autorità cinesi hanno tolto ogni riferimento alla religione, mentre nei monasteri buddisti sono incominciati gli indottrinamenti politici, divisi in punti. Il primo è quello che invita a criticare il Dalai Lama. Hanno tolto tutte le mie fotografie. Ma non fa niente. La cosa fondamentale è che nel nostro paese c’è un’insofferenza sempre maggiore e che qualsiasi manifestazione di protesta o critica alle autorità cinesi viene repressa con violenza. Arresti e torture sono all’ordine del giorno. I tibetani vengono trattati come cittadini di seconda classe nel loro stesso paese. Anzi, come animali da bastonare, a cui è negata qualsiasi dignità».

 

Gostanza da Libbiano

Sempre nel “gioco” della simulazione, Se il servizio pubblico radiotelevisivo si fosse dotato di un format per i diritti civili e umani nel suo palinsesto troverebbe posto la trasmissione di un film di qualche anno fa, assolutamente ignorato in Italia, e si capisce il perché. Può essere inteso come una “favola” sulla giustizia e la libertà della ricerca scientifica.

Una storia cupa, ambientata nel 1594, a San Miniato al Tedesco, possedimento del Granducato di Toscana. Monna Gostanza da Libbiano da sempre esercita il mestiere di guaritrice: una donna che guarisce, evidentemente, giustifica un doppio sospetto: “Misurare i panni ai malati per conoscerne i mali” è pratica altamente sospetta per quei tempi d’inquisizione; e infatti le autorità locali si mettono in allarme. L’ordine costituito è minacciato. Arrestata per ordine del vescovo di Lucca, la donna è accusata di stregoneria. Gli inquisitori sanno bene come indurre una persona a confessare d’essere dedita a pratiche diaboliche. Gostanza all’inizio, disperatamente nega. Poi la sofferenza fisica ha il sopravvento, e la donna confessa tutto quello che gli inquisitori desiderano e vogliono sentirsi dire. Di più: confessa quello che immagina gli inquisitori vogliono sentirsi dire da lei; e inizia così a costruire un suo mondo metafisico, scatenandosi nelle fantasie più fervide: malie, delitti, sacrifici umani, pratiche vampiresche, metamorfosi, accoppiamenti carnali con il Maligno, voli notturni e fantastici, orge e baccanali nella Città del diavolo…Non è la confessione di una “posseduta”, piuttosto è l’orale rappresentazione dell’immaginario popolare e contadino, quella che racconta la povera Gostanza.

Alla fine la Giustizia trionfa. Nel senso che un barlume di ragionevolezza riesce a farsi strada nelle pur ottuse menti degli inquisitori e di coloro che li ispirano; e l’innocenza di Gostanza è riconosciuta. Ma è una giustizia alla Pinocchio, simile a quella raccontata da Alessandro Manzoni: che fa sì sposare i suoi Renzo e Lucia; ma prima di arrivarci, c’è la peste che “livella” buoni (frate Cristoforo) e cattivi (don Rodrigo), senza distinzione alcuna; in paese alla fine chi resta, impunito, è don Abbondio, il pusillanime; i due “promessi” sì vivranno felici e in pace la loro vita, ma per farlo sono costretti all’esilio, riparano nella repubblica veneta. Così Gostanza: proclamata innocente, è tuttavia cacciata da casa sua, e dal suo paese; e guai se riprenderà il suo mestiere che di nulla la rende colpevole, ma che di tutto la rende sospetta. I miopi inquisitori, al contrario, sono liberi di dedicarsi ad altre prede, e non tutti – lo sappiamo – avranno la fortuna di Gostanza.

La storia è autentica, si basa su verbali originali del processo recuperati dallo storico Franco Cardini. Paolo Benvenuti, il regista, considera Gostanza da Libbiano parte di “un trittico pittorico”: dove Il bacio di Giuda (del 1986) è la parte centrale; e Confortorio (del 1992) e “Gostanza da Libbiano” sono le pale laterali.

 

Una pagina di cosiddetta “storia minore”, che offre uno spaccato di quel meccanismo inquisitoriale che per tanti versi, sia pure con effetti concreti non così letali, sopravvive anche oggi. Realizzato in rigoroso ed elegante bianco e nero, è scarno, essenziale. E’ interpretato da un’eccezionale Lucia Poli: per la prima volta l’attrice si cimenta dietro la telecamera, e ha saputo dominare sapientemente la scena. La sua Gostanza è un “classico”; la trovata di Benvenuti è nel bianco e nero, che nella sua essenzialità consente di far risaltare il bel toscano dei protagonisti e il saporito catalogo di erbe mediche e di ricette della guaritrice, presunta strega.

 

Valter Vecellio

(da Notizie radicali, 25 luglio 2008)


Articoli correlati

  Valter Vecellio. Se la Rai dimentica le crisi umanitarie
  Rai e commissione parlamentare di vigilanza. Una beffa in cui controllori e controllati sono gli stessi
  I parlamentari radicali mantengono il presidio a San Macuto
  Senato: ordine dei lavori. Presidenza si attivi per convocazione vigilanza Rai
  Commissione di Vigilanza Rai. Azione nonviolenta
  Marco Pannella. Se Villari dovesse dimettersi verrebbe preso in giro anche il Capo dello Stato
  Valter Vecellio. Capita di sognare!
  Rai-Consulta. Pannella al 9° giorno di sciopero della sete
  Vincenzo Donvito. Commissione vigilanza Rai. Lo sfascio delle istituzioni
  Commissione vigilanza Rai. I partiti come il dio Kronos: si sono mangiati il proprio figlio
  Vincenzo Donvito. Rai. Abbiamo la commissione parlamentare di vigilanza... e ora?
  Valter Vecellio. Diario del digiuno. 5
  Marco Pannella. Estromettere quanti occupano con la violenza il nostro Paese
  Valter Vecellio. Sarà un bel congresso, compagni
  Roma. Dalle 14 di oggi assemblea permanente in via del Seminario
  Valter Vecellio. Il miglior alleato di Berlusconi è Di Pietro, e il miglior alleato di Di Pietro è il PD, e…
  Marco Pannella. Perché grido convinto: viva l’abominevole Santoro, e il suo insopportabile “Anno Zero”
  I parlamentari radicali occupano l’Aula di Montecitorio
  Radicali: cresce mobilitazione per la legalità del Parlamento
  Dichiarazione di Marco Pannella dalla Commissione di vigilanza RAI TV
  Commissione parlamentare di Vigilanza: la legalità repubblicana difesa solo da Marco Pannella
  Valter Vecellio. Si comportano come i ladri di Pisa… Il diritto, la legalità, il rispetto della Legge
  Marco Pannella. Da R/esistenza a Conquista...
  Rai. Commissione Vigilanza. Basta con la tv di Stato!
  Valter Vecellio. Diario del digiuno. 6
  Ferragosto in carcere. Domani 15 agosto a Volterra con Donatella Poretti
  Amnistia, giustizia e libertà: così il Garante dei detenuti di Sondrio
  Carceri. Regione Toscana istituisca urgentemente garante detenuti
  Carceri. Tentativi di suicidio e atti di autolesionismo a Sanremo. Interrogazione
  Claudia Osmetti. Mettere mano al portafoglio per non farlo alla coscienza
  Carceri. Che fine ha fatto il ddl Alfano?
  Vetrina/ 1. Centinaia
  Rita Bernardini. Signor presidente del Consiglio, si faccia un giro nelle carceri italiane…
  Il "Palazzo" affossa amnistia e indulto
  Alessandro Gallucci. Carceri di Puglia: si continua a morire. Urgente la nomina del garante dei detenuti
  Vetrina/ 2. Letti
  Carceri. Radicali su detenuto iracheno morto per sciopero della fame a L'Aquila
  Carceri. Ferragosto e la necessità di assumersi le responsabilità di un sistema illegale
  Rita Bernardini. Car­ce­ri, risolto il pro­ble­ma con la 117?
  Carceri. Tre morti per pestaggi in un mese
  Quando la vita è una “domandina”
  Carcere Sollicciano. Grande senso di responsabilità della comunità penitenziaria. Lo scandalo della carenza di organico
  Carceri/Prato: suicidio marocchino. Si faccia luce subito
  Carcere e carenza di soldi. Interrogazione
  Valter Vecellio. Fatti e cifre di un’emergenza colpevolmente ignorata
  Vetrina/ 3. È qui
  Carcere e transessuali. La struttura di Empoli, già pronta, non parte? Interrogazione
  Visita carcere Sollicciano di Firenze. Tortura di Stato!
  AMNISTIA. Dalla mezzanotte di oggi una giornata di digiuno a favore di un atto di clemenza
  Staderini e Perduca. Carcere Grosseto struttura vecchia da dismettere
  Valter Vecellio. Ancora un tentato suicidio in carcere. Il flop del vaccino virus A/H1N1
  Vetrina/ 4. Supplizio
  Benedetto Della Vedova. Carceri: quando il controcanto è leghista...
  Rita Bernardini. Ecco perché proseguo il satyagraha
  Valter Vecellio. Carcere, nucleare, morti sul lavoro, terremoto in Abruzzo, dissenso in Cina... nessuna notizia
  Roberto Fantini. Ancora suicidi nelle carceri italiane
  Michele Minorita. Carceri: il nulla del ministro Alfano, la demagogia di Lega e Italia dei Valori
  Carceri assassine: è avvenuto oggi il primo suicidio del 2014
  Caso Cucchi. Ci voleva il morto per modificare una disposizione disumana
  Una storia di “giustizia” ordinaria, Giuseppe Misso
  Siamo su “Scherzi a parte”?
  La lettera del Comitato Marcia di Natale
  Renato Pierri. Dignità della persona
  Valter Vecellio. La terrificante situazione carceraria
  Guido Biancardi. La Gomorra carceraria
  Carcere di Arezzo. Dopo l'ispezione del 14 agosto e la rivolta del 15, nuova ispezione il 18 agosto
  Carceri. Appello ad autorità locali perché visitino Sollicciano
  In una scuola di criminalità il sovraffollamento è sempre l'emergenza
  Vincenzo Donvito. Tossicodipendenza e carcere: L'Italia è un Paese in cui il binomio vuol dire morte...
  Tredicesimo giorno di sciopero della fame di Marco Pannella
  Sollicciano: Senatori Radicali si appellano a Rossi, Renzi e Gheri perché vengano garantiti corsi scolastici
  Claudia Osmetti. Abuso cautelare
  Milano. Radicali e MiLeft organizzano una fiaccolata nonviolenta
  Ottenuta la pubblicazione dei dati sulle carceri
  La giustizia nel paese di Alice
  “Detenuto Ignoto”: Basta strage continua! 2010 sia anno di riforme agognate
  Carcere di Volterra. Un istituto che nonostante sia in Italia rispetta la legge e la Costituzione
  Amnistia/Carceri. Raccolte le firme per la convocazione straordinaria della Camera dei deputati - Il sindaco di Roma Walter Veltroni aderisce alla Marcia di Natale
  “AMNISTIA PER NATALE”
  Detenuto malato si uccide a San Vittore. Perché stava in quella cella?
  Carcere Arezzo. Nuova visita ispettiva dopo la rivolta e alcuni risultati si ottengono
  Carceri. Il decreto-legge della ministra Cancellieri è in vigore da oggi
  Anche Sondrio fra le visite del secondo ferragosto in carcere
  Marco Pannella e Rita Bernardini trascorreranno la notte di Capodanno nel carcere di Padova
  Ferragosto in carcere. Con Donatella Poretti, la delegazione radicale in visita alla casa circondariale di Arezzo
  Detenuto autolesionista dato per espatriato da Firenze in Marocco... è in carcere ad Arezzo
  Giustizia-carcere. È il sito del ministero di Giustizia? No, è quello di “Scherzi a parte”. Cliccare per credere
  Solliciano: “Ci appelliamo a Comune e Regione perché certi di attenzione”
  Radio Carcere. Il voto inutile
  Carcere di San Sebastiano. Ci mancava solo la mancanza d'acqua!
  Pannella si rivolge a Prodi per una grande marcia di Natale per l'amnistia, la giustizia e la libertà
  "Ferragosto in carcere"
  Tibet. Sabato 30 agosto sciopero della fame simbolico di 12 ore proposto dal primo Ministro tibetano
  Mariolina Nobili. Olimpiadi e libertà per il Tibet. Lettera aperta al Sindaco di Sondrio, Alcide Molteni
  Cremona. Dalle ore 18, veglia per il Tibet con Maurizio Turco e altri candidati del Partito democratico
  Valter Vecellio. Tibet, Satyagraha. L’importante articolo di Enzo Bianchi
  Pannella e i radicali festeggiano il compleanno del Dalai Lama. Oggi a Spoleto
  Tibet. Karma Chopel al Parlamento europeo: documentazione inedita sulle violenze
  Francesco Pullia. Tibet, uiguri, diritti umani in Cina. La situazione si aggrava
  Valter Vecellio. Dopo Chianciano, una riflessione a margine
  “Tibet libero” è sinonimo di “Cina libera”
  Il discorso del Dalai Lama nel 49° anniversario dell’insurrezione nazionale tibetana
  Roma: 10 marzo, “Tibet, ora più che mai”
  Francesco Pullia. Tibet. Arrestato il poeta e attivista nonviolento tibetano Tenzin Tsundue
  Guido Biancardi. Tibet-Cina, Italia-Europa. E Fiat e “Corriere della Sera”
  Francesco Pullia. Tibet, gli antefatti
  Manifestanti tibetani arrestati in India. Sit-in davanti al carcere di Javalamukti
  Radicali a Milano. Dalla pillola del giorno dopo a Ichino, passando per l'assemblea: tutte le iniziative
  Marco Zacchera. Dalai Lama: la “businesspolitik” del Governo Prodi
  Seconda Marcia internazionale per la Libertà, in Birmania, Iran, Tibet
  Gabriele Corazza. Per Sonam Tsering
  Bruna Spagnuolo: Fiaccola olimpica in manette. Il Tibet piange 2
  Camera e Senato accolgono il Dalai Lama con il massimo degli onori
  Benedetto Della Vedova. Col Dalai Lama: pacificazione, autonomia
  Il Volo Libero con il Tibet
  Tibet/India, polizia blocca marcia contro Olimpiadi Pechino
  Francesco Pullia. Tibet. “Signor Sisci, per piacere, cambi mestiere”
  Valter Vecellio. Tibet. Le “tentazioni” disperanti, disperate e suicide di Tsewang Rigzin
  Bruno Mellano. Tibet: È questo lo spirito olimpico di Pechino?
  Matteo Mecacci. Pechino 2008: dopo le dichiarazioni di Berlusconi...
  Il Dalai Lama e Liu Xiaobo
  Nanni Salio. Per una trasformazione nonviolenta del conflitto Cina-Tibet
  Diritti Umani. Pannella e Mecacci hanno incontrato questa mattina il Dalai Lama
  «Siamo tutti tibetani». Manifestazione indetta da “Il Riformista” e “Radio Radicale” mercoledì 19 a Roma
  Marco Pannella. «Tibet libero significa anche Cina libera»
  Stregoneria e paesaggio. Convegno a Triora
  Swati Safena. Caccia alle streghe
  Giorgetta e Scaramellini. E le ceneri gettate nell'acqua
  Il potere di cacciare le streghe
  Lidia Menapace. Sull'ignoranza religiosa
  “Cantiere Teatrale Permanente”. Sabato sera al Museo di Bormio
  Maria G. Di Rienzo. La strega
  Miriam Della Croce. Lacune bibliografiche
  Piero Tognoli. Tra passato e futuro contro l’ignoranza che genera intolleranza
  Cristian Copes. Convegno ai Bagni di Màsino sulla stregoneria
  Maria G. Di Rienzo. Streghe
  Laura Sicignano. La Strega. Al Litta di Milano fino al 19 ottobre
  Annagloria Del Piano. Il ricordo di Maria Salvadora de’ Mossini
  Debutto del romanzo di Massimo Prevideprato, “La donna senza volto”. Sabato conferenza a Ponte; Venerdì anteprima a "Radioattività"
  Valtellina, terra di streghe
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 76.9%
NO
 23.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy