Mercoledì , 10 Agosto 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
EveryOne Group. Cinque viaggi per la vita 
Da Genova e Pesaro un’operazione salvataggio che porta in salvo donne e bambini dall’Ucraina devastata
03 Maggio 2022
 

Pesaro/Genova – Alla fine di febbraio 2022 è partita da Genova e Pesaro un’operazione di salvataggio dei civili ucraini colpiti dalla drammatica invasione da parte della Federazione Russa. In poco più di due mesi, l’operazione – condotta da difensori dei diritti umani, senza alcun sostegno istituzionale – ha già messo in salvo oltre cento donne e bambini provenienti da zone colpite dai bombardamenti. Per realizzare questo difficile progetto l’associazione umanitaria EveryOne Group e il gruppo di poeti e artisti denominato “Terza Lettera al Mondo” hanno lavorato insieme ad Alex, conducente di pullman autorizzato dal governo ucraino a entrare e uscire dal paese per trasferire i rifugiati più vulnerabili dalle zone belliche alla Polonia, membro dell’Unione europea, e successivamente ad altre nazioni dell’Ue, fra cui l’Italia.

«All’inizio sembrava un’utopia», spiegano i difensori dei diritti umani Roberto Malini, Dario Picciau e Daniela Malini, «e ci siamo limitati ad aiutare gruppi di rifugiati, fra cui persone disabili, intenti ad attraversare il confine fra Ucraina e Polonia, in località Medyka-Shehyni. Ci chiamavano per chiederci aiuto; alcuni erano fuggiti senza documenti e noi preparavamo per ognuno di loro lettere umanitarie da presentare alle autorità di confine, che attestavano identità ed eventuali disabilità. Ci siamo appellati all’Alto Commissario delle nazioni Unite per i Rifugiati, che ci ha subito dato assistenza. L’invasione era appena iniziata e ogni nostro intervento presentava enormi difficoltà. I profughi accorrevano da Kiev e altre zone dell’Ucraina, ma le autorità erano completamente disorganizzate».

Il primo gruppo di rifugiati, donne e bambini, è così giunto in parte in Italia, grazie all’accoglienza di una famiglia genovese, in parte sul suolo di altre nazioni dell’Ue. «Successivamente ci siamo resi conto che il dramma più grave avveniva nelle città e nei villaggi isolati a causa dei bombardamenti. Lì la gente moriva e chi sopravviveva alle bombe era costretto a restare sottoterra, spesso nelle cantine delle case, con poco cibo e poca acqua. Così siamo entrati in contatto con Alex, che prima della guerra faceva il conducente di pullman e che adesso, dopo aver messa in salvo la famiglia, intendeva continuare a rendersi utile. Alex intendeva tornare a più riprese nel profondo dell’Ucraina, sfruttando la sua conoscenza del paese e ogni corridoio umanitario, per accogliere a bordo del suo pullman il maggior numero possibile di donne, bambini, anziani e disabili – a volte con i loro cani e gatti – e trasferirli al sicuro, in Polonia e altre nazioni dell’Unione europea».

Nel frattempo, EveryOne Group e il gruppo di poeti e artisti civili della “Terza Lettera al Mondo” avviava su Facebook un’asta d’arte a sostegno dell’operazione. Quando un acquirente etico acquistava un’opera d’arte messa in asta, riceveva l’account PayPal del conducente e versava l’importo direttamente a lui, che lo utilizzava per il carburante e le spese relative a ogni viaggio. «Mentre noi provvedevamo a identificare soluzioni di accoglienza presso famiglie, Alex ha compiuto tre viaggi», continuano i poeti-attivisti, «raggiungendo i luoghi più isolati e portando in salvo decine di civili. L’asta prosegue tutt’ora e, finché riusciremo a raccogliere i fondi necessari per ogni operazione, il pullman della vita continuerà a viaggiare tra i luoghi devastati dell’Ucraina e l’Unione europea».

Ora il pullman si appresta alla quarta operazione salvataggio, che condurrà al sicuro venti fra donne e bambini. «Tutto il mondo sta parlando dei cento profughi usciti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Nonostante il corridoio umanitario che è stato annunciato, raggiungerli è difficile e a livello istituzionale si riesce a fare ben poco. Fra gli eroi – ci si consenta di definirli con questo termine – che in queste ore li stanno accogliendo a bordo di pochi pullman, per trasferirli al sicuro nell’Unione europea, c’è il nostro Alex. Venti dei profughi, donne e bambini, viaggeranno a bordo del suo pullman e si lasceranno alle spalle l’orrore delle bombe, del buio, della fame, della sete, delle tante morti cui hanno assistito. Da parte nostra, insieme al suo grande cuore, apprezziamo quello dei donatori e degli acquirenti etici. Senza di loro, il pullman si sarebbe già fermato. Ora attendiamo con il fiato sospeso che i profughi da Mariupol raggiungano l’Unione europea. Quindi, speriamo di poter organizzare il quinto viaggio della vita».

 

EveryOne Group


Articoli correlati

  Mellana. Trattativa
  Oggi a Milano e Roma: “Ucraina nell'Unione”
  Claudia Osmetti. Un referendum può salvare l’Ucraina (e l’Europa)
  “Siamo Ucraina”, una poesia di Roberto Malini, un dipinto di Ivan Marchuk
  Olivier Dupuis. L'Ucraina siamo noi!
  Asmae Dachan. Il pianista di Parigi come il pianista di Yarmouk
  Carlo Forin. Memori di Chernobyl 26 aprile 1986
  Garrincha. Il sogno di Putin
  MFE Sondrio. La battaglia delle idee
  Guido Monti. Conflitto russo-ucraino: e ai profughi chi ci pensa?
  Giornata europea dei Giusti. 2022
  Omar Santana. Il tiro alla fune di Putin
  Brivio e Monti. Una riflessione sul pacifismo
  Omar Santana. Putin 1984
  Urlo imprigionato (Merendelli – Garofalo)
  Claudia Osmetti. Putin, Occidente avvisato mezzo salvato
  Omar Santana. Le bandiere di Putin
  Asmae Dachan. Quando bombardano gli ospedali
  Laura Harth. Kiev 2014: Gli eroi non muoiono mai
  Omar Santana. Ucraina
  Mellana. La settimana con l’elmetto
  Asmae Dachan. #Siria #Ucraina: le nostre lacrime non cadono per terra
  La libertà degli altri
  Mellana. Zeta
  Mellana. Affari d’Ucraina
  Igor Boni. Per dire la sua nella crisi ucraina
  A Nansana (Uganda) la Giornata Internazionale della Consapevolezza sull’Albinismo
  Sierra Leone: la società civile chiede più impegno e solidarietà da parte dell’Unione europea
  EveryOne Group. “No allo sgombero dell’insediamento Rom di Cornigliano”
  Laboratori virologici e ricerca nucleare: è necessario che operino alla luce del sole
  Giorno della Memoria: come celebrarlo in modo concreto, sostenendo i testimoni dell’Olocausto indigenti
  EveryOne Group. A Greta Thunberg il Premio Makwan 2019
  Roberto Malini. Festa della donna. Un pensiero alle Romnì
  EveryOne Group. Alluvione in Sierra Leone
  EveryOne Group. La “partita dell'antirazzismo” continuerà anche nel 2017
  Roberto Malini. Siamo tutti Mimmo Lucano!
  Profughi: la società civile e le istituzioni devono lavorare insieme
  Roberto Malini. Buon Natale, ma...
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 64.7%
NO
 35.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy