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Fausta Svanella. Ripercussioni nella maggioranza di Cosio Valtellino dell'esito in Cm 
“La delega ad Alan Vaninetti rimane. Per il momento"
29 Luglio 2010
 

Questa proposta, presentata all’assemblea dei sindaci del 30 giugno 2010 (cfr. in calce, integrale, il documento, ndr), è diventata la condizione per la delega all’assessore Alan Vaninetti, pur conoscendo che era stato coinvolto nella formazione di una lista politica come candidato presidente. Sicuramente i rischi di non riuscire c’erano, ma vi era anche la possibilità, volendolo, di condurre questo percorso istituzionale. L’esito finale, invece, il 20 luglio è stata una spaccatura fra i 25 comuni, visto che le variabili in gioco non si sono ricomposte. Non solo, le polemiche continue dai toni esasperati non aiutano certo la condivisione.

Ovviamente il risultato ha avuto ripercussioni sul gruppo di maggioranza di Cosio, già diviso sulla candidatura.

Mentre alcuni considerano favorevolmente la posizione di Alan Vaninetti, altri sono a disagio proprio per la modalità usata e il tutoraggio politico, vista la nostra connotazione di lista civica e il mandato istituzionale sul quale tutto il gruppo era d’accordo.

La maggioranza, però, dei consiglieri, mi ha proposto di lasciare la delega ad Alan Vaninetti, pur non avendo conseguito il risultato istituzionale.

La prima ricaduta immediata, visto l’appoggio del gruppo a un presidente connotato politicamente, è la rinuncia all’incarico di capogruppo dello storico componente di Cosio Franco Vedovelli. Spero, ma non escludo, di non avere altre conseguenze.

La valutazione attuale è di poter continuare il lavoro, con la nostra lista civica, secondo il mandato dei cittadini, se il gruppo resterà coeso. La delega ad Alan Vaninetti, per il momento, rimane.

 

Fausta Svanella

 

 

Informiamo che, sull'argomento, è convocata per lunedì 2 agosto, ore 20:30 “saletta anziani”, una riunione allargata del gruppo Progetto per Cosio. (Ndr)

 

 

ASSEMBLEA DEI SINDACI PER

LA COMUNITÀ MONTANA DI MORBEGNO



Cari colleghi


la candidatura a presidente della Comunità Montana deve emergere fresca e condivisa dopo le inquisizioni giudiziarie che hanno portato il terremoto in bassa Valle, coinvolgendo tutti i comuni del nostro mandamento, che, infatti, salvo uno, avevano appoggiato il direttivo ora dimissionario.

 

Abbiamo iniziato a parlare fra di noi, ancora scossi dagli arresti del presidente e di alcuni membri della CM, il 21 giugno, scambiandoci idee e vissuti sull’onda emotiva, ma siamo riusciti a esprimere la necessità di un cambiamento, per riprenderci la credibilità come istituzioni.

Oggi vorrei semplicemente esporre un’idea in più: la visione di una CM istituzionale che potrebbe trovare l’appoggio di tutti i sindaci.

Ciascun comune lavora già con altri, attraverso convenzioni, unioni, accordi su specifici problemi. Mentre la CM dovrebbe continuare a lavorare in sinergia con tutti sui temi sovra comunali. Penso ai depuratori, ai servizi dell’Ufficio di Piano, agli interventi sull’agricoltura e sui versanti, all’informatizzazione degli uffici… Se la CM è l’organo coordinatore dei comuni del mandamento dovrebbe gestire alcuni dei servizi necessari, ad es. la polizia associata su cui si fatica a trovare finanziamenti e risorse umane, ma che risulta così utile per la sicurezza dei cittadini.

 

La proposta di governo istituzionale sarebbe funzionale e opportuna, ma necessita della convergenza dei sindaci dei 25 comuni su un programma politico condiviso.

L’Assemblea, poi, deciderà insieme gli interventi, sulla base delle disponibilità finanziarie, redigendo l’ordine di priorità all’interno del mandamento, secondo le necessità e le emergenze.

Il direttivo, formato da 4 assessori, ed eventuali altri con delega, dovrà rappresentare sia i piccoli comuni che quelli più popolosi, secondo le competenze previste.

Sono convinta che la logica istituzionale debba prevalere in questo momento di emergenza, se vuole guadagnare la fiducia di tutti i sindaci e fondare un organismo nuovo soprattutto nel metodo.

 

E se l’obiettivo è quello della condivisione di un programma comune, credo di poter affermare che questo è già stato raggiunto nell’esperienza dell’Assemblea dei sindaci che si è consolidata in questi anni, a partire dal 2003, e nella costituzione dell’Ufficio di Piano, gestito dalla CM stessa, con delega amministrativa fino al 2017: un modello che opera con efficienza e funzionalità, non fosse per i finanziamenti drasticamente diminuiti!

Consapevole che il percorso non sia lineare, ma percorribile, saluto cordialmente

 

Fausta Svanella

Sindaco di Cosio V.

Cosio V., 30 giugno 2010


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