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Lidia Menapace. Rebus Afghanistan: ipotesi e proposte
08 Maggio 2009
 

Il rebus Afghanistan rimane. Quando si rifinanziò la missione e ci fu lo sconquasso nel gruppo di Rifondazione nelle due camere, per noi senatrici vi era un'ulteriore difficoltà: le donne afghane delle due organizzazioni là esistenti ci avevano chiesto di non far andare via i soldati italiani, perché i Talebani erano molto peggio e Karzai un corrotto e inaffidabile (come poi si è visto). Personalmente cercai di dare una risposta al rebus e proposi di rifinanziare la missione con alcune condizioni che ora non mette conto riprendere, ma soprattutto chiedendo che quando dovessero essere avvicendati i militari italiani, per riduzione del danno si inviasse la Finanza, militari armati ma non combattenti (adesso senza alcun passaggio in Parlamento La Russa ha inviato Corpi speciali e Folgore).

Perché avevo proposto la Finanza? anche e soprattutto perché era addestrata a tenere sotto controllo il raccolto del tabacco quando in Italia era monopolio di stato e avrebbe potuto tenere sotto controllo il raccolto del papavero da oppio, per rivenderlo alle ditte farmaceutiche per fare antidolorifici legali e garantire ai contadini un guadagno legale a prezzi di mercato. (È anche un suggerimento dell'OMS). Invece i militari americani, dopo essersi riforniti di eroina bruciavano i raccolti, e invece i Talebani li difendevano e difendono: non è lampante che l'unica operazione militare (non bellica) e politica era quella di impedire che si stringesse una alleanza tra contadini e talebani?

Ebbene adesso dopo altri mesi di guerra cieca e sempre più rivolta anche contro i civili, l'alleanza è stretta e organica. Fui molto irrisa e anche insultata allora dai pacifisti e nonviolenti più puri e non disposti a ragionare. Oggi quella soluzione non è più proponibile poiché l'alleanza tra contadini e talebani è fatta e Karzai si mostra in tutta la sua bruttura. Dall'Afghanistan non si esce senza una palese dichiarata sconfitta degli USA e di Obama. Resta irrisolta anche in questo caso la questione del destino delle Donne che rimarrebbero allo sbando e oggetto di tutte le più atroci vendette.

 

Si potrebbe proporre di ritirare tutte le truppe straniere, che Karzai si dimetta e si indicano elezioni presto sotto il controllo delle N.U. e che un corpo di caschi bianchi resti comunque a tutela dei diritti delle donne secondo i testi internazionali (Dichiarazione dei diritti umani), dopo che siano state abrogate le leggi che le espongono a una intollerabile condizione di inferiorità.

 

Lidia Menapace


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