Venerdì , 10 Luglio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Il patriarcato gentile di Obama
07 Novembre 2008
 

Sarà il caso di non fare i balli di gioia per Obama, se non perché ha sconfitto McCain; ma è una vittoria in famiglia, poi si vedrà. Intanto, da un punto di vista di genere, o femminista, che mi piace di più, Obama è un patriarca gentile e tutta l'operazione conferma che il patriarcato nella sua versione gentile è egemone a livello mondiale: gentile dunque, che significa non meno escludente, anche se non manesco, nelle forme simboliche e negli obiettivi.

Gli indizi di quanto affermo sono vistosi: Hillary è stata cancellata; siccome il nome Clinton è politicamente importante, è stato piuttosto rispolverato il marito puttaniere (se una delle candidate avesse avuto la minima avventura, avrei voluto vedere!). Ma i Clinton -e i Kennedy non meno- hanno una tradizione famigliare che include la doppia morale sessuale tra uomini e donne.

Michelle Obama ha dovuto recitare il copione della brava moglie a fianco, che scompare modestamente dopo una affettuosa esibizione con prole: e viene definita dal marito «la mia roccia», cioè qualcosa che gli serve per appoggiarsi, dietro cui difendersi ecc. ecc., insomma qualcosa in funzione di lui, come se non avesse una personalità propria. (Ed è noto che di ciò è molto irritata).

 

Lasciamo stare il corteo di nonne morenti o ancora vive e fatte salire sul palco con la faccia di chi non sa tanto bene dove sta! Una esibizione di buoni sentimenti ecc.

 

Poi naturalmente Obama è per la pena di morte e per ritirarsi dall'Iraq e concentrare le forze per vincere in Afghanistan.

 

Le cose che mi sono piaciute di più nella cerimonia dell'incoronazione sono state le prime che ha detto ripetendo una frase più volte usata in campagna elettorale: “Non è possibile che la borsa valga più delle persone e delle loro difficoltà e miserie” (e ci si domanda perché Wall Street reagisce male!) e che si occuperà subito di chi è povero e non ha nemmeno l'assistenza medica (di “servizio” medico non è il caso di parlare: negli USA non c'è ed è stato lo scoglio su cui Hillary che ha cercato sempre di introdurlo alla fine si incaglia). Ho guardato in faccia Obama e mi sembrava quasi spaventato, il che significa che è persona ragionevole, tuttavia l'affermazione che gli USA possono fare tutto e che niente per loro è impossibile, non vi suona un tantino imperialistica e del resto e per fortuna in contraddizione con l'idea (saggia e approvabile) di una democrazia multipolare e del rilancio delle N.U.?

 

Si deve alla straordinaria e camaleontica abitudine della destra italiana (non avevano avvisato il capogruppo di An in Senato, poveretto) di spingere per arrivare al carro di chi vince se inni di gloria e di gioia vengono ostentati quasi come ovvii, ma è vero che Obama impersona il sistema bipartito perfettamente e sa perciò che non può certo fare qualcosa di alternativo ai repubblicani, non parliamo di antagonista, e se anche alcuni sostenitori di McCain intervistati hanno detto dl Obama che è un marxista un socialista un estremista, si è visto McCain vistosamente zittirli: tutto nella bella immagine dell'unità famigliare dove si litiga ci si tirano coltellate ci si tradisce si picchiano le mogli e le figlie, ma l'apparenza deve rimanere idilliaca.

 

In questo patriarcato gentile e doppio (vizi privati e pubbliche virtù) il posto delle donne è marginale e subalterno, oppure si applica la cancellazione e la non citazione, vedremo se Obama riserva un posto di grande rilievo ad Hillary, speriamo. A meno che la famiglia Clinton non debba considerarsi soddisfatta dal fatto che il capogabinetto presidenziale è lo stesso che fu di Clinton (marito ovviamente).

 

Lidia Menapace


Articoli correlati

  Enrico Peyretti. Lo statista senza immaginazione. Berlusconi su Obama
  Yoani Sánchez. Una visita più simbolica che politica
  Yoani Sánchez. Questo martedì potrebbe cominciare qualcosa
  Piero Capone. Il programma barackiano di Veltroni
  Wendy Guerra. Visite di primavera all’Avana
  Roberto Malini. Salvare il nostro pianeta
  Barack Obama. Il nuovo inizio
  Antonia Sani. Un non-bianco alla Casa Bianca
  Renato Pierri. Che cosa c'entra mai con la pace la posizione di Obama nei riguardi dell'aborto?
  Marco Zacchera. Le mine di Obama. Le protesi di Cairo
  Certi Diritti. Obama, Hollande, Cameron, Key: Sì al matrimonio tra persone dello stesso sesso. E l'Italia?
  Carlo Forin. Lèggere una società che precipita
  Moonisa: Abuja, 5.11.2008. Lo specchio della vittoria di Obama in Africa
  Reinaldo Escobar. Il carcere di Guantánamo
  Lidia Menapace. L'imperialismo USA nell'era di Obama
  Massimo Aprile. Dateci il voto e trasformeremo la nazione!
  Raniero La Valle. I cocci del Medio Oriente
  Marco Zacchera. Obama visto da destra (dal Texas)
  Marco Lombardi. L'Italia è gossip
  Dal Consiglio provinciale di Novara e su Obama
  Claudia Osmetti. Il Quarto emendamento di Obama
  Dal discorso tenuto da Barack Obama all'Università del Cairo. Proposta per gli esami.
  Lidia Menapace. Neutralità, Nato, Caschi blu
  Yoani Sánchez: “Credo che il cambiamento sia sempre più vicino”
  Niccolò Bulanti. Presidenziali Usa. Novità è speranza, se l'apparenza non inganna
  Yoani Sánchez. Noi, il popolo
  Annagloria Del Piano. Obama è Presidente!
  Damiano Mazzotti. Stati Uniti, Crisi del’29 e Caos del 2009
  Bruna Spagnuolo: La lungimiranza-quasi chiaroveggenza di Tellusfolio su Barack Obama
  Il cambiamento alla Casa Bianca e il cambiamento di ognuno di noi
  Marco Lombardi. Abortirai con dolore
  Gino Songini. Barack Obama negli States, Licio Gelli da noi
  Adieu, Madame Thatcher
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 4 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.7%
NO
 25.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy