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Don Franco Patruno. La libertà di dire, la verità di fare 
Una mostra a Ferrara, inaugurata sabato con un concerto
07 Febbraio 2017
 

Don Franco Patruno

La Libertà di dire

La Verità di fare

Casa di Ludovico Ariosto

Via Ariosto, 67 – Ferrara

dall’11 febbraio al 12 marzo 2017

 

Inaugurazione:

sabato 11 febbraio, ore 18

 

sabato 11 marzo alle ore 16

Concerto per Franco

del duo Claudio Miotto (clarinetto)

e Paolo Rosini (chitarra)

 

 

(…) C’è da dire che questa solerzia quieta, questo controllo messo in campo dai collages, come da quelle forme convenute che giocano sulla materia aliena, si presentano anche come consolidate e progettate avversità che è doveroso interpretare in quanto opposte alle numerose, sovrapposte fasi di liberazione e di confessione che hanno luogo nella mano di Patruno e soprattutto grazie alla forza improvvisa del disegno. Un tratto forte e risentito, oppure morbidamente espressivo, per il cui itinerario – in gran parte spezzato – vale la striscia tenera del colore a cera e della matita pesante. Non c’è da temere, nel rapido segno eloquente che spesso sembra lanciarsi come una freccia, in un’arcata di luce o di vento verso il cielo, Patruno esprime ed evidenzia la sua ferma attenzione verso il mondo delle aspirazioni: delle volontà, dei segni che si levano cercando una metafora nella violenta ascesa, dell’impatto quotidiano che egli cerca con la possibilità di essere e di concentrarsi entro una possibile coerenza, a segnare il margine di un itinerario nuovamente fantasioso, talvolta ironico, inatteso.

Ritengo che la figurazione che Patruno, pur con tante diverse forme e fantasmi, finisce per mettere in atto, sia in prevalenza una meditazione sull’uomo.

La misura ne sostiene l’utilità che è morale, oltre che estetica. Tra le due nozioni si traccia sempre un’alleanza, che rifiuta la condizione del puritanesimo.

Il nostro critico d’arte, un narratore talvolta torrentizio, sa bene come condursi con l’onore della prevalente ragione esistenziale”.

 

(Da: Andrea Emiliani, “I segni di una meditazione”.
Recensione tratta dal catalogo Franco Patruno. Percorsi 2006)

 

 

Don Franco Patruno (Ferrara 1938-2007) rappresenta una delle voci più significative del dibattito artistico, culturale, religioso e civile del secondo novecento ferrarese.

Nel decennale della morte un'esposizione vuole ricordarlo a quanti lo hanno stimato e allo stesso tempo farlo conoscere a quanti non lo hanno conosciuto. L'oggetto della mostra è costituito da momenti significativi della sua produzione grafico-pittorica: dai ritratti di grande formato realizzati su carta con il pastello nero, agli Angeli caduti, ai Crocefissi, dai collage materici alle chine preziose. Ogni opera d'arte diventa per don Franco il momento di un dialogo culturale e teologico con il mondo attuale. È proprio il suo modo di operare all'interno del mondo dell'arte del Novecento, che ha utilizzato spesso delle categorie teologiche senza nessuna teologia di fondo, a permettergli di mettere in circolazione idee e riflessioni in piena coscienza e di sviluppare un atteggiamento di ascolto verso una umanità in cui prevalgono istanze perturbatrici.

Il gioco della mano e del supporto che l'artista mette a punto con grande libertà di espressione e pertinenza critica, agisce nello spazio/tempo in modo del tutto caratteristico. Se nella serie dei ritratti la resa introspettiva e l'indagine psicologica fanno affiorare sul volto di amici, colleghi, artisti e intellettuali, stati d’animo, umori esistenziali e creaturali, è nei tasselli rarefatti dei collages che si creano non solo echi dei mosaici bizantini ma anche rielaborazioni di un dibattito culturale e spirituale più ampio, fatto di aperture autentiche. È però un tempo che va inteso non in senso antropologico ma in senso teologico in cui la valenza cristologica diventa la connotazione fondamentale. La categoria della Salvezza modifica allora in modo sostanziale ogni concezione di essere nel tempo dell'uomo. Questo modifica e dà senso a tutta la produzione di don Franco. (Maria Paola Forlani)

 

 

 

Orari di visita: 10 – 12:30 / 16 – 18
dal martedì a domenica (chiuso lunedì)

Musei d'Arte Antica e Storico Scientifici

Comune di Ferrara


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