Domenica , 05 Luglio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Adriano Angelini. Ben venga la crisi!
10 Dicembre 2008
 

Che ben venga la crisi, se frena i consumi con conseguente risparmio energetico e quindi maggior rispetto dell'ambiente.

Che ben venga la crisi, se i Comuni danno l'esempio di come si debba risparmiare su luce, acqua, gas e benzina.

Che ben venga la crisi, se diminuendo produzione e consumo rallentano gli accelerati ritmi di vita, per cui tutti devono correre perché il tempo non basta; che ben venga! Se si torna all'antico adagio: Gh'è pusée vita che temp.

Che ben venga la crisi se ritorna la semplicità del Presepe: meno luci in città, più stelle nel cielo, meno automobili e più pedoni sulle strade, meno egoismo nei cuori e più comprensione tra gli uomini, con la crisi forse ritorna a vivere l'antica felicità: chi si accontenta gode.

In quel tempo, dopo una forte nevicata, si consigliava di non parlare forte, di non cantare né urlare, perché potevano staccarsi le valanghe; ci si concentrava sul battito del cuore; grazie sorella neve!

Che ben venga la crisi se il povero si considera ricco e ancora i suoi valori ai frutti della terra e dell'animale, e smette di inseguire il miraggio diffuso dai ricchi che fanno del denaro la misura dell'uomo, la terra un immondezzaio e il cielo una minaccia aerea e che infine spingono gli uomini alla guerra per il predominio e il possesso della terra.

Ridono gli sfruttatori nel ricevere tanti doni, ma più ride il bambino agli occhi della mamma, del papà e per la compagnia di semplici, umili e poveri.

Quest'anno meno regali a Natale, ma è in ciò più grande regalo, e il più grande lo dà sempre il cielo: sorella neve che accendi l'entusiasmo ai cuori dei bambini! Forse perché ci dai la purezza e il silenzio e un tempo rallentato. Forse perché dentro di noi vive sempre un fanciullino.

La crisi è dei capitalisti che hanno bisogno di un modo apparentemente nuovo di sfruttare le masse per garantirsi l'eternità, eternità alla loro ricchezza, al loro potere, per battere la concorrenza e guadagnare di più.

Profitti ai capitalisti, le perdite allo Stato: questa è l'aurea regola del libero mercato.


Adriano Angelini

(lettera al Gazetin, dicembre 2008)


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.7%
NO
 25.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy