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Manovra economica. Pra ente superato, inutile e oneroso. Emendamento per abolirlo
25 Giugno 2010
 

Tra i numerosi Enti inutili che il nostro Paese continua a mantenere, e che si potrebbero tagliare nella contingenza di una manovra finanziaria all'insegna del rigore e del risparmio, come quella che si preannuncia necessaria per far fronte alla crisi economica, c'è senz'altro quello del Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L'Italia è l'unico Paese europeo ad avere un Pubblico registro automobilistico, che sostanzialmente ricalca e duplica alcune funzioni proprie della Motorizzazione Civile del Ministero dei Trasporti, che in più rilascia carte di circolazione e targhe, non essendo il PRA nient'altro che una sorta di catasto che attesta la proprietà dei veicoli.

Negli altri Paesi europei non esiste un pubblico registro automobilistico appositamente costituito per l’iscrizione di tali beni, esistono invece archivi in cui sono registrati i dati tecnici e di proprietà, allo scopo di potere rapidamente individuare il responsabile della circolazione di ciascun veicolo, abbinando alla targa di immatricolazione il numero del telaio del veicolo e l’identità del relativo proprietario.

Anche in Italia esiste, come negli altri Paesi europei, un archivio del tipo indicato: l’archivio nazionale dei veicoli, istituito ai sensi degli articoli 225 e 226 del codice della strada, che svolge le identiche funzioni, annotando per ciascun veicolo, identificato dalla targa fin all’immatricolazione, tutti i trasferimenti di proprietà, la residenza dei proprietari, le revisioni effettuate, gli incidenti in cui è incorso, la data di cessazione della circolazione. Ma nel nostro Paese esiste anche, per l'appunto, il PRA, dove i veicoli, pur già registrati nell’archivio nazionale dei veicoli, devono essere nuovamente registrati a cura dei proprietari, in conformità alla disciplina civilistica dei beni mobili registrati, che prevede la trascrizione, fra gli altri, dei contratti di trasferimento della proprietà.

Inoltre, i dati contenuti dall’Archivio nazionale dei veicoli hanno complessivamente una portata ben più ampia rispetto a quelli risultanti dal PRA; il predetto Archivio, difatti, concerne non solo tutti i dati tecnici relativi ai veicoli ma anche i dati anagrafici dei relativi intestatari, in quanto responsabili della circolazione. Non v’è dubbio, che la coesistenza dei due archivi costituisce un inutile appesantimento delle procedure di immatricolazione e di trasferimento della proprietà dei veicoli, e che la stessa comporta anche maggiori oneri a carico dei cittadini.

Sull'opportunità di liberare i cittadini e le finanze pubbliche da un simile orpello, nato più di ottant'anni fa e ormai inutile, oneroso e superato, avevo già depositato un disegno di legge e un'interrogazione parlamentare. Ora, con i senatori Marco Perduca ed Emma Bonino, abbiamo presentato un emendamento alla manovra economica che ne prevede l'abolizione.

 

Donatella Poretti


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