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Jean-Pierre Vernant, un resistente
Jean-Pierre Vernant nel 2003 (foto Sipa)
Jean-Pierre Vernant nel 2003 (foto Sipa) 
12 Marzo 2007
 

La scomparsa di Jean-Pierre Vernant, resistente antifascista, maestro di antichistica, persona buona, è un dolore profondo. Scompare con lui una figura di militante e di studioso da cui molto abbiamo imparato. A due mesi dal decesso vogliamo qui ricordarlo come compagno di lotte e di ricerca, eroe della comprensione e della solidarietà che l'umanità intera raggiunge, custode e maieuta dell'umana dignità che in ogni singola persona s'incarna.

 

 

Jean-Pierre Vernant (1914-2007), illustre antichista, resistente antifascista, maestro di cultura, d'impegno civile, di rigore morale e intellettuale.

Dal sito dell'Enciclopedia multimediale delle scienze filosofiche riportiamo la seguente scheda biografica risalente a una decina di anni fa:

 

«Jean-Pierre Vernant è nato il 4 gennaio 1914 a Provins. Ha fatto gli studi secondari ai licei “Carnet” e “Louis-le-Grand” di Parigi e gli studi superiori alla Sorbona, conseguendo l'agregation nel l937. Richiamato sotto le armi allo scoppio della seconda guerra mondiale e smobilitato nel luglio 1940, al rientro comincia a insegnare filosofia al liceo di Toulouse. Entra nella Resistenza e avrà un ruolo di primo piano nel movimento di liberazione, come capo delle Forces Francaises de l'Interieur de Toulouse et Haute Garonne, poi delle Ffi du Sud-Ouest, sotto lo pseudonimo di “colonnello Berthier”. Nel dopoguerra aderisce al Pcf, collaborando ad Action con una rubrica di politica estera, e insegna, fino al 1948, al liceo “Jacques Decour” di Parigi.

Ricercatore al Cnrs dal 1948 al 1957, continua il suo impegno politico prima contro la guerra d'Indocina, poi contro la guerra d'Algeria. Dal 1957 al 1975 è direttore di studi all'Ecole Pratique des Hautes Etudes, VI e V sezione. Nel 1964 fonda e dirige fino al 1985 il Centre de Recherches Comparees sur les Societes Anciennes (Centre Louis Gernet). Dal 1975 al 1984 ha ricoperto la cattedra di Studio comparato delle religioni antiche al College de France, di cui è stato poi professore emerito. È membro di diverse accademie, tra cui l'Academie royale de Belgique, l'American Academy of Arts and Sciences, l'Academia Europaea e commendatore della Legion d'Onore.

Opere: Les origines de la pensee grecque, Puf, Paris 1962; Mythe et pensee chez les Grecs, Maspero, Paris 1965; (con Pierre Vidal-Naquet), Mythe et tragedie en Grece ancienne, Maspero, Paris 1972; Mythe et societé en Grece ancienne, Maspero, Paris 1974; (con Marcel Detienne), Les ruses de l'intelligence. La metis des Grecs, Flammarion, Paris 1974; (con Marcel Detienne), La cuisine du sacrifice en pays grec, Gallimard, Paris 1979; (con Pierre Vidal-Naquet), Mythe et tragedie deux, Maspero, Paris 1986; (con Pierre Vidal-Naquet), Travail et esclavage en Grece ancienne, Complexe, Bruxelles 1988; (con Pierre Vidal-Naquet), Oedipe et ses mythes, Complexe, Bruxelles 1988; (con Pierre Vidal-Naquet), La Grece ancienne 1. Du mythe à la raison, Seuil, Paris 1990; (con Pierre Vidal-Naquet), La Grece ancienne 2. L'espace et le temps, Seuil, Paris 1992; (con Pierre Vidal-Naquet), La Grece ancienne 3. Rites de passage et transgressions, Seuil, Paris 1992; (con Aldo Schiavone), Ai confini della storia, Einaudi, Torino, l993; Entre mythe et politique, Seuil, Paris 1996. J.-P. Vernant ha inoltre diretto, con Charles Malamoud, Corps des dieux, Gallimard, Paris 1986; L'homme grec, Seuil, Paris 1993; e, con S. Georgoudi, Mythes grecs au figuré. De l'antiquité au baroque, Gallimard, Paris l996.

Pensiero: Jean-Pierre Vernant, continuando, nel campo della psicologia storica e dell'antropologia, le ricerche aperte da Ignace Meyerson e da Louis Gernet, mostra che il pensiero greco è inseparabile dal quadro storico-sociale che l'ha visto nascere: la città-stato, caratterizzata dalla libera discussione e dalla gestione assembleare del potere. Vernant, applicando questa griglia di lettura in particolare allo studio della religione greca, per un verso ne mostra la specificità, per un altro ne ripropone, attraverso una nuova analisi dei miti (come quelli di Prometeo o di Ermes e di Estia), aspetti apparentemente marginali ma inquietanti - e strutturalmente significativi -, che ridisegnano i contorni di una civiltà troppo spesso presentata come “miracolosamente” perfetta».

 

Opere di Jean-Pierre Vernant disponibili in italiano: Mito e pensiero presso i greci. Studi di psicologia storica, Einaudi, Torino 1970, 1978, 2000; (con Pierre Vidal-Naquet), Mito e tragedia nell'antica Grecia. La tragedia come fenomeno sociale estetico e psicologico, Einaudi, Torino 1976; Le origini del pensiero greco, Editori Riuniti, Roma 1976, 1997; (con Marcel Detienne), Le astuzie dell'intelligenza nell'antica Grecia, Laterza, Roma-Bari 1978, poi anche Mondadori, Milano 1992; Mito e società nell'antica Grecia. Religione greca, religioni antiche, Einaudi, Torino 1981, 2007; Nascita di immagini e altri scritti su religione, storia, ragione, Il Saggiatore, Milano 1982; (con Marcel Detienne), La cucina del sacrificio in terra greca, Bollati Boringhieri, Torino 1982; La morte negli occhi. Figure dell'altro nell'antica Grecia, Il Mulino, Bologna 1987; (con Pierre Vidal-Naquet), Mito e tragedia, due. Da Edipo a Dioniso, Einaudi, Torino 1991; (con Aldo Schiavone), Ai confini della storia, Einaudi, Torino 1993; Passé et present, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 1995; Edipo senza complesso. I problematici rapporti tra mitologia e psicanalisi, Mimesis, Milano 1996; Tra mito e politica, Raffaello Cortina Editore, Milano 1998; (con Francoise Frontisi Ducroux), Ulisse e lo specchio. Il femminile e la rappresentazione di sé nella Grecia antica, Donzelli, Roma 1998; (con Luciano Canfora, Francesco De Martino), Venticinque secoli dopo l'invenzione della democrazia, Fondazione Paestum, 1998; L'universo, gli dei, gli uomini. Il racconto del mito, Einaudi, Torino 2000; L'individuo, la morte, l'amore, Raffaello Cortina Editore, Milano 2000; Figure, idoli, maschere, Il Saggiatore, Milano 2001; Mito e religione in Grecia antica, Donzelli, Roma 2003; Senza frontiere. Memoria, mito e politica, Raffaello Cortina Editore, Milano 2005; C'era una volta Ulisse. E anche Perseo, Polifemo, Circe e Medusa, Einaudi, Torino 2006.

 

Centro di ricerca per la pace di Viterbo

(da La Domenica della nonviolenza, n. 102 dell’11 marzo 2007)

 
 
 
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