Domenica , 07 Marzo 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > I Care... communication
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Rosario Amico Roxas. Alla ricerca di una credibilità perduta. Perché non sentire i parroci?
22 Gennaio 2011
 

Bagnasco: «La Cei affronterà lunedì la vicenda Ruby» (Il Messaggero, 21 gennaio 2011).

Del concistoro dei cardinali non mi fido; si tratta di persone (non ministri di Dio), fatti salvi pochissimi dei quali potrei fare uno striminzito elenco, più interessati alla diplomazia, all'economia, agli interessi terreni della Chiesa che alla Testimonianza di Fede.

Dalla Cei c'è da attendere il pronunciamento con una ipotesi di contestualizzazione che salvi la capra di Berlusconi e i cavoli del Vaticano.

Ma perché non fanno pronunciare una riunione plenaria dei parroci, ma di quelli lontanissimi dalle aspettative di promozioni...? Parroci adusi alla confessione e, quindi, alle miserie umane, suggeritori del sincero pentimento che elargisce il perdono di Dio, condizionato oltre che dal pentimento anche dalla ricerca della redenzione dal peccato.

Parroci che vivono in ristrettezze e, quindi, in grado di capire i bisogni dei fedeli, con quella partecipazione che dimostra la testimonianza.

Una domenica di molti anni addietro, dopo aver servito la messa, mi sono attardato con l'arciprete officiante; passeggiavamo tra le navate della “Matrice” di San Cataldo, quando l'attenzione fu attirata da un uomo che pregava inginocchiato sull'inginocchiatoio. L'arciprete (padre Petrantoni, uomo di grandissima umanità) si avvide che quel fedele aveva forzato il lucchetto delle elemosine per impossessarsi del contenuto.

Con fare “fraterno” si avvinò all’uomo, che si mostrò immediatamente imbarazzatissimo, gli fece presente che i soldi lì contenuti appartenevano ai poveri e, quindi, anche a lui che certamente aveva bisogno. Quell'uomo superò l'imbarazzo e si fece riconoscere come un padre di famiglia che doveva sfamare i figli, così prese ciò che gli serviva.

Ecco, vorrei sentire parroci così: che alla preghiera sanno unire i fatti e i gesti che sgorgano dalla coscienza, capaci di dialogare con l’Eterno per affidarGli il destino dei suoi fedeli. Parroci che non saprebbero cosa farne delle adulazioni dei potenti, capaci di fustigare, ma anche di perdonare, seguendo la sola legge che anima la loro esistenza: l’amore verso il prossimo come diretta dipendenza dell’Amore di Cristo.

 

Rosario Amico Roxas


 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 3 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.6%
NO
 25.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy