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La professoressa Anna: studentesse e colleghe: Mary, Ambra, Laura, Elena, Lucia.
10 Gennaio 2008
 

Una delle autrici più seguite in questo giornale on line, sia in Scuola che in Telluserra, è la professoressa Anna Lanzetta. Le sue proposte didattiche sono lette e utilizzate non soltanto nella sua scuola ma anche da tanti altri docenti, da qui il successo del “suo” Laboratorio, e, sorpresa grande, le studentesse (e le colleghe con le quali ha lavorato assieme come M. Lucia Querques) che ella ha seguito, grazie a Scuola-Tellusfolio, possono ancora - in questi giorni di gennaio – interagire, scambiarsi, con chi insegnò loro con tanta dedizione. Ancora una volta, in età diverse, la scuola innovativa produce arricchimento e amicizia. Tellusfolio non ha attivato, per scelta, dispersivi forum, ma quando i Commenti producono un'epistolarietà interessante e anche ben scritta, noi scegliamo di postare questo intreccio virtuoso in prima pagina. E sia questo contributo anche una finestra su come viene inteso il “laboratorio” didattico su questo giornale. 

 

Grazie professoressa Anna, grazie care studentesse.

 

Claudio Di Scalzo insegnante

 

 

 

ANNA LANZETTA E LE SUE STUDENTESSE

 

 

Carissima Mary,

è un'emozione indescrivibile leggere le tue parole e le tue espressioni che ci riportano entrambe alle nostre esperienze di scrittura e ai nostri progetti di linguaggi interattivi. È molto bello e significativo l'invito che rivolgi alle scuole di offrire ai giovani l'opportunità della Scrittura creativa che a ragione definisci: uno strumento di crescita unico.

Non mancherò di inserire, su queste pagine, direttore permettendo, i nostri lavori (alcuni già in corso), perché è giusto che le esperienze didattiche diventino patrimonio di tutti gli interessati ed essenzialmente dei ragazzi.

Grazie a voi tutte, mie care amiche, io ritorno tra i banchi di scuola e vi porto nel cuore.

Un abbraccio affettuoso,

Anna Lanzetta

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Cenerentola, storia di una principessa

 

 

 

Il diritto all'arte è un essenziale linfa di vita che prende forma attraverso il proprio Io, attraverso la capacità di autoformarsi e attraverso la facoltà di criticare con essenzialità il proprio lavoro.

Il progetto svolto con la prof.Anna Lanzetta, è stato luogo di interazione di linguaggi che attraverso la scrittura creativa e globalmente tutto il percorso modulare ha dato la possibilità anche ad alunni di un istituto tecnico di espandere la propria posizione culturale e didattico-prassica, sviluppando l'essere inconscio e conscio che ognuno di noi possiede.

Senz'altro di fondamentale importanza per la buona riuscita del Nostro programma è stato fissare una "scaletta" che includeva proposte, obbiettivi, finalità ed interazione.

La primaria importanza del diritto all'arte come alla musica come alla letteratura e come a tutte le "scienze" che completano l'uomo andrebbe riconosciuto e continuato in tutte le scuole perchè accanto ad un proprio arricchimento culturale si ingloba una soddisfazione ed una magia che costruiscono il proprio essere VITA.

Ambra Banelli

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Il diritto all’Arte per gli studenti degli istituti tecnici.|Progetto didattico-modulare. Interazioni tra Arte, Storia, Musica e Letteratura

 

 

 


Salve a tutti i lettori, sinceramente non so cosa scrive. Tutte le parole che mi vengono in mente sono piccole in confronto a tutto questo lavoro che ho realizzato insieme alla professoressa Anna Lanzetta ed altri compagni e compagne durante i due anni del biennio. Sinceramente non mi ricordavo un lavoro così bello, che ho riletto con molto gusto e, lo devo ammettere, un po' di nostalgia. Scusatemi se pecco un po' di modestia.

Devo quindi ringraziare la mia professoressa di italiano per due motivi, il primo per avermi dato la possibilità di sviluppare questo ed altri progetti perché mi hanno arricchito molto, insegnato molto e aiutato ad apprezzare ancora di più l'arte in tutte le sue forme. Poi la ringrazio anche di tutto il lavoro che continua a svolgere per aiutare tanti ragazzi a fare quello che noi abbiamo fatto insieme a lei.

Laura Masi

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Elementi del Neoclassicismo in Canova, David e Gros

 

 

 

Attraverso il diritto all'arte noi studenti con la preziosa collaborazione della professoressa Anna Lanzetta abbiamo capito che l'arte non è solo libri, musei e quadri, ma cosa molto più importante è anche divertimento. Ovviamente è anche sacrificio ma è anche un modo molto bello per condividere esperienze con i compagni, che porteranno poi ad una crescita non solo culturale, ma anche interiore.

Laura Masi

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Il diritto all’Arte per gli studenti degli istituti tecnici.|Progetto didattico-modulare. Interazioni tra Arte, Storia, Musica e Letteratura

 

 

 

Ho avuto modo di seguire tutto il lavoro che la prof.ssa Lanzetta ha portato avanti, dall'interazione dei linguaggi alla scrittura creativa ed ho trovato che è stato un metodo veramente efficace per avvicinare i giovani sia alla scrittura sia alla lettura. E questo è stato ancora più meritevole in quanto i nostri studenti erano di un Istituto Tecnico Industriale!!

M. Lucia Querques

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Cenerentola, storia di una principessa

 

 

 

Dalla lettura di questo menù è possibile, insieme alla musicalità della "lingua" napoletana, sentire i profumi e i sapori, delle singole pietanze.

È una sinfonia “appetitosa” che induce da sola a prevedere un “ottimo anno nuovo”.

Auguri!!

M. Lucia Querques

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: 31 Dicembre, Cenone di Capodanno: dalle otto a mezzanotte

 

 

 

Carissima Lucia,

mi hai fatto una sorpresa graditissima e io ti rispondo aggiungendo qualcosa che avevo omesso nel cenone:'a tazzulella e cafè...

Eduardo porta sulla scena le tradizioni della cucina napoletana: il ragù fumante, rigatoni, tacchino, cappone, pesce, la frittata di cipolle o le cipolle soffritte, il caffè scaldato, la pastasciutta, la frutta, ecc. ma il caffè in “Natale in casa Cupiello” (1931), è altra cosa. Il protagonista rimprovera la moglie Concetta perché non è in grado di preparare un buon caffè. Nel “cerimoniale del caffè” nell'opera Questi fantasmi, il caffè viene solennemente decantato da Pasquale Lojacono nel II atto mentre parla con l'immaginario dirimpettaio il prof. Santanna. Il caffè simboleggia piccole pause di piacere dopo una dura giornata, è un momento di relax strappato alla fatica quotidiana. Il protagonista infatti dice: «[...] Io per esempio, a tutto rinuncerei, tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente qua, fuori al balcone, dopo quell’oretta di sonno fatta dopo pranzo. Io stesso me la devo preparare con le mie mani. Mia moglie non collabora, mia moglie è molto più giovane di me, e la nuova generazione ha perduto queste abitudini che, secondo me, sono la poesia della vita; perché oltre a farvi occupare il tempo, vi danno una certa serenità di spirito. Il caffè deve avere io colore del manto di monaco, questo non è caffè è cioccolato. Vedete quanto poco ci vuole per rendere felice un uomo, prendere il caffè fuori al balcone scambiando due parole con il dirimpettaio simpatico, il caffè bisogna prenderlo con tranquillità».

Il caffè napoletano, cara Lucia e tu lo sai, è quello che si fa con la macchinetta napoletana che scorre a gocce e che ottura il beccuccio “cu'cuppitiello” per non disperdere l'aroma e questo mi ricorda mia madre... quel caffè era squisito. Lucia ti aspetto per sorseggiare 'a tazzulella e cafè quella di cui parla De Andrè in “Don Raffaè”...

A che bell’ò cafè
pure in carcere ‘o sanno fa
co’ à ricetta ch’à Ciccirinella
compagno di cella
ci ha dato mammà...

A Napoli c'è anche il rito del pagato...chi non può permettersi 'a tazza e cafè, entra in un bar e chiede: «È quel caffè che il più fortunato paga e non consuma a beneficio di chi non può...» e questo è l'altro volto di Napoli.

Anna Lanzetta

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: 31 Dicembre, Cenone di Capodanno: dalle otto a mezzanotte

 

 

 

Cara Lucia,

ti ringrazio del tuo intervento sul lavoro svolto che ci riporta entrambe indietro nel tempo ma come vedi certi affetti non sbiadiscono; sto ricercando le nostre allieve comuni che si fanno tanto onore, erano adolescenti e le ritroviamo donne sagge. Ricerca su Tellus, ci sono i loro commenti.

Porta avanti nel tuo plesso la Scrittura creativa.

Con affetto,

Anna Lanzetta

 

Articolo di riferimento : Anna Lanzetta: Cenerentola, storia di una principessa

 

 

 

Ho letto questo articolo con molto interesse e ne sono a dir poco entusiasta. Ne sono direttamente coinvolta ed e' solo merito della professoressa Anna Lanzetta se ho potuto imprimere su carta tutto cio' che sostava nella mia mente. Rileggere il passo di Pinocchio è stato emozionante ed ha rievocato ricordi e pensieri che effettivamente porto ancora dentro di me. Il ricordo e' tuttora molto forte ed ancora oggi sono convinta che la semplicità di una favola possa essere uno strumento decisivo per sfidare la cruda attualità che ci contorna. A volte non occorrono espressioni retoriche per esprimere quello che i nostri occhi vedono; a volte basta solo la chiarezza di un concetto e la determinazione nell'esprimerlo. Pinocchio si adatta perfettamente a questo criterio. Poco tempo fa ho rivisto un vecchio film a puntate tratto da questa favola (con Nino Manfredi nella parte di Geppetto) e in effetti molti tratti salienti dell'opera rispecchiano la condizione attuale. Non mi dilungo oltre, ringrazio ancora una volta la mia professoressa di lettere Anna Lanzetta, per aver inserito un passo tratto dal mio racconto e per avermi trasmesso l'amore per l'arte e la letteratura. In questo mondo fatto di frenesia, disinteresse e materialismo, rimanere d'incanto d'avanti ad un quadro di Friedrich e' qualcosa di molto prezioso, che custodirò gelosamente nel corso degli anni.

Elena Mancuso

 

Articolo di riferimento: Anna Lanzetta: Una fiaba per capire, una mostra per riflettere. Pinocchio a Palazzo Pitti

 


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