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Alla scoperta di Levanto e delle Cinque Terre (1ª parte)
29 Novembre 2006
 

 

Chi ha la fortuna di poter viaggiare si può rendere conto di quanto la nostra Italia sia a ragion veduta il "bel Paese", nel quale si fondono armonicamente colori, aromi, linguaggi. Una delle zone meravigliose che meritano di essere visitate è quella della costa orientale della Liguria, da Camogli alle famose Cinque Terre, dichiarate patrimonio dell'umanità dall'Unesco.

 

 

LEVANTO

 

Per riuscire a visitare il più possibile di questa zona, l'ideale è trovarsi una sistemazione nella vallata di Levanto, immersa nel verde degli uliveti e dei vigneti, attorniata da antichi borghi rurali situati a mezza costa sulle colline circostanti, che hanno conservato intatte le loro caratteristiche originarie. Questi borghi medievali rappresentano preziose testimonianze degli insediamenti passati di cui gli abitanti hanno conservato un importante patrimonio architettonico e artistico e il tradizionale senso dell'ospitalità e della cultura della buona cucina locale. Si conservano ancora i mulini ad acqua e i vecchi frantoi, fino a pochi decenni fa strumenti indispensabili per l'attività agricola di interi nuclei familiari. Non è difficile riuscire a trovare un appartamento in affitto in uno di questi paesini, dai quali è possibile godere un'impareggiabile vista sul golfo. Tra le frazioni di Levanto, a cinque km dal centro, salendo in collina, si trova Vignana. Lì nel mese di agosto c'è una bella sagra e si può assaggiare un piatto straordinario, tipico argentino, chiamato Asado. È fatto con carne di manzo cotta alla brace. La cucina locale è ricca dei sapori e degli odori più autentici della terra: verdure degli orti, basilico, olio, acciughe sott'olio vini bianchi e rossi.

Molto noto e molto costoso è lo "Schiacchetrà" vino passito, descritto da Giosuè Carducci come l'essenza di tutte le ebbrezze dionisiache e da Gabriele D'annunzio come «profondamente sensuale». Ebbero a lodare le sue indubbie qualità altri illustri letterati come Giovanni Pascoli e prima ancora Plinio, Boccaccio, Petrarca.

 

Il centro urbano, con il suo nucleo storico interamente pedonalizzato e il paese nuovo, pieno di negozi e pubblici esercizi, offrono al turista la possibilità di una vacanza tranquilla e nello stesso tempo confortevole, senza contare le lunghe spiagge di fini ciottoli con servizi balneari ed un polo per le attività nautiche.

 

 

Da visitare

 

Piazza Cavour - Un tempo chiostro del convento delle Clarisse.

Piazza del Popolo - Piazza con la bella Loggia del 1256 e affresco del 400 e la medievale casa Restani.

Oratorio di S. Giacomo - Si trova su una collinetta a cui si accede da una salita detta salita di S. Giacomo. Nei pressi si trova la chiesa di S. Maria della costa.

S. Andrea - Chiesa del duecento ampliata nel quattrocento in stile gotico.

In alto si erge il castello con un tratto di mura ben conservate e la torre dell'orologio del 1256. Da qui si gode un bel panorama su Levanto.

 

Da Levanto, con il battello, è possibile risalire la costa fino a Portofino, notissima località situata a 36 km da Genova. Per lo stupendo scenario naturale nella quale è incastonata, fa parte del Parco Naturale Regionale insieme ad altri sei comuni liguri e alla riserva marina.

 

Un altro antico borgo situato in una splendida posizione nel versante occidentale del monte di Portofino è Camogli. Caratteristici sono i suoi vicoli stretti, gli edifici altissimi e le ripide scalinate.

 

Tra Camogli e Portofino, in una profonda insenatura nella frastagliata costa del Promontorio di Portofino, si trova la suggestiva abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte. Dopo l'abbandono dei monaci, fu un borgo marinaro, spesso covo di pirati, poi proprietà dei Principi Doria.

 

Partendo da S. Rocco, una frazione di Camogli, è possibile raggiungere, dopo circa 40 minuti di cammino, Punta Chiappa, uno sperone roccioso che si protende verso il mare, alla base del Monte di Portofino. È un posto di una bellezza incredibile, dove ci si può fermare in località scogli grossi, dove uno scaletto per le barche consente un facile accesso al mare oppure, con un breve percorso, si passa da Porto Pidocchio dove attraccano i battelli in arrivo da Camogli e si arriva proprio sulla Punta. Il sentiero di 900 scalini in mezzo a lecci secolari consente la vista di un panorama stupendo sul mare.

 

Paola Mara De Maestri

 

(1 - segue)


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