Il portale Tellusfolio, giornale-rivistaweb, ha da oggi una sezione dove viene condotta un’esplorazione e una messa in luce dei blog e dei siti che si occupano di poesia con serietà e talento. Proponendo ai nostri lettori-navigatori di andare incontro alle voci poetiche e alla produzione in versi più valida sulla Rete. Viene dunque, anche, operata una selezione e una scelta critica rivestendo, sia il curatore della rubrica Stefano Guglielmin (nella foto) che la redazione di Tellus e Tellusfolio, quel compito un tempo svolto dalle riviste di settore e che ora languono – con qualche sostegno universitario ed editoriale per ragioni di blasone – la loro stentata vita come riflesso di un’epoca conclusa. In agosto, e il portale ne riporta la rifrazione (Claudio Di Scalzo, “Poesia su Internet. Risposta a Balestrini, Eco, Conte, Di Stefano”), c’è stata una discussione sulla carta stampata se sia o meno il caso di affidare la poesia al web. Umberto Eco e Bruno Conte ne hanno paventato il verificarsi e stigmatizzato l’esistente come un ammasso di materiale inerte, uno sciocchezzaio poetico. Noi di Tellusfolio la pensiamo in maniera esattamente opposta. E su questa pagine Stefano Guglielmin ne offrirà la giustificazione letteraria e culturale.
Poesia & Blog, assieme alla rubrica Telluserra con i poeti presentati in “Cercando l’oro” da Fabiano Alborghetti e con i “Tellustratti” (ritratti di poeti contemporanei a cura di Marco Furia e CDS) sono tre iniziative estremamente innovative che sposano le potenzialità insite nel web a favore della cultura e della poesia, e ad esse auguro ogni bene. E, per l’opera di bascullamento, dal web alla carta stampata e viceversa, che è un po’ la prassi editoriale di Tellus, spero che prima o poi quanto compare su pagine telematiche possa diventare anche un libro e supplementi della rivista. Una doppiezza tutto sommato molto poetica.
Claudio Di Scalzo
POESIA & BLOG ( I )
Dal principio della società di massa e dell’alfabetizzazione di base, scrivere poesie si è configurato quale espressione più intima della forma-diario, del logbook, il quale, incontrando di recente l’informatica, è diventato blog, ossia la contrazione di «web» con «log».
Esistono in rete, sparsi nel mondo, quasi 33 milioni di diari elettronici (dato dell’aprile 2006), alcuni dei quali postano poesie di qualità. Anche in Italia il fenomeno ha raggiunto una portata significativa, come spero si evincerà dai siti che, in questo e nei prossimi articoli, intendo presentare.
LiberInVersi. Divulg(azione) poetica e critica essenziale
http://liberinversi.splinder.com/
Nato «intorno alla produzione, alla divulgazione e al confronto di poesia sui gruppi di discussione italiani e in modo particolare intorno a it.arti.poesia» (http://groups.google.it/group/it.arti.poesia), LiberInVersi si è subito proposto come «un “caffè” d'annotazione e di divulg(azione) della sperimentazione e del recupero delle forme espressive della tradizione», privilegiando anzitutto una mappatura dettagliata del poetico italiano contemporaneo, con gran margine d’azione per gli under quaranta. Dopo un anno di attività, i dati sono lusinghieri: come riporta Massimo Orgiazzi, blogger fondatore, sono stati presentati 56 autori, circa 820 poesie e, con più di 77.000 visite, sono stati postati circa 4.700 commenti. Deciso a migliorare l’offerta, l’editoriale del primo luglio 2006, rilancia per un «LiberInVersi 2» nel quale ci sia un maggiore spazio per «l’approfondimento della riflessione» e «l’allargamento alla poesia internazionale, con una particolare attenzione alla traduzione, ai problemi ad essa correlati, alla dimensione di creazione in essa racchiusa». A tal proposito, il blog coagula attorno a sé una redazione virtuale composta, oltre che dal sottoscritto, da Chiara De Luca, Pierluigi Lanfranchi, GianRuggero Manzoni, Luigi Metropoli e Alessandra Palmigiano.
La poesia e lo spirito. Un incontro fra letteratura e spiritualità
http://fabrypoesiaespirito.splinder.com/
Sacerdote e laureato in lettere moderne con una testi su Italo Calvino, anche Fabrizio Centofanti viene dal laboratorio di it.arti.poesia e, dal gennaio 2006, gestisce amabilmente questo frequentatissimo blog, che tenta di coniugare «contenuti assolutamente validi e garantiti e la possibilità che questi stessi siano compresi da un pubblico più vasto di quello degli esperti in materia»; insomma: l’obiettivo è quello di tenere insieme rigore filologico e divulgazione, come dev’essere nella natura propedeutica dei blog. Fra l’altro, l’indole pedagogica del blogger favorisce ulteriormente l’incontro fra autori, critici professionali e amanti della poesia, in una iterazione rara da trovare in giro. E ciò malgrado il fatto che «il blog non sia una realtà eterna, bensì soggetta a crisi e a degenerazioni» dovute a inevitabili fraintendimenti e derive che animano le differenti voci dialoganti: merito suo, dunque, se, in poco più di sei mesi, è riuscito a postare testi critici e poetici di autori del calibro di Eliot, Borges, Rimbaud, Calvino, Rilke, ma anche di poeti in cerca di ribalta e spesso impegnati in blog analoghi (e dei quali, più avanti, si parlerà). Il tutto riuscendo a creare una conoscenza comune e una diffusione sempre maggiore di quest’arte che purtroppo conta, pare, nemmeno 5.000 seri lettori in tutta Italia.
Stefano Guglielmin
http://golfedombre.blogspot.com/
guglielmin.s@libero.it