Su questo giornale on line, e io stesso ne ho portato testimonianza, ampia è stata l'indignazione e il rifiuto della prassi militare israeliana di bombardare civili e bambini (sembra anche con bombe al fosforo come da denuncia ONU), giustamente definita una forma di fascismo, (annidata in una democrazia parlamentare di tipo occidentale, l'unica nel Medio Oriente); ma compito della libertà d'informazione, e credo anche di chi scrive, nel suo ruolo di direzione, è di portare altri elementi per formulare giudizi politici e di sistema. Allora mi sono messo ad indagare sulle vittime di Hamas. Sul web compare poco, i motori di ricerca stentano a trovare documenti. Grazie al TG2 (che naturalmente presenta queste testimonianze in funzione anti-pacifismo e pro-repressione israeliana) è possibile vedere le vittime palestinesi di Al Fatah (l'ala laica della Resistenza palestinese, quella nata con Arafat), massacrati dai volenterosi torturatori di Hamas. Dagli integralisti islamici di Hamas. Persone con le gambe mozze che hanno ricevute pallottole nei ginocchi, persone costrette a mangiare con siringhe per liquidi perché spappolati nelle loro mascelle, persone senza braccia perché torturati con corde e così via. Invece leggendo Il Manifesto, e il supplemento Le monde Diplomathique, scorro una vocazione anti-imperialista che sembra uscita dagli anni Settanta. Personalmente andrei cauto ad andare a manifestazioni dove poi si finisce in preghiera al Duomo o in San Petronio. Non sono più i tempi di Arafat. Della protesta laica. I palestinesi in Italia, gli islamici in Italia, pro Hamas, fucilano laici, comunisti, socialisti, cattolici nei loro paesi. Torturano a morte i loro stessi fratelli. E sono contrari a qualsiasi libertà della donna, della sessualità, dell'opinione pubblica. In Israele queste libertà ci sono. Mi sembra.
Ne consegue che la posizione di Massimo D'Alema... Hamas è stato eletto bisogna discuterci non vale un fico. (È una posizione strumentale di polemica politica. Dimentica l'appoggio dato ai bombardieri NATO contro la Serbia!). Hamas è un'organizzazione integralista e negatrice di ogni diritto occidentale, e non val la pena discuterci. Tiene in ostaggio gli stessi palestinesi di Gaza. Massacra gli oppositori. (Anche se Al Fatah non è che scherzi nei mezzi spicci). E non è pensabile (Popper docet) che sia consentito a forze totalitarie e integraliste religiose di andare al potere con i mezzi della legalità liberale (le elezioni). Se domani gli integralisti islamici partecipano alle elezioni, in un piccolo comune o in una provincia, vincendole, possono far chiudere le chiese cattoliche? O negare l'insegnamento dell'Olocausto? O procedere con l'infibulazione?
C'è da meditare.
Giustissima dunque la scelta di Maroni, ministro dell'interno, di impedire che manifestazioni anti-Israele si trasformino in preghiere verso la Mecca in piazza Duomo a Milano.
E strumentalizzati e ciechi appaiono gli anti-imperialisti rimasti con il cervello fermo a Breznev e Mao.
Occhio! che vi ritrovate appesi ai lampioni con Il Manifesto di Karl Marx in tasca, come è successo in Iraq agli oppositori. In Israele Karl Marx si trova in libreria. Come Sant'Agostino o Pascal. Assieme alla Cabala.
Claudio Di Scalzo discalzo@alice.it