Nella “tradizione” di Tellus la scelta di ripubblicare classici è assodata. Facile accogliere Stendhal, Daudet, Maupassant. E i poeti italiani come Valeri, Saba e Palazzeschi. Anche per i collegamenti con certe prose del “Discorso amoroso”. Nel cielo dell’amore sono pianeti da tutti conosciuti. E ammirati. Non è così per chi aspirò a essere scheggia di scrittura, come Danielle Sarréra. Cenere e luminosità neppure affidata a un nome certo. Chi era la ragazza che diciassettenne, nel 1949, prima di suicidarsi e scomparire sotto un treno che sembra non aver mai frenato, lasciò due quaderni di scuola con prose, diario, poesie a distratti cultori di riviste? Se lo sono chiesti, a partire dal 1974-76, date della sua pubblicazione nella rivista Nouveau Commerce, in tanti. Da Pierre Borel che se ne è fatto un'ossessione a Sandro Toni traduttore italiano. Oggi Frédérick Tristan (1931) ne rivendica la paternità e Daniella Sarréra da eteronimo sarebbe-è diventata pseudonimo (...)
Dalla prefazione di Claudio Di Scalzo all'annuario Tellus: “Febbre d'amore. Stendhal + Web”, 2008
(...) Se, come sembra, i quaderni di Danielle Sarréra sono opera di Frédérick Tristan, (anche se alcuni critici parlano di soperchieria e di appropriazione indebita!) questo è il libro migliore dello scrittore surrealista. Una finzione romanzesca moltiplicata in recensioni, indagini - come quella di Pierre Borel - interpretazioni e divulgazioni. Abbagli. Traduzioni, anche. E mistero infinito sul rapporto autore-personaggio. Di cui Tellus 29 “Febbre d'amore” è l'ultimo episodio in ordine di tempo.
Dalle “Notizie biografiche” (Tellus “Febbre d'amore. Stendhal + Web”, 2008)
I lettori navigatori, interessati alle Opere integrali di Danielle Sarréra, possono ordinare a Labos Editrice il volume “Febbre d'amore” che le contiene. Il costo dell'annuario in abbonamento è di Euro 13,00.