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Giovanni Buzi (Gianni) si è spento il 17 marzo. Un lutto nella famiglia del Foglio Letterario
19 Marzo 2010
 

Mi corre l'obbligo di comunicare una triste notizia. Il nostro amico-autore Giovanni Buzi non è più tra noi. È morto proprio mentre stavamo impaginando il suo nuovo libro di racconti horror-erotici che cercheremo di far uscire al più presto possibile. Adesso sono qui che mi faccio una colpa anche di questo. Lui avrebbe voluto pubblicare questo libro prima possibile. Perché non l'ho ascoltato? Almeno avrebbe potuto vederlo. Non sono credente, purtroppo, ma spero che Giovanni possa capire che lo stiamo pensando e che faremo uscire il suo libro come ultimo atto d'amore. Tra noi c'è sempre stata un'amicizia sincera, eravamo due scrittori che si stimavano, avevamo gli stessi gusti narrativi e cinematografici, ci fidavamo l'uno dell'altro. Non avevamo neppure firmato un contratto per il nuovo libro, tanta era la fiducia reciproca. Non occorreva un contratto per rispettare un impegno tra me e Giovanni.

E oggi sento con tristezza che è andata perduta una piccola parte di me.

 

Vi lascio al ricordo che ha scritto il suo compagno di vita.

 

Gordiano Lupi

 

 

Giovanni Buzi (Gianni) si è spento il 17 marzo 2010 dopo una lunga lotta contro il cancro. Pittore, scrittore, insegnante, era prima di tutto un essere libero, creativo e amante. Nato a Vignanello (provincia di Viterbo), il 10 marzo 1961, era andato a vivere a Roma all'età di 18 anni per studiare l'Accademia delle Belle Arti e la letteratura nell'ambiente vibrante ed emancipatore dell'Italia di allora. Il suo umanesimo ateo si manifestava con una curiosità universale. La scoperta di altre persone, di altre culture, d'altre fonti di bellezza non hanno smesso di animarlo.

Per lui l'unica oscenità era l'arroganza dei potenti e la rassegnazione dei sottomessi. Ha affrontato la malattia con un coraggio e una lucidità eccezionali. Si è fatto amare da tutti quelli che l'hanno curato. Durante i pochi mesi di tregua dal male, fra settembre e dicembre 2009, aveva dipinto centinaia di quadri che terranno viva la sua presenza. Quando ha saputo che non c'era più nessuna speranza, ha deciso di morire nella dignità e ha scelto il momento della sua partenza. Sopravviverà attraverso la sua pittura, la sua scrittura e l'immenso amore che ha dato in ogni momento della sua vita.

 

La cremazione del corpo si farà il martedì 23 marzo
alle 13:15 nel crematorio di Uccle, a Bruxelles

 

Il suo sito internet http://giovannibuzi.net verrà mantenuto.

 

 

 

Il suo ultimo libro pubblicato da EIF

nella collana “Fantastico e altri orrori”:

Giovanni Buzi, La signora dalla maschera d'oro

(pagg. 180, € 15,00)

 

 

Sdraiata su una poltrona, la Signora si accarezzava il collo, i seni, il ventre, poi faceva scendere con arte le mani verso le gambe. Gambe-vertigine, con autoreggenti di seta nera, che lentamente accostava e riapriva facendo apparire il rosso sangue d'uno string mozzafiato. Dalle spalle le scendeva un mantello di velluto nero che ricadeva sulla poltrona e metteva in risalto quel corpo d'un pallore marmoreo, levigato e traslucido da statua d'altare.

Il nero velluto dava alla pelle sfumature di perla e cadavere.

 

Una gelida notte di inizio anno sui boschi remoti dell'Etruria meridionale alla ricerca di un essere di sogno e incubo. Un thriller teso e buio come l'inverno, tra castelli antichi e riti arcani. Un viaggio nella sensualità oscura di un'Italia che ha perso i contorni soleggiati dell'immaginario collettivo per piombare nelle pagine della cronaca nera, nel disegno di un paese fin troppo simile a quello reale. Un romanzo che mescola giallo e sovrannaturale, noir e orrore, cosparso di divinità dimenticate, sette segrete e orrende rivelazioni. Una storia che potrebbe nascere in un campus di qualsiasi nostra università, tra chat e incontri clandestini, e che si tinge del giallo delle indagini di un'investigatrice molto particolare, del nero di efferati omicidi e di quei rossi riflessi di sensualità morbosa e sangue vivo che da sempre dipingono le storie palpitanti di Giovanni Buzi. Per chi ha voglia di leggere un giallo per adulti, un thriller ad altissimo contenuto erotico che odora di boschi e neve. Per chi ha voglia di restare sveglio, stanotte, ricordandosi di serrare bene il portone di casa.


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