Venerdì , 13 Dicembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Quali strategie nella gestione dell’Ambito Territoriale Ottimale e a quali condizioni per i cittadini? 
“Non servono nuovi consorzi... semmai bisognerebbe avere il coraggio di ridurli e,nel caso del BIM, passarne le competenze e le risorse alla Provincia”
11 Gennaio 2007
 

Il servizio idrico integrato per usi civili, acquedotti, fognature e depurazione delle acque reflue sarà una delle sfide più delicate che le amministrazioni locali e la politica provinciale dovranno affrontare nei prossimi mesi. Siamo l’ultima provincia lombarda a dovere ancora fare le scelte strategiche e questo è un paradosso per un territorio governato da chi sostiene che bisogna essere padroni a casa nostra.

Forte è la preoccupazione per le scelte che riguardano la futura gestione e i rischi connessi di un innalzamento delle tariffe. Nella riunione a palazzo Muzio del 19 dicembre 2006, i Sindaci e gli Amministratori locali sono stati chiamati ad approvare i due schemi di convenzione, uno per la costituzione del Consorzio tra enti locali nell’Ambito Territoriale Ottimale (ATO), comprendente l’intero territorio della provincia, l’altro per la costituzione del consorzio dell’Autorità d’Ambito, per il coordinamento e la cooperazione degli Enti Locali appartenenti all’ATO. Di comune accordo hanno stabilito un rinvio e la costituzione di una commissione di lavoro, per analizzare meglio le prospettive e le scelte da prendere, formata da amministratori rappresentativi dell’intero territorio provinciale.

I Democratici di sinistra seguono con interesse questo sforzo e attendono la proposta finale.

Il presente documento vuol essere un contributo anche al loro lavoro.

Dopo la forte presenza di captazioni d’acqua che ha visto nello sfruttamento idroelettrico il grande affere di grandi e piccoli produttori, ora siamo di fronte a quello che potrebbe essere definito il nuovo business dell’acqua, l’oro bianco del futuro. Se la gestione non sarà oculata e strategicamente forte, l'esito di questa partita potrebbe portare a forti aumenti tariffari e all’innalzamento dei costi per i cittadini.

Vi sono studi che in funzione degli investimenti sulla rete degli acquedotti e depurazione prevedono un innalzamento delle tariffe per i cittadini del 40% passando da una media di 0,73 € a cifre che superano 1,00 €. Sarebbe una beffa se, proprio in un territorio di montagna dove l’acqua nasce e continua a creare ricchezza, l’incapacità della programmazione e della gestione portassero a costi elevati per l'uso più semplice: il berla.

Proprio questa preoccupazione ci spinge a delineare sinteticamente le nostre posizioni per provare ad aprire una discussione alla luce del sole, evitando le stanze dei bottoni o, peggio ancora, il rischio di ridurre tutto a qualche poltrona nei futuri consigli d’amministrazione, magari barattando il tutto con la nuova nomina a presidente del BIM.

La normativa pone una regola di buon senso: la separazione tra chi programma (che mantiene la proprietà della rete degli acquedotti ecc.) che deve essere soggetto pubblico, e chi gestisce, soggetto privato, a cui sarà affidata l’erogazione del servizio.

Sull’ATO si aprono scenari provinciali e scelte strategiche che richiedono coraggio: sono in gioco il ruolo e il futuro della Secam, del BIM e di numerose società ex municipalizzate o di gestione di servizi oggi presenti sul territorio provinciale e sul mercato tra cui: ASM, SSTC, SCA, ISE, Valdisotto Servizi, SIEC, AEM di Tirano, per citarne alcune.

Noi crediamo che non servano nuovi consorzi per la gestione della proprietà delle reti, semmai bisognerebbe avere il coraggio di ridurli e, nel caso del BIM, passarne le competenze e le risorse alla Provincia.

Quanto alla Secam, questa società in passato non ha sempre brillato, tuttavia, proprio perché rappresentativa di tutti gli Enti Locali provinciali, potrebbe rappresentare quel soggetto per la gestione delle proprietà delle reti degli acquedotti. C’è però bisogno di fare chiarezza e trasparenza nella sua gestione, nelle regole dei criteri e requisiti nelle scelte del Consiglio d’Amministrazione, anche per la tutela delle minoranze, arrivando infine ad applicare il principio fondamentale di separazione tra chi programma e chi gestisce. Per questo una delle condizioni per ripristinare la separazione tra i ruoli sono le dimissioni del suo Presidente, il leghista Gildo De Gianni, che oggi è anche Vicepresidente dell’Amministrazione provinciale.

Nella rappresentanza dei comuni l’ultima Delibera della Giunta Regionale, del 13/12/2006, che disciplina lo schema di convenzione tipo per la costituzione del consorzio prevede la partecipazione in base alla popolazione residente all’ultimo censimento. Serve valutare bene i criteri per le quote di partecipazione che potrebbero tenere in considerazione non solo il numero degli abitanti, ma anche la superficie territoriale, e quindi potrebbero essere differenziate con un percentuale in base alla popolazione residente e l’altra in base alla superficie territoriale. Vi è poi da tenere in considerazione la differenziazione di alcuni comuni turistici dell’utilizzo delle reti nelle stagionalità turistiche dovute al forte aumento della popolazione.

La normativa consente ai comuni inferiori ai 1.000 abitanti la gestione in economia, pur aderendo all’ATO. Gli amministratori sono giustamente preoccupati nell’affrontare questa materia, ma crediamo che mantenere la gestione in economia possa, non potendo più contare sui finanziamenti statali in caso di interventi strutturali da effettuare sulla rete idrica, costare a caro prezzo per gli abitanti di quei comuni che non beneficerebbero della “solidarieta” nella suddivisione dei costi. Noi auspichiamo che vi sia una scelta strategica che porti tutti i comuni ad una gestione provinciale delle reti idriche.

Bisognerebbe fare chiarezza sulle eventuali criticità d’affrontare, sul programma degli interventi, valutare un Piano economico/finanziario che, in considerazione degli investimenti, chiarisca lo sviluppo tariffario. La tariffa sarà unica su tutto il territorio o terrà in considerazione le realtà di chi ha già fatto gli investimenti strutturali sulla rete?

Bisogna stabilire criteri e regole chiare rispetto ai rapporti fra enti locali tra chi ha già fatto e chi non ha fatto investimenti strutturali degli acquedotti e fognature. Il contratto di servizio dovrà essere predisposto creando le maggiori condizioni per la tutela delle amministrazioni e i cittadini. Nell’erogazione del servizio, della distribuzione dell’acqua, della depurazione ecc., bisogna guardare lontano, avere coraggio imprenditoriale, andando oltre le singole società che pure sino ad oggi hanno svolto un ruolo importante.

Per la gestione dell’ATO, in una giusta logica di liberalizzazione dell’erogazione dei servizi che dovrebbe portare attraverso una maggiore concorrenza anche ad un abbassamento dei costi per i cittadini, serve una dimensione imprenditoriale che possa stare sul mercato e competere.

Noi proponiamo di avere il coraggio di unire il microcosmo di tutte le società ed energie presenti, anche con l’apporto delle associazioni imprenditoriali, della Confindustria locale, dell’Unione Artigiani e dell’UCST, avendo come obiettivo la costituzione di una multiutility provinciale dell’Adda e del Mera, che unisca e rafforzi esperienze e interessi finora frammentati e crei le condizioni per un buon servizio a tariffe accettabili per i cittadini.


Democratici di Sinistra
Federazione provinciale di Sondrio


Articoli correlati

  Martina Simonini. Referendum acqua, via libera della Corte di Cassazione
  Sondrio. Coordinamento Acqua Pubblica. “Il futuro dell'acqua è nelle nostre mani”
  Luca Vitali. SitoWeb dedicato all'acqua in Valtellina
  Salvare l'acqua: presentazione del libro di Emilio Molinari. A Piateda, venerdì 17
  Referendum 12-13 giugno. E se concretizzassimo una bella sorpresa?
  NO alla privatizzazione dell'acqua in Lombardia!
  Referendum acqua pubblica
  Martina Simonini. Obbedienza civile
  Moratoria acque. Chiesto un incontro al Ministero dell’Ambiente
  “Si scrive acqua e si legge democrazia”
  Martina Simonini. Cosa c’è da festeggiare?
  Mario Staderini. Nucleare, acqua...: la conoscenza è quel che serve davvero
  Bandiere blu a Comuni che non smaltiscono le acque reflue? (Joshua Held - www.aduc.it)
  Sondrio. I primi commenti alla bocciatura della legge regionale sulle concessioni idroelettriche
  Valter Vecellio. Referendum sull’acqua: un “piccolo” dubbio, se è consentito
  Il generale stato di degrado dei corsi d’acqua in Alta Valtellina approda in Consiglio regionale
  H2Oro. L'acqua – un diritto dell'umanità
  Martina Simonini. L’acqua è un diritto o un bisogno?
  Bruna Spagnuolo: I rabdomanti della sventura e l’acqua. Seconda parte
  Acque. Moratoria e patrimonio idrico, qualche buona notizia
  2 SÌ per l’acqua bene comune
  Acque urbane inquinate e loro trattamento. Italia deferita a Corte Ue
  Bruna Spagnuolo: I rabdomanti della sventura e l’acqua. Terza parte
  Primo Mastrantoni. Acqua: pubblica o privata?
  Adriano Celentano. Referendum: “Questo voto è l’unico mezzo per sopravvivere, fidatevi”
  H2oro. L’acqua un diritto dell’umanità
  I referendum contro la privatizzazione dell'acqua si faranno
  “Giù le mani dai referendum sull'acqua!”
  Incentivazione dell'energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico
  Referendum, campagna già fuorilegge
  Comitato Referendario pro acqua pubblica chiede incontro urgente al neo Premier Monti
  La risorsa acqua: dalla realtà locale al resto del mondo. Sabato un Convegno a Sondrio
  CCCVa / PRC. Sulle conseguenze dei risultati del Referendum a Sondrio e provincia
  Una nuova legge per l’acqua pubblica in Lombardia
  “Acqua pubblica”. Non feste di piazza ma iniziativa coerente delle istituzioni
  PD Sondrio. Comitato istituzionale acque: se ci sei, batti un colpo!…
  Manifestazione contro la “legge acqua” della Regione Lombardia. Sabato 13 novembre a Milano
  Si scrive acqua si legge democrazia. Indietro non si torna!
  Martina Simonini. Acqua bene comune: la campagna referendaria scalda i motori
  Martina Simonini. Tutti i numeri della raccolta firme Referendum Acqua Pubblica
  Acqua e siccità
  Vincenzo Donvito. Referendum. Consigliamo di votare! E di votare due SÌ e due NO
  Aem e moratoria triennale sulle nuove concessioni
  Il Gruppo Valmalenco fa il punto dello sfruttamento idroelettrico in provincia di Sondrio
  I Ds sulla presenza della 13ª Commissione del Senato a Sondrio
  Martina Simonini. Campagna referendaria al via. Il governo non provi a scippare la democrazia
  Martina Simonini. Referendum acqua: superate le trecentocinquantamila firme raccolte
  Elezioni Lombardia. Una nuova legge regionale per l'acqua pubblica!
  L'ACQUA: il petrolio azzurro ...A vent'anni dall'alluvione
  Acqua bene comune. Un grande risultato per la democrazia e la società civile
  Lombardia. Per una nuova legge regionale sull’acqua e sul servizio idrico integrato
  Bruna Spagnuolo: I rabdomanti della sventura e l’acqua. Prima parte
  Acqua pubblica. Ammessi due quesiti referendari
  Gigi Fioravanti. Madre Terra, Sora Acqua (Lettera al vento)
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.3%
NO
 24.7%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy