Venerdì , 03 Luglio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > L'ultimo dei milanesi
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
I luoghi del derby di Milano 
Una mappa geocalcistica della città
25 Gennaio 2010
   

Ieri sera è andato di scena l’ennesimo derby della Madonnina. E come sempre accade da 102 anni a questa parte, oggi c’è chi ride e chi piange, in città (e non solo). Ma non è di calcio che voglio parlare. Bensì di quella mappa geo-calcistica di Milano che si può disegnare proprio grazie alla stracittadina più prestigiosa d’Italia. Tanti e insospettati, infatti, sono i luoghi dove noi passiamo senza sapere che proprio lì si è fermata la storia del derby, e quindi di Milano stessa.

In via Fratelli Bronzetti, ad esempio, l’Inter vinse il suo primo derby a due anni dalla nascita: era il 1910, e il 5-0 non lasciò adito a discussioni. E in Ripa Ticinese, dove si trovava il primo campo dei neroazzurri (d’estate infestato dalle zanzare), ancora adesso abita Angelo Franzosi, portiere dell’indimenticabile 6-5 interista del 1949: dopo 19’ il Milan conduceva 4-1, e gli svedesi in maglia rossonera ebbero forse pietà. Ma il derby è una partita che non finisce mai, e rimonta storica fu.

In un altro stadio dell’Inter, sito in via Goldoni 61, il 2 maggio 1915 si disputò invece l’ultima stracittadina prima della Grande Guerra: molti dei suoi protagonisti, come l’interista Virgilio Fossati o il centravanti rossonero Brevedan, non sarebbero più tornati dal fronte.

Anche all’Arena napoleonica, l’ultima “casa” dei neroazzurri, furono moltissime le sfide meneghine che si consumarono: tra le tante, ricordiamo uno spettacolare 5-4 per i neroazzurri nel 1932. E quel gol in maglia rossonera (!) dell’interista per eccellenza, Giuseppe Meazza, nel 1941: proprio quell’anno il “balilla” era stato venduto al Milan, e a 7’ dalla fine realizzò un 2-2 che lo costrinse ad uscire da una porta secondaria per sfuggire all’ira dei suoi ex tifosi bauscia. Con cui, in seguito, si riappacificò.

In via Vincenzo Monti nacquero i Cevenini, che detengono il record per il numero di fratelli che hanno disputato un derby: addirittura cinque, e tutti in casacca neroazzurra, per una partita del 1921 disputata in viale Lombardia e terminata 1-1. Tre di loro, però con la maglia rossonera, furono anche tra i protagonisti del punteggio con maggior divario tra le due squadre: un 8-1 che il Milan rifilò ai cugini nel 1918 al Velodromo Sempione nella finale-spareggio della Coppa Giovanni Mauro.

Prima di approdare alla periferica San Siro, il Milan giocò anche in via Andrea Doria, al Trotter, e in piazzale Susa, all’Acquabella. Dopo di che Piero Pirelli, erede del primo presidente rossonero, quell’Edwards di cui i milanisti chiedono attualmente la presenza al famedio del Monumentale, decise che era ora di trovare uno stadio definitivo. E San Siro fu, inaugurato proprio da un derby (finito 6-3 per l’Inter) nel 1926 e dal gol, ovviamente, di un… santo: Santagostino, il centravanti del Milan. Poteva essere diversamente?

Al Policlinico venne portato d’urgenza il giocatore milanista Laich vittima di un infortunio: correva il 1909, e il derby venne addirittura sospeso. Altri tempi, sotto una Madonnina che nel 1993 apparve addirittura nella curva dell’Inter: finì 1-1 con una rete di Gullit negli ultimi minuti, e sulla panchina neroazzurra sedeva l’Osvaldo Bagnoli della Bovisa, quartiere storico della periferia milanese. Al pari di quella Lambrate da cui partì il giovane Franco Loi una mattina del giugno 1945, con obiettivo San Siro e il primo derby dopo la guerra giocato per un Torneo Benefico Lombardo: finì 3-1 per il Milan, e il resoconto in versi (meneghini) dell’incontro lo potete leggere ne “L’Angel”.

Un Loi di cui si è molto parlato in questi giorni, e che ben ha rappresentato l’anima casciavitt della città, in quanto appartenente a quel popolo “di speranza” che abitava le periferie e si contrapponeva socialmente e geograficamente agli interisti, benestanti e spesso risedenti all’interno della cerchia dei Navigli. “Sono diventato tifoso del Milan perché non sopportavo la spocchia degli interisti”, ha affermato Franco, che -pur non avendo mai lavorato in fabbrica- apparteneva idealmente a quella classe operaia che è stata l’anima di Milano per decenni con i suoi valori legati alla serietà del lavoro, all’onestà. Scomparsa lei, la città ha perso buona parte della sua identità, senza riuscire a trovarne un’altra, almeno per ora. E insieme alla fine di quel mondo, sono pure diventate più sfumate le differenze fra tifosi neroazzurri e rossoneri.

Ma Franco Loi è anche un grande poeta, e di questo non ci si deve stupire. Perché la passione per il football è sempre stata una passione trasversale, che ha contagiato le classi popolari ma anche gli intellettuali: Saba, Alfonso Gatto, Arpino, Vasco Pratolini, Mario Soldati, Raboni, Giovanni Giudici, Cucchi, Milo De Angelis. Senza scordare, ovviamente, Pasolini e Vittorio Sereni, tra l’altro grande tifoso interista. E questo elenco, che si limita ai confini italiani, potrebbe essere ancora più lungo a dimostrazione di come il calcio abbia affascinato tutti con le sue emozioni, i suoi casi umani, le sue storie infinite. Soprattutto, quello di qualche decennio fa, a cui vi ho solo accennato in queste poche righe. Ma che vi invito ad andare a scoprire. Salùdi.

 

Mauro Raimondi


Articoli correlati

  Il Polo “A. Manzoni” bussola dell’orientamento milanese
  CIA Manzoni. La lezione si fa alla radio
  “Milano e il cinema” a palazzo Morando
  “Dal tetto del Duomo”. Alberto Figliolia intervista Mauro Raimondi
  Milano nel cinema
  Mauro Raimondi
  Mauro Raimondi. Un tuffo nella memorabile Milano degli anni ‘60
  Giovedì a Milano. Presentazione del libro “Cento novantesimi”
  Mauro Raimondi. “Siriani in transito” nei Civici Corsi di Idoneità
  “Il cinema racconta Milano” di Palazzini, Raimondi e Veronesi Carbone
  Alberto Figliolia, Davide Grassi, Mauro Raimondi. Eravamo in Centomila
  Da bambino il cielo. Autobiografia di Franco Loi
  Mauro Raimondi. Salviamo i Corsi di Idoneità del Comune, un patrimonio di tutti i milanesi
  Milanesi per sempre a Book City
  Milano e il suo derby, 102 anni di passione sportiva
  Buon compleanno, Franco!
  Milano tra poesia e storia di Alberto Figliolia e Mauro Raimondi
  Mauro Raimondi. La Prima Guerra Mondiale che non ci hanno raccontato…
  Ma l'aria di città (cartoon), Eravamo in Centomila (derby Inter-Milan)
  Milano. Il prof. Marco Rossi-Doria al polo scolastico “A. Manzoni”
  La storia di Milano attraverso il suo derby
  Davide Grassi, Mauro Raimondi: “Milano è rossonera”
  Mauro Raimondi e Marco Palazzini. Milano Films 1896-2009
  Mauro Raimondi. La lezione del partigiano Alfa
  “Il mio cinema”. Intervista a Franco Loi
  Le opere cinematografiche su Milano in guerra: i documentari
  Milano. Civiche scuole: il massacro continua
  Iniziative/ Incontro con la poesia
  Spot/ Monza, PoesiaPresente2010. “In nome di Dio”
  “Quel 10 agosto 1944, in Piazzale Loreto, io c’ero” Intervista a Franco Loi
  Premio Juan Montalvo: un pomeriggio di poesia senza tempo
  Peti, poeti e corazzata Potemkin
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.7%
NO
 25.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy