Venerdì , 12 Agosto 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Operai/e Granarolo nella terra ignota di Tremonti
14 Ottobre 2009
 

Tra le cose capitate è stato molto importante poter assistere alla lotta e al presidio e solidarizzare con gli e le operaie della Granarolo che si trova a Novara, come già ho narrato, ed è di fatto in smobilitazione; lo stesso si può dire della Ideal Standard ecc. Fabbriche attive, produttive, con un mercato sicuro ecc., che vengono messe in vendita trasformandosi esse stesse in merce: la finanziarizzazione della fabbrica, insomma. Ho presentato un ordine del giorno al Consiglio provinciale per vedere se riesco ad avviare un dibattito, una conferenza sulla crisi, perché sono molto indignata del modo come di fatto avviene l'informazione sulla crisi. Adesso la narrazione è la seguente: Tremonti continua a dire che la crisi è un rebus (“navighiamo in acque sconosciute, siamo in terra ignota, ecc.”), poi dice ogni secondo giorno che è colpa delle banche, e poi ancora che però noi ce la faremo meglio degli altri paesi europei, perché la nostra struttura economico-produttiva è più arretrata ecc. Poi ricomincia a dire, che navighiamo a vista e come conclusione di questi bei “ragionamenti” sostiene che dobbiamo avere fiducia in lui: perché mai dovremmo? mistero! A mio parere cercano di far credere che la crisi è finita perché le banche hanno ripreso i soldi che avevano prima sperperato, diventando la causa principale della crisi stessa o almeno la causa scatenante, adesso pensano di uscirne a prezzo della sconfitta della classe operaia sul terreno dei diritti da tempo conquistati e che vengono cancellati a uno a uno. Sto per dire a questo punto una enormità: se questo ingiusto passaggio potesse davvero rimediare la crisi, protestando per l'ingiustizia, e trattando per alleggerire e dilatare nel temo e contenere nella gravità i sacrifici, si potrebbe persino anche accettare. Il fatto è che la tentata sconfitta dei lavoratori e lavoratrici, non risolve la crisi che è strutturale e investe tutta l'economia e non solo la finanza. Perciò “rimediare” con l'ingiustizia non corregge le cause che la determinano: si ripeterà a breve, avviando un trend che mi pare di poter chiamare con evidente contraddizione una serie di crisi strutturali di congiuntura. È in causa la saturazione del mercato e del modo di produzione capitalistico: allargando questo modo anche a terreni che non gli appartengono (scuola sanità cultura servizi e servizi sociali pubblica amministrazione) non si ottiene una risoluzione della crisi e una ripresa del capitalismo, bensì l'estensione della barbarie.


Lidia Menapace


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 64.7%
NO
 35.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy