Domenica , 07 Agosto 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Anna Lanzetta. Storia di Dodò, per non dimenticare
Giovanni Esposito con i genitori di Dodò
Giovanni Esposito con i genitori di Dodò 
23 Maggio 2015
 

Oggi, 23 maggio 2015, è la giornata della legalità per ricordare e per non dimenticare tutte le vittime di una follia, di una violenza che fa orrore, perché tutto potrebbe ripetersi e rinnovare lutti e dolori.

Siamo a “PORTO DELLE STORIE” di Campi Bisenzio raccolti intorno a due persone investite da un lutto atroce. Giovanni Esposito, referente del presidio di Libera, parla di loro e della loro vicenda, persone semplici mutate dal dolore in testimoni della legalità per arrivare al cuore delle persone e dei ragazzi perché nulla si ripeta contro le loro stesse vite. Giovanni, che li ha conosciuti direttamente e che ne segue la vicenda ne parla con toni sommessi, quasi sussurrati, intrisi di un profondo affetto e rispetto per questi genitori che in un giorno, in un’ora, in un momento videro frantumarsi la loro vita e privare di quella felicità su cui stavano costruendo il futuro di quel figlio unico, che riempiva le loro aspettative, che ignaro del proprio destino, giocava felice in un campo di calcio con altri ragazzi, ignaro di ciò che si stava compiendo contro di lui. Era il 20 settembre 2009 quando a Crotone, Domenico Gabriele, Dodò, bambino di 11 anni, moriva in ospedale a Catanzaro dopo tre mesi di agonia, ferito alla testa da un colpo di fucile vagante il 25 Giugno 2009, sparato da un ragazzo un po’ più grande di lui e non destinato a lui.

Ascoltano in silenzio i genitori di Dodò, raccolti in una compostezza fatta di dignità e di dolore e dicono che rimasti soli hanno assunto un impegno di vita per diffondere quanto accaduto a loro perché sia di esempio a tanti ragazzi in ogni parte ma essenzialmente in Calabria la cui triste nomea ne offusca ripetutamente le bellezze. Si attinge coraggio e dignità dalla mamma e dal padre di Dodò, esempi di chi, contro la violenza non si arrende e fa del proprio dolore un’arma per lottare contro il male, per coinvolgere affinché tutto si muti in una profonda riflessione che uniti si può tentare di dare ai giovani un mondo migliore e specialmente a coloro che restano affascinati e si lasciano tentare dalla violenza. Tante associazioni si sono costituite contro il degrado fisico e mentale e Libera con i suoi presidi porta avanti programmi di tutto rispetto. Non c’è astio negli occhi dei genitori di Dodò, l’anno venturo compirà 18 anni, non dicono avrebbe compiuto, perché Dodò è una presenza viva nel loro cuore come in tutti noi.

Giovanni tace, loro continuano a raccontare, a parlare di legalità, di progetti futuri con le scuole e con quanti vorranno ascoltarli. C’è attesa nelle loro parole perché nulla resti di intentato, perché chi può si muova con tutti i mezzi per estirpare questo cancro che imputridisce la società.

Sono queste le storie che scavano emotivamente nel profondo e lasciano tracce capaci di educare i ragazzi perché il dolore di questi genitori è tangibile come il desiderio di lottare.

Gli occhi si inumidiscono, qualche lacrima affiora per dire grazie a queste persone che hanno un profondo desiderio che nessuno si dimentichi di Dodò specialmente in un campo di calcio dove lui trovò la morte.

La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni” (Giovanni Falcone).

 

Anna Lanzetta


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 64.6%
NO
 35.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy