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“In nome della legge, cacciamoli via tutti!” 
Se la Rai non va da Pannella, Pannella va alla Rai! Blitz Radicale, ieri sera in via Teulada, poi a Regina Coeli e al Ministero della Giustizia
22 Giugno 2011
 

Blitz Radicale alla sede Rai di via Teulada. Un bus rosso a due piani, con a bordo dirigenti e parlamentari radicali, ha attraversato le vie del centro per giungere fino alla sede della Tv pubblica e proiettare sulla parete dell'edificio, come fosse il megaschermo di un cinema, il video messaggio di 6 minuti che Marco Pannella ha voluto lanciare al popolo italiano e alle sue istituzioni, proprio mentre negli studi era in corso l'ultima puntata di “Ballarò”. Nelle trasmissioni di approfondimento della Rai, quest'anno hanno partecipato 1303 politici appartenenti a tutti gli schieramenti. Il leader radicale è stato sempre escluso.

Sul bus rosso, tra le bandiere radicali, campeggiava uno striscione con su scritto “Amnistia per la Repubblica”.

Al centro del suo messaggio far conoscere all’opinione pubblica gli obiettivi dell’azione nonviolenta che vede protagonisti circa 15.000 tra detenuti, familiari, cittadini ed esponenti della società civile, per chiedere che l’Italia rientri nella legalità democratica secondo gli standard internazionali, a cominciare dalla bancarotta della giustizia italiana. Al suo secondo giorno di sciopero della sete (dal 20 Giugno) e a più di due mesi dall'inizio del suo sciopero della fame, dal suo ricovero ospedaliero, nel più profondo silenzio delle tv nazionali e dell'informazione tutta sulle ragioni dell’iniziativa, l'appello di Pannella si rivolge ai cittadini italiani ed è chiaro monito per la partitocrazia:

In nome della legge, cacciamoli via tutti!

Il viaggio notturno del bus radicale è poi proseguito: lo stesso messaggio è stato proiettato anche sulle mura del carcere di Regina Coeli e del palazzo del Ministero della Giustizia, in via Arenula, nei pressi del quale molti dei partecipanti sono stati identificati dalle autorità.

 

Qui il video completo del blitz e della proiezione

 

 

Il testo completo del videomessaggio di Pannella

 

In nome del popolo sovrano, nel nome della legge, oggi in Italia si sta realizzando una situazione di criminalità professionale in senso proprio e tecnico - e non morale - da parte dello Stato nei confronti dei cittadini. Ripeto: in nome del popolo italiano, in nome della legge si sta imponendo al popolo -peggio che nel ventennio partitocratico infame fascista e dal sessantennio partitocratico - qualcosa che ha una distanza davvero catacombale dalla legalità internazionale, dalla legge sui diritti umani, dalla dichiarazione dei diritti, dai trattati, che anche in aperta violazione blasfema del diritti europeo e della nostra -com'è? - “bellissima” costituzione.

Non è vero che sono tutti uguali ma sono tutti soci nel furto di legalità, di costituzione, di danaro e di vita al nostro Paese. Perché dico questo? Ma è normale, è noto, che sono decenni che noi indichiamo le strade per arrivare a risolvere e a superare questo problema che è di democrazia, di legalità e di vita o di morte. L'amnistia come strumento per rimettere in cammino legale un'amministrazione della giustizia che crea solo sofferenze umane, ma sofferenze, disastri di ogni tipo soprattutto, torno a dire, di illegalità, di bestemmia contro la legge.

Le carceri - be'! - ormai ci siamo abituati: il popolo tedesco non sapeva della Shoah che si preparava, allora non c'era democrazia. Qui oggi c'è democrazia per tutti gli altri tranne che per voi e per noi. Perché? Perché ogni volta che noi parliamo,parliamo perché siamo come voi. Ci riconoscete. E quindi le nonne ipercattoliche che nel loro silenzio, nella loro esperienza hanno costituito quelle che ci hanno benedetto e votato sia sul divorzio sia per far scomparire, come abbiamo fatto scomparire, quel flagello immondo dell'aborto clandestino di massa. Oggi ci sono quelli che sono per il movimento della vita che si occupano della vita degli embrioni e degli zigoti, dimenticano quell'altra. E oggi quindi diciamo che occorre, necessariamente, che venga immediatamente -immediatamente - parlo come un presidente della repubblica, che volete fare? Sono matto!

Perché se fossi Presidente della Repubblica direi che il primo problema del nostro Paese, per la Repubblica, è uscire dalla illegalità contro la legge internazionale, contro quella europea, contro quella costituzionale italiana e quella del sentimento religioso e umano di tutti uscire da questo. Noi la strada la indichiamo ed è per questo che sono tutti d'accordo e soprattutto la sinistra, la sinistra, il centro sinistra, il centro, il centro destra, la destra sono tutti d'accordo in una sola cosa: devono spartirsi il tempo di menzogna da usare contro la democrazia e contro il popolo. Litigano ma per spartirsi il bottino di menzogna e di furto che devono trasmettervi. Sembra incredibile, sì, io lotto mettendo in causa la vita e non la morte ma comunque so che la stragrande maggioranza di voi è colpevole per il regime partitocratico sapete perché siete colpevoli e sanno che ci riconoscete. Voi tutte e tutti sulle battaglie di fondo. Quindi vogliono insegnarvi a corrompere questo regime anticostituzionale, partitocratico che è di ladri di verità, di danaro e di tutto. Io non credo. Il popolo italiano credo, spero, potrà decidere con me presente; ma so che il popolo italiano deciderà in un modo più definitivo e profondo come i tunisini, gli egiziani, come tentano di fare i siriani e tanti altri questo infame regime sessantennale. Guardate il Berlusca, adesso, lo stanno facendo fuori i suoi perchè ormai adesso lui non ce la fa più a fare l'ammucchiata alla quale si è rassegnato. E quindi adesso preparano... Ma dobbiamo stare zitti noi, non dovete vederci. Dovete sentire le favole di Niki che sono dolcissime ma l'acqua, dell'acquedotto pugliese, è inquinata e lui neanche se ne accorge!

Allora, per terminare, IN NOME DELLA LEGGE smettetela, cacciate via da voi questa vostra anima perversa, ignobile, di traditore della parola e della legge, di traditori di tutti i comandamenti che si conoscono, tutti quanti. Ecco, questa è partitocrazia e la colpa è vostra. IN NOME DELLA LEGGE, cacciamoli via. State attenti, ci possono ingannare e possono cercare e cercano di eliminarci anche fisicamente come possono.

 

 

Qui per aderire all'iniziativa di Pannella

 

Fonte: Radicali.it


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