Lunedì , 27 Marzo 2023
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Maria Lanciotti: Il buco nella rete
30 Luglio 2007
 

Per andare a giocare con Elda passo dal buco della rete. Mamma dice che i nostri vicini sono strani, che escono solo di notte come i fantasmi, e non vuole che io vada in quella casa. Ma io ci vado sempre di nascosto.

Fa caldo. Elda sta in culotte, io porto anche il cappellino di paglia.

Giochiamo a mamma e figlia. Elda è la mamma:

– Dai, sfaticata, è ora di pranzo e ancora non metti niente sul fuoco.

Elda dà ordini come una mamma vera, io fingo di obbedire.

Su una cassetta di legno rovesciata mettiamo per tovaglia le foglie del pergolato. Poi dispongo in bell’ordine i pezzi del servizietto di coccio che mi ha portato la befana quest’anno. C’è anche la brocca.

– Va a prendere l’acqua alla fontana –, ordina Elda.

Corro alla fontana, riempio la brocchetta fino all’orlo e la porto a tavola camminando piano per non farne cadere nemmeno una goccia. Come faccio a casa mia tutte le sere all’ora di cena.

– Sei lenta come una lumaca –, dice Elda. – Dio mio, che figlia mi doveva capitare!

È tutto pronto. Sediamo e cominciamo a mangiare.

– Questa minestra è squisita – dico io fingendo di succhiare il brodo.

– Fa schifo – dice Elda, e fa volare lontano il piattino. – Ti ho detto mille volte come cucinare la minestra e ancora non l’hai capito. Morirò di fame, se va avanti così.

Elda non morirà di fame, ma io fingo di preoccuparmi:

– Mammina, ti preparo subito una minestra più buona.

Corro a raccogliere le erbette fiorite di tutti i colori e le spezzetto nel pentolino, dopo averlo lavato e riempito con l’acqua pulita.

– È pronto – dico, e le verso la minestra nel piattino.

– Non mi va più – dice Elda dopo la prima cucchiaiata, e scaraventa via tutto.

Quasi quasi me ne torno a casa mia, questo gioco non mi diverte.

Sistemo il mio servizietto nella scatola, e mi avvio verso il buco della rete.

– Torna subito indietro –, strilla Elda. Ma il gioco è finito, lei non è più la mia mamma e io non la sto a sentire.

Sto sgusciando nel mio orto, quando Elda mi afferra per le gambe e mi tira indietro. Il mio cappellino resta impigliato nella rete, il servizietto vola in aria e ricade in pezzi.

– Stupida e cattiva! – dico a Elda piangendo.

– Non piangere, piccolina. Ora mamma ti lava il faccino e ti mette il profumo – dice Elda, e mi porta nella legnaia dietro casa.

La legnaia è vuota e odorosa di vellutina.

Elda mi fa sdraiare per terra. Ora giochiamo al dottore. A me tocca sempre la parte della malata.

Elda mi sfila la canottiera, mi poggia l’orecchio sul petto e dice che i polmoni stanno bene, poi mi tasta la pancia e dice preoccupata che è troppo dura e che la deve massaggiare.

Si mette in ginocchio e spinge le mani sulla mia pancia, avanti e indietro, come fa la mia mamma vera quando impasta uova e farina.

Io sto comoda e fresca, e quel movimento dolce mi fa chiudere gli occhi.

– Dormi piccina, ora la dottoressa ti cura – dice Elda, e mi sfila le culotte mentre mi bacia piano su tutto il viso.

Questo non mi piace. Voglio andare via. Ma Elda mi tiene giù, e intanto mi sgrida: – Niente capricci, bambina. Io sono la dottoressa e ti devo guarire.

– Non sono malata e non voglio più giocare al dottore –, le dico. – Anzi, non voglio più fare nessun gioco con te, e non vengo più a casa tua.

Vorrei alzarmi, ma Elda mi sta sopra con tutto il suo peso e mi fa le coccole.

L’odore di vellutina si è fatto più forte. Sento anche l’odore acre che viene dal porcile, poco distante.

Da fuori non arriva alcun rumore. Non c’è più nessuno, al mondo. Solo Elda che mi respira in faccia il suo alito caldo, odoroso di minestra di erbe.

Mi accorgo che c’è una finestrella nella legnaia, dalla quale qualcuno ci sta guardando.

Dico a Elda che c’è una grossa faccia piena di peli incastrata nella finestrella, ma lei mi risponde tranquilla che me lo sto sognando.

Vedo ombre passare davanti alla porta e sento rumore di passi che si allontanano. Allora Elda si stacca da me e dice che il gioco è finito.

Ha ragione la mia mamma. Questa è una casa strana, ma io ci tornerò anche domani passando per il buco della rete.

Speriamo che vengano i fantasmi a darmi i brividi come oggi.

 

Maria Lanciotti


Articoli correlati

  Vetrina/ Maria Lanciotti. Per una morte bianca in fonderia
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Petali
  Maria Lanciotti: la vergognosa controriforma di Mariastella Gelmini
  Maria Lanciotti. La vera faccia del corteo contro l’inceneritore di Albano
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Notte di primavera
  14 febbraio. Amore, “dacci un segno di vita”
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Rinascita
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Già tutto detto...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Paisà
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lascito
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eroi
  Maria Lanciotti. La Cina nel cuore
  Vetrina/ Maria Lanciotti. M’invita ancora...
  Maria Lanciotti: Un fiore per i miei cari
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Generazioni
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare degli Ardeatini
  Vetrina/ Maria Lanciotti. La ballata del monsignore
  John Steinbeck: La luna è tramontata. Ri-lettura di Maria Lanciotti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E pensavo a te (per i Ragazzi del ’99)
  Maria Lanciotti. 1960 ‒ Versi giovanili
  Vetrina/ Maria Lanciotti (haiku)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Casi
  Maria Lanciotti. Forza Roma!
  Maria Lanciotti. Se tu mi chiedessi
  Maria Lanciotti: Clemente e la sua bella ragazza
  Vetrina/ Maria Lanciotti. I colori della barbarie
  Maria Lanciotti: Vacanze in campagna. Prima Parte
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Seducente Natura
  Maria Lanciotti. Il Caligola riflesso
  Maria Lanciotti: Vacanze in campagna. Seconda parte
  A Monte Compatri il Villaggio di Gennaro
  A conforto di papa Ratzinger: L’importante per i bambini è non sentirsi figli di nessuno
  Maria Lanciotti: Caccia al pedone
  Petra VoXo. Dove sono finite le voci delle bambine?
  Maria Lanciotti: Plico-Plico
  Maria Lanciotti. E Gesù lagrimò
  Monte Compatri. Maria Lanciotti per “Il Caligola riflesso”
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Scorreva come lava nella gola...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Brevemente
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Traccia
  Maria Lanciotti: I mangiatori di carta.
  “La voce delle bambine” all’ex chiesa di San Francesco a Velletri (Roma)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Senza cattiveria
  Maria Lanciotti: Eluana Englaro, ...non puoi andare in pace
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ora che le parole...
  Il Bambinello, la defezione dell’ONU e la Speranza
  In libreria/ Roberto Canò. Maria Lanciotti tra prosa e poesia nella raccolta “Spirali”
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sempre
  Alberto Pucciarelli. “Il Villaggio di Gennaro”, ovvero Cooperativa san Giuseppe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cavalieri
  Maria Lanciotti: Ti racconto una storia (Fiaba per Discorso amoroso)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mediterraneo
  Maria lanciotti: Io Nico che so come amarti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Che non ti perda...
  Maria Lanciotti: Pasolini e le 120 giornate di Sodoma
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Carezze di aghi
  In libreria/ Maurizio Rossi. “Riόne Munnu (Borgata Mondo)” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Infinitamente mai
  Maria Lanciotti: Per chi ama, per chi è amato.
  Maria Lanciotti. Music “on Volcanic Lakes”
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Quarta parte)
  Maria Lanciotti: L'ultimo Milingo a Zagarol
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dieci haiku
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Haiku – con e senza kigo
  Maria Lanciotti: Quei fichi dolci colti alla luce della luna
  Maria Lanciotti: La poesia quand’era al fronte. Ricordino di poesia sorgiva
  Maria Lanciotti: Offerta speciale: ammazzi due e paghi per uno
  Lapegrama: “Come andarono i fatti” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Un passo indietro
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Boom e controtendenza (1998)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estasi
  Maria Lanciotti. Murale
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 2
  Salva con nome, Patrizia Garofalo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuvole e fumo
  Pier Paolo Pasolini: Il padre selvaggio. Ri-lettura di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti. Compleanni
  Pearl S. Buck: La buona terra. Ri-lettura di Maria Lanciotti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Se mi strappassi di dosso...
  Maria Lanciotti. A bocca cucita col fil di ferro
  Maria Lanciotti: Asteria e la notte di Ba-bo
  Maria Lanciotti: “Tempo di abbracciare”. Prendendo spunto dal libro dell’Ecclesiaste
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non più picchi e strapiombi...
  Maria Lanciotti: Il dolore del papa per i morti di Kabul
  Maria Lanciotti: Iniziazione misterica delle figlie di Eva quando avevamo ancora l’anello al naso…
  Maria Lanciotti. I brevissimi/ E io aspetto Elisa
  Maria Lanciotti: Aria di primavera
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Per un impiccato in cella d’isolamento
  Maria Lanciotti. Qui ci sono i leoni
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Poi finirono le parole...
  Maria Lanciotti: Transumanza
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Assolo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nella terra degli avi...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Romanza
  Maria Lanciotti. Lascia ch’io cerchi la mia strada...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mimose
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Meditando
  Maria Lanciotti. La via di Pepe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ancora e sempre una possibilità per un sogno di pace
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estemporanee
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Pensiero d’aprile
  Maria Lanciotti. Fotogrammi
  Tonaca e mascherina. La CEI al tempo del Covid
  Maria Lanciotti: Il giardino dopo l'ultima stanza
  Maria Lanciotti, Pensierino estivo della sera
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Leggi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ecclèsia
  Amina e la maledizione dell’abate
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Seconda parte)
  Mario Lozzi*. Ri-lettura de “La figlia della Rupe” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Tutto cominciò con una morte bianca
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Pensieri di pace
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Erano i giorni che non si spengono a notte
  Maria Lanciotti su Storia dell'infelicità di Flavio Ermini.
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Indios
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Araldica
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non vedo bambini nel borgo
  Maria Lanciotti: Aspettando Samuele
  Vetrina/ Maria Lanciotti. A volte, il cielo... (1960)
  Maria Lanciotti. Forty Fingers ‒ Altre note sul sesto rigo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Borgata Mondo
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Prima parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Bianco
  Shingle. Diari scritti dai padri per i nostri figli
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Veranda sul mare d’inverno...
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane (Terza parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cavalieri
  Maria Lanciotti: Vacanze in campagna. Terza parte
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Amore mio
  Maria Lanciotti: Invettiva
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E tu ridevi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Io sono musulmana
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Haiku classico con e senza kigo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ancora sono
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuove terre
  Maria Lanciotti. Augusto racconta.../ Ringo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cosmo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nossignori...
  “La sacca del pastore” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti: Terra castellana
  Maria Lanciotti. Natale all’ipermercato
  Maria Lanciotti. Stasera si cambia programma
  Vetrina, In libreria/ Maria Lanciotti. Suono e visione – 1/3
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dedicata
  Maria Lanciotti. Ricordati di santificare le feste
  Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 1
  Maria Lanciotti: Il sesto senso.
  I brevissimi/ Maria Lanciotti. Voci dall’isola
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eppure sai...
  In libreria/ Memoria e dialetto in “Giracéo” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti. Panorama
  Maria Lanciotti. La voce della Luna
  Maria Lanciotti: Il viaggio della vita
  Spot/ Maria Lanciotti. E dirti ancora
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Anno zero
  Maria Lanciotti: Un posto in paradiso per i porcelli che muoiono senza arrivare a Natale
  Maria Lanciotti. La Natura che combatte
  Vetrina – In libreria/ Maria Lanciotti. Flash
  Maria Lanciotti. Poesie sparse
  Roma. Trentennale del Movimento studentesco “La Pantera”
  Maria Lanciotti: Questione di QI
  Maria Lanciotti. “Canto di primavera”
  Maria Lanciotti: Giostra del bastardo amore
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Maria Lanciotti: C’era una volta il maestro unico. I racconti della nonna
  Maria Lanciotti: Giacomo, non guardare!
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Percezioni (12 haiku)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Antico padre
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L’ultima freccia...
  Maria Lanciotti. Amal, la speranza migrante
  Maria Lanciotti: Divagazioni allappanti sotto i baffi di Trilussa
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 1
  Maria Lanciotti. Il gioco del “Mai si sarebbe pensato”
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sassi e astri
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Vieni, mio caro uomo...
  Premi e concorsi/ Maria Lanciotti. Giuggiole m’offri...
  Maria Lanciotti. Cantuccio della fantasia/ Leggende indiane. (Quinta parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cicli
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cela i tuoi versi...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. oblivion
  Maria Lanciotti: La morte in faccia
  Maria Lanciotti: L’ombra cupa der cupolone
  Luca Leoni. “Se tu mi chiedessi”, ovvero la realtà che precede la fantasia
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 3
  Maria Lanciotti: La confessione
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ho conosciuto una ragazza...
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Immagini in forma di haiku
  Maria Lanciotti. Un sorriso che non si spegne
  Premio di poesia e stornelli nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino” 2016
  Maria Lanciotti: Vieni a me bambino, che t’insegno io l’educazione
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L'onda
  Maria Lanciotti: Il paese di Natale dove accadono strani fatti e si parla in rima
  Maria Lanciotti. Estate 1943 – Forse un ricordo, forse un racconto
  Maria Lanciotti. Mi hanno rubato la conca di rame
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Il viaggio continua…
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non darti pena...
  Maria Lanciotti: Ronda armata 1euro a notte per dormire come un angioletto
  I “Brevissimi” di Maria Lanciotti/ 1. Rione Mirafiori
  Maria Lanciotti: Lima e ferro. Con foto dal futuro
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Primavera
  Maria Lanciotti. Castelli da amare
  Mario Rigoni Stern: "Il sergente nella neve". Ri-lettura di Maria Lanciotti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Pasqua 2022
  Maria Lanciotti: La Rosa di Ferro
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Bianco, più della bianca neve...
 
 
Immagini correlate

 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 68.1%
NO
 31.9%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy