Lunedì , 25 Maggio 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Lo scaffale di Tellus
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Mazzucato, Train du rêve. Un gran bel libro
30 Maggio 2006
 

Francesca Mazzucato

Train du rêve

Giraldi Editore, 2006, pagg. 243, € 12,50


Francesca Mazzucato abbandona l’erotismo raffinato dei suoi precedenti lavori per rispondere all’esigenza di comporre un’opera molto letteraria, a metà strada tra il racconto onirico-fantastico e una galleria di personaggi che vanno oltre il crudo realismo. Train du rêve non è un romanzo ma una raccolta di storie di vita che profuma di salmastro, composta di arrivi, partenze e tanta nostalgia del passato. Incontriamo personaggi come Taddeo, il poeta plebeo che è stato ospite al Costano Show e ha sognato il successo, ma alla fine è tornato a Imperia e alla sua vita anonima. Conosciamo l’insonne che morde una pipa di schiuma, tenta di fare il ladro di sogni, colleziona benzodiazepine e tenta disperatamente di dormire. Ci sono anche un ferroviere sentimentale, un creatore di atmosfere, una donna povera che fa la spesa all’Oviesse, una nobile decaduta che rimpiange il passato, uno sniffatore di pianerottoli che annusa le case per capire il senso della vita, uno che sa tutto sulla storia di Imperia, una grande obesa, un uomo dalla vita inutile…

Francesca Mazzucato compone un romanzo corale immerso in un clima fantastico che ricorda le atmosfere zavattiniane di Miracolo a Milano. I viaggi della scrittrice da Bologna a Ventimiglia sono scanditi dai pensieri e dalle note dolenti delle canzoni di Enzo Jannacci (Andava a Rogoredo), ma anche dalle immagini del film di De Sica (i poveri che volano a cavallo di scope). Nel romanzo incontriamo pagine di pura poesia come la leggenda della Sill, una storia di mare e ferrovia, due elementi fondamentali del libro. Una donna che «viene dal mare e conserva nel cuore la rivolta collerica dell’acqua, infinita distesa di smeraldo, insieme al calore della sabbia sul bordo, sabbia granulosa mista a ghirigori di conchiglie, frammenti, rifiuti e mozziconi». Francesca Mazzucato racconta le esistenze surreali delle persone che incontra sui treni e nelle stazioni, ma tra una storia fantastica e un sogno infranto trova il modo di affrontare il tema delle nuove povertà e delle famiglie dove si lavora in due per millequattrocento euro al mese. Non solo. L’autrice parla anche del telefonino, ormai uno status symbol tra i giovani, e della televisione che trasmette solo spazzatura e reality show (e la differenza è poca). Le città che vengono tratteggiate con pennellate da vera artista. Sanremo è una sorta di Las Vegas dei poveri che vampirizza i suoi abitanti fino a renderli uguali a se stessa. Ventimiglia è città di confine composta da emigranti, un luogo del sud solo per caso capitato al nord, un posto dove non si vorrebbe tornare ma si finisce per approdarci ancora. Imperia è la patria di un assurdo poeta e di uno storico bislacco che conosce ogni evento del passato di una città artificiale attraversata da un fiume.

Il viaggio è il vero protagonista del libro e se «le partenze sono come libri da sfogliare» pare evidente che il mare è l’unico luogo dove si desidera tornare, spinti dalla nostalgia per le onde e per il sapore del sale. Francesca Mazzucato dimostra di aver raggiunto una piena maturità stilistica e la sua penna raffinata è capace di comporre atmosfere nostalgiche e malinconiche. Train du rêve non è un libro facile, di quelli che si leggono prima di andare a dormire, però è uno di quei libri dove si sente scorrere il sangue di chi li ha scritti. E ogni tanto fa bene scoprire nella narrativa italiana contemporanea qualche pagina di vera letteratura.


Gordiano Lupi


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.2%
NO
 25.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy