Martedì , 19 Novembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Carlos Alberto Montaner. I tre misteri di Hugo Chávez
25 Luglio 2012
 

Quando chiesero a Churchill cosa pensasse della politica estera dell'Unione Sovietica, rispose, ironizzando, con una frase memorabile: «Si tratta di un'incognita avvolta in un mistero circondato da un enigma».

Qualcosa di simile sta succedendo con il venezuelano Hugo Chávez. La prima perplessità riguarda il cancro di cui soffre. Muore o non muore? Secondo i sintomi apparenti, non ci sono dubbi che stia meglio. Non ha più il volto gonfio di cortisone, parla di nuovo in maniera instancabile, canta, salta, insulta. Fa le cose di sempre: delira, quindi, esiste.

Ma ci sono altri sintomi più sottili. Raúl Castro, che conosce Hugo Chávez come se stesso, è andato a cercare aiuti economici e nuove alleanze in Cina, Russia, Vietnam e con altri paesi che potrebbero alleviare la crisi in cui sprofonderebbe Cuba con la fine del sussidio venezuelano, subito dopo la morte del pittoresco personaggio. Raúl è previdente. Fidel si rese conto del crollo del sistema comunista alcuni mesi prima che si verificasse, ma non fece niente per ridurre le conseguenze che avrebbe avuto su Cuba. Per questo la situazione precipitò fino agli anni duri del periodo speciale. Raúl non vuole che la fine di Chávez lo sorprenda e per questo si dà un gran da fare.

Non è tutto. La stampa cubana, sino a oggi, non si è ancora spinta ad affermare che Chávez è guarito. Il Granma tace. Il periodico ufficiale del governo non vuole coprirsi di ridicolo come quando alcuni anni fa annunciò il pieno recupero di Fidel e il suo imminente ritorno al potere. I giornalisti e i commissari che vigilano sulla stampa sanno bene che nessuna persona seria parla di un cancro guarito senza prima aver atteso cinque anni dalla fine dei trattamenti.

Il secondo mistero riguarda tanto Chávez quanto i suoi sostenitori. Sono 14 anni che il paese è diviso a metà tra chi lo odia e chi lo ama, anche se esiste una buona parte di venezuelani che pare politicamente disinteressata. Negli ultimi tempi la popolarità di Chávez è aumentata, nonostante i gravi problemi di insicurezza (19.000 omicidi in un anno), l'inflazione (la più alta dell'America Latina) e la mancanza di beni di consumo di massa. Non si comprende come sia possibile governare così male e non pagarne il prezzo al momento di andare alle urne.

Ma non è un fenomeno inedito. Perón non scese mai sotto il 70% di popolarità anche se fece sprofondare l'Argentina nella miseria. La Germania di Hitler e l'Italia di Mussolini hanno seguito identico destino, innamorate di due turpi leader che le portarono alla disfatta. È una delle mille varianti della “Sindrome di Stoccolma” o della “Donna maltrattata”.

Il terzo mistero, in rapporto con il precedente, è il più strano di tutti: perché Hugo Chávez resta fedele a un'alleanza strana con Iran, Siria, Bielorussia, Corea del Nord e altri Stati universalmente ripudiati? Perché ha appoggiato il dittatore Gheddafi fino all'ultimo giorno della sua tirannia?

Secondo quanto denunciato da Israele, il Venezuela aiuterebbe l'Iran nel progetto di costruire armi nucleari. Che senso ha portare il Venezuela nel pericoloso vespaio del Medio Oriente?

Forse Fidel Castro, padre e maestro magico di Hugo Chávez, gli ha trasmesso la passione per le avventure internazionaliste e il sogno di costruire un'alleanza capace di sconfiggere l'Occidente. Se Chávez valutasse i fatti serenamente - come chiedere le pere a un olmo - si renderebbe conto che il suo mentore caraibico in oltre mezzo secolo di deliranti battaglie è riuscito soltanto a sotterrare migliaia di cubani nei cimiteri africani, luogo agreste propizio alle sue folli fantasie di guerriero planetario.

I misteri sono così. Irrazionali.

 

Carlos Alberto Montaner

(da el Nuevo Herald, 22 luglio 2012)

Traduzione di Gordiano Lupi

 

 

Foto: Sostenitori del presidente venezuelano, Hugo Chávez, mostrano un ritratto del loro leader nel corso di una riunione elettorale nella città di Barquisimeto, lo scorso 14 luglio. (foto Ariana Cubillos / AP)


Articoli correlati

  Il 'santero' di Santana per la salute di Chávez
  Simon Romero. Morire dal ridere nel Venezuela di Chávez
  Ricompare Chávez, ancora a Cuba
  Alejandro Torreguitart Ruiz. Meo Porcello ce l’ha fatta!
  L'aggressività americana alla prova di Libia e Siria
  Garrincha. Stabile Chávez
  A. Torreguitart Ruiz. Por qué no te callas?
  Carlos Alberto Montaner. Trionfa Chávez. Si consolida Capriles
  Il giorno di Hugo Chávez e di Virgilio Piñera
  Garrincha. Senza capo
  A. Torreguitart Ruiz. L’ora di Chavez
  A. Torreguitart. Meo Porcello regala un quadro a Fidel
  Valter Vecellio. La situazione. Cuba, come prima, peggio di prima
  Gordiano Lupi. Fidel Castro è vivo
  Yoani Sánchez. Segreto di Stato
  Gordiano Lupi. Profumi a Cuba
  A. Torreguitart. Regalami un quadretto, compay!
  Garrincha. Solidarietà internazionale
  La malattia di Chávez e i problemi di Cuba
  Yoani Sánchez. Le urne e il combustibile
  Yoani Sánchez. Venezuela divisa a metà
  Giovanni Maiolo. Ma Chavez che diavolo fa?
  Visita a sorpresa di Chávez a Cuba
  Castro e Chávez conversano sul futuro del mondo
  Gordiano Lupi. Profumi a Cuba 2
  Gordiano Lupi. La censura nei media cubani
  Carlos Alberto Montaner. La primavera latinoamericana
  “Havana Real” di Yoani Sánchez presentato a Miami
  “El otro paredón”, L’altro muro. Assassinio della reputazione a Cuba
  Letteratura e censura a Cuba
  Carlos Alberto Montaner. La nuova morte di Fidel Castro
  Cuba libre era solo un cocktail
  Carlos Alberto Montaner. La Cuba di Raúl Castro: il lato peggiore dei due mondi
  Obama e Raúl Castro: incontri e disincontri
  Gordiano Lupi. Jeffrey Goldberg risponde a Fidel: “Nessun malinteso!”
  Carlos Alberto Montaner. Cuba dopo Chávez
  Gordiano Lupi. Il Granma diffama Carlos Alberto Montaner
  Carlos Alberto Montaner. Anatomia del tentativo di assassinare la mia reputazione
  Carlos Alberto Montaner. Un altro che è disposto a morire
  La moglie del colonnello. Gordiano Lupi intervista Carlos Alberto Montaner
  Gordiano Lupi. Il periodico di Yoani
  Gordiano Lupi. Conversazione con Carlos Alberto Montaner
  Álvaro Vargas Llosa. Una principessa tra due mondi
  Gordiano Lupi alle Isole Tremiti con Carlos Alberto Montaner per “La moglie del colonnello”
  Carlos Alberto Montaner. Quel che il Papa ha visto a Cuba
  Yoani Sánchez ospite virtuale alla Fiera del Libro di Miami
  Anna Cherubini. Le domande da fare a Montaner
  Un socialismo dal volto capitalista
  Carlos Alberto Montaner. HAVANA REAL di Yoani Sánchez
  “El otro paredón”: Distruzione della reputazione a Cuba
  Con "La moglie del colonnello" di Carlos Alberto Montaner
  Prensa Gulag. Il nuovo romanzo di Julio San Francisco
  Miami. Muore suicida lo storico cubano Carlos Ripoll
  Carlos Alberto Montaner. Benvenuto, Pablo Milanés
  Flavio Bacchetta. La Giamaica tra due fuochi
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 9 commenti ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.9%
NO
 24.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy