Come si fa a mangiare i petali di rosa in un giardino?, mi chiese meravigliato Vittorio. Con l’indice ficco il tempo a mia disposizione nelle narici e folle palpitare impone il desiderio d'intuire la tua scia. Con la porta chiusa mi proteggo gli occhi dalla speranza di vivere quieta l’amore. Questa maniglia d’ottone sarà la mia forza. La apro se voglio, la serro se voglio. Calzando pantofole di mia madre provo i passi che non ho ancora avuto il coraggio di percorrere: nella camera poi terrazza che guarda il mare. I petali di rosa sulla lingua sono la sinapsi con il mondo, nessun'altra infiltrazione per fioritura in me è possibile. Come si fa a mangiare i petali di rosa in inverno?, me lo chiedo da sola. E le mie labbra te le faccio vedere in fotografia. Contento?
Alice Pagès
Alice Pagès sarà presente nel nuovo Annuario Tellus: “Scritture per 4 stagioni. Dall'Illuminismo a Internet-Tellusfolio” antologizzata nella sezione "Tastiera rosa pallido". (ndr)