Venerdì , 20 Settembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Lidia Menapace. Festa della Repubblica
31 Maggio 2013
 
   La mia posta è piena di annunci avvisi volantini inviti su vari modi allegri di festeggiare il 2 Giugno: sembra diventato realtà un sogno che avevo coltivato da decenni, ripetendo ad ogni 2 giugno la mia insoddisfazione -per non dire altro- per la cerimonia militaresca e pomposa che si ripeteva stancamente e con grande dispendio: sfilate, bandiere, bande, corone d'alloro, discorsi roboanti e militari a go-go. Avevo incominciato a protestare, perché mi capitava -tornando a Bolzano dai miei impegni milanesi la notte tra l'1 e il 2 giugno- di non poter quasi raggiungere casa mia, senza passare ronde e controlli, perché abito proprio sul corso lungo il quale sfilava il corteo del 2 giugno.
   Pensandoci un poco, avevo concepito un sentimento di ingiustizia. Ma come? mi dicevo stizzita, il 2 giugno è la Festa della Repubblica, non delle Forze armate, la Festa delle Forze armate è il 4 novembre, e non si capisce perché i militari debbano avere -loro soli- due feste.   Poi con quelle rumorosissime esibizioni delle Frecce tricolori, pericolose, costose, inquinanti, da vendere come macchine da guerra ad altri paesi. Non voglio che la Festa della Repubblica serva da vetrina per vendere i prodotti della Finmeccanica.
   Pensandoci ancora, mi ero convinta che era meglio avere una festa che assomigliasse piuttosto al 14 luglio francese: si canta e balla per le strade tutta la notte, per festeggiare la presa della Bastiglia; così avevo cominciato a proporre che -non solo nei giardini del Quirinale- ma in ogni piazza, parco, giardino pubblico si ballasse, si piantassero banchetti di cibi e bevande, magari anche gestiti dai e dalle migranti, che avessero voglia di farceli conoscere.  Insomma tutto ciò che di fatto sta succedendo spontaneamente. La celebrazione ufficiale del 2 giugno è disertata quasi come i seggi elettorali, ma in questo caso è un buon segno.
   Una cosa sola mi manca: per equità avevo proposto che ogni anno si mettesse in luce un gruppo, una attività, una questione e su quella puntasse la festa: ad esempio un anno medici/he infermieri/e, un anno l'artigianato, un anno il territorio ecc. ecc. Sarebbe un bel modo di riconoscere la cosiddetta “società civile”, e favorire la partecipazione. Per l'anno in corso mi piacerebbe che si mettesse a tema la “riforma” della Costituzione e il presidenzialismo, che adesso tutta la destra e un bel po' di centristi e riformisti -a partire da Napolitano- propongono come panacea.
   Orbene bisogna sapere che un capo di stato e insieme di governo eletto direttamente dal popolo con una specie di voto di fiducia che dura una legislatura, non si può ovviamente far decadere senza andare subito a nuove elezioni e che non rappresenta più democrazia, ma una democrazia più formale ristretta e di spettacolo, non di partecipazione. Non essendo per ora previsto l'inserimento nel nostro ordinamento costituzionale dell'impeachment, non si potrebbe intervenire nemmeno contro un presidente divenuto ineleggibile per pregressi impedimenti giuridici. Insomma un bel passo indietro e la fine di possibili controlli sull'operato di chi sta al sommo del potere. A me pare molto pericoloso e non da discutere in commissioni di saggi o di pazzi, di esperti e tecnici, ma largamente nel popolo. Vale la pena di pensarci.
 
   Postilla sulle Frecce tricolori. Quando fui candidata al Senato risultai eletta nelle due circoscrizioni in cui ero stata messa e optai per calcoli vari per il Friuli-Venezia Giulia, pur avendo mantenuto ottimi e carissimi rapporti con l'Abruzzo, l'altro mio collegio. Ero stata eletta da poco, infatti si stavano distribuendo le presidenze delle Commissioni e mi proposi per la Presidenza della Commissione Difesa. I voti dei componenti erano in perfetta parità e io sarei passata perché più anziana. Mentre si attendeva l'elezione, dal Friuli mi arrivarono messaggi perché prendessi posizione contro le Frecce, andai alla loro base e lì un comitato di genitori e insegnanti e assistenti di nidi e di scuole per l'infanzia, mi fecero vedere attestati medici e raccontarono che i e le piccole avevano crisi di panico alla partenza rumorosissima e inattesa delle Frecce; osservai anche il cartello che un signore spiritoso che aveva un vigneto vicino alla base aveva esposto e che diceva: “Specialità: vino al cherosene”. Mi informai e trovai che negli altri paesi le frecce non ci sono o comunque non sono di stato, ma di club privati, e che non partono dalla terraferma, ma dalla tolda di qualche portaerei in modo che il terribile rumore si espande sul mare e non disturba. Una mia dichiarazione contro l'inquinamento acustico e ambientale provocato dalle Frecce -come è noto- fu molto pompato dalla stampa e mi costò la Presidenza, perché il senatore De Gregorio dell'IDV cambiò schieramento e prese la presidenza. Rimasi nella segreteria della Commissione, senza poter spiegare altro, ma ricevendo anche un invito del comandante della base, insieme a tutti i commissari. Ottima accoglienza, ottimo pranzo, esibizione delle Frecce saltata perché il tempo non era bello, e interrogatorio da parte del comandante: “Ma senatrice sono o no belle le nostre Frecce?” Rispondevo: ho un'altra idea di bello ecc. ecc. Il Comandante insisteva e cercavo qualche battuta che mi attirasse il consenso dei e delle friulane presenti al banchetto: all'ultima domanda: “Ma insomma senatrice, che cosa le piace allora?” risposi: Preferisco il Tocai, tra gli applausi. Sono stata oggetto di molte telefonate minatorie e di battute sprezzanti. In seguito comunque cercando una qualche utilità di quei costosi e pericolosi giocattoli, chiesi se si potessero mandare le Frecce a spegnere gli incendi di bosco, dato che sono così brave a scendere in picchiata, ma mi fu risposto con alterigia che non erano affatto attrezzate a reggere sotto la pancia dei bidoni d'acqua. Insomma non sono riuscita a trovare una loro qualsiasi utilità.
 
Lidia Menapace

Articoli correlati

  Lidia Menapace. Le priorità
  Alex Zanotelli. Tangenti sulla vendita d’armi: quanto va ai partiti?
  Sondrio. I parlamentari 'valtellinesi' tacciono: tutto-va-ben, madama-la-marchesa?
  Parata militare. Il milione risparmiato non sarà per l'Abruzzo ma per Palermo
  Lidia Menapace. 2 giugno, Festa della Repubblica
  2 giugno, festa della Repubblica
  Lidia Menapace. Il Papa e il Presidente
  Marco Beltrandi. Per ore impedite a Roma la libera manifestazione del pensiero e dell'attività politica
  Morbegno-Talamona. 2 giugno 2011
  Enrico Peyretti. Due giugno: Caro senatore...
  UDI Ferrara. Cittadine da 70 anni
  Carlo Forin. Il governo Conte ha giurato in Quirinale
  Lidia Menapace. 2 giugno repubblicano
  Parola di donna… L’Arvangia al femminile per la Festa della Repubblica
  Sondrio. Camminata della Repubblica. Accessibile a tutti
  2 giugno: civile manifestazione di pace
  due di giugno
  Lidia Menapace. Viva la Repubblica!
  Ancora sul 2 giugno, adesso che la “festa” è passata
  Festa della Repubblica. Caro Presidente, cosa c'è da festeggiare?
  Un appello al Presidente della Repubblica affinché il 2 giugno sia festa della Costituzione. Senza parata militare
  Elisa Merlo. Belle scene di guerra
  Il 2 giugno. A Firenze e a Morbegno. Intanto, a Piateda...
  Lidia Menapace. 2 giugno, Festa della sovranità popolare esercitata
  Piccoli esperimenti di democrazia
  Peppe Sini. Nove ruminazioni per la Festa della Repubblica
  Asmae Dachan. “Ho l’obbligo di rispondere alle affermazioni dell’on. Giorgia Meloni”
  2 giugno, Festa della Repubblica e della Costituzione. Scriviamo al Presidente Napolitano
  Terzo racconto dal Parlamento. Mentre sgorga l'ingorgo, con un antico andazzo oligarchico
  Annullata la parata del 2 giugno (1976)
  Mentre accompagno per Roma la nipote
  Ancora sulle frecce tricolori
  Italia, “repubblica monarchica dei preti” (o dei generali?!)
  Le atomiche ad Aviano e i “piccoli passi” in Afganistan
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.7%
NO
 24.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy