Lunedì , 23 Maggio 2022
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Dimissioni di Prodi. Allargare la componente riformatrice e liberale del governo e della maggioranza
23 Febbraio 2007
 

Preso atto delle dimissioni di Romano Prodi da presidente del Consiglio, dopo che la maggioranza è stata battuta al Senato – «se non si passa, tutti a casa», aveva detto il vicepremier Massimo D’Alema, evidentemente convinto di avere i numeri che in realtà non aveva – e dopo un presumibilmente rapido giro di consultazioni, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano molto probabilmente riaffiderà l’incarico a Prodi. Assisteremo a un rimpasto, che comporterà qualche ritocco nella compagine governativa. È auspicabile comunque che il presidente del Consiglio, i suoi collaboratori e consiglieri, la maggioranza, colgano l’occasione per un esame degli innumerevoli gravi errori fatti; e sappiano farne tesoro, della qual cosa, non siamo sicuri. È comunque l’occasione per qualche non inutile riflessione.

Giova ricordare, per esempio, che con ineffabile eleganza il segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto definì i radicali “rogna”. Clemente Mastella un giorno sì e l’altro pure pone aut aut: o l’UDEUR, o i radicali; nel frattempo Rifondazione Comunista ha aperto le sue liste a candidati significativi come Francesco Caruso; e la Margherita rutellesca ha candidato ed eletto teo-dem come Paola Binetti e Luigi Bobba. Antonio Di Pietro tuona ogni giorno minacciando sfracelli se non verranno soddisfatte le sue richieste. A fronte di tanta quotidiana turbolenza che si traduce in imbarazzi e ricatti politici a Prodi e alla sua fragilissima maggioranza, chi passa per inaffidabile e irresponsabile? I radicali.

Ora tutti sono in grado di valutare come stanno le cose: per la seconda volta un governo guidato da Prodi viene bocciato per responsabilità dell’ala estrema ed estremista; al contrario non si può citare un solo esempio in cui i radicali e la Rosa nel Pugno non siano stati leali, coerenti, non abbiano dato prova di senso di responsabilità. E, nonostante, calci in bocca non sono mancati.

Per la seconda volta, lo ripetiamo, un governo Prodi cade per responsabilità di una componente della maggioranza masochista, che evidentemente studia ogni giorno il modo migliore per darsi una martellata sugli attributi. Lo slogan programmatico sembra essere: “Facciamoci del male”.

Possiamo ricordare che se Prodi e il suo governo avessero dato sostegno e credito a quello che ha detto senza giri di parole il ministro dell’Interno Giuliano Amato, e con lui il fior fiore della scienza giuridica italiana (e cioè che otto senatori, pur eletti sono impediti a svolgere il loro mandato per una interpretazione arbitraria e illegale della legge), forse non si sarebbe a questo punto? Possiamo ricordare che forse qualche senatore radicale in più e qualche senatore della componente masochista in meno, avrebbe risparmiato al Paese questa crisi?

A questo punto, la cosa da scongiurare sono soluzioni-pateracchio, pasticciate, espedienti posticci e confusi. È possibile, probabile che qualcuno accarezzi l’idea di una maggioranza da costituire con qualche parlamentare da acquisire in qualche modo, e a prescindere dal modo.

Se la maggioranza attorno a Prodi saprà e vorrà individuare e perseguire una politica di respiro riformatore, è probabile, oltre che possibile, che si riesca a trovare il modo per uscire dalle sabbie mobili in cui ci si è impantanati, e che rischiano di travolgere tutti e tutto. Posizioni “terziste” non servono a nulla e a nessuno. Lo ripetiamo: la via maestra è quella del rafforzamento della componente riformatrice e autenticamente liberale del governo e della sua maggioranza. In caso contrario, davvero, tutti a casa.

 

Gualtiero Vecellio

(da Notizie radicali, 22 febbraio 2007)

 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.9%
NO
 25.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy