Tellus cos’è, Tellusfolio cos’è
Tellus è una rivista fondata nel 1990 a Morbegno, in Valtellina. Tellus ha percorso i punti nodali della crisi di fine novecento: l’appartenenza, lo spaesamento, lo straniero, il confine, le acque, la metropoli e il museo, il liberalismo. Ogni evento del pensiero è stato poi sottoposto a delle pieghe inaudite che hanno suscitato interesse e discussioni.
Tellus fino al 2000 ha tematizzato, soprattutto, filosoficamente il pensiero europeo occidentale (anche se ricchi dal numero 1 al 20 sono i contributi letterari e poetici), con l’attuale direzione l’interesse viene spostato verso l’estetica per tramare una letteratura minore dove risiedere con vocazione straniera e da free-lance. E Tellus dal numero 24-25, come volume di 250 pagine illustrate, questo sta facendo.
Auspico che Tellus diventi una specie di nave corsara dove valenti capitani di ventura possano proporre una sorta di anarchismo della mente che assalti l’assolutismo teorico dell’antico regime. Fatto di inquadramenti accademici ed editoriali precostituiti e soprattutto di conformismo verso una sorta di fede nella carriera letteraria. Il modello proposto in Tellus è quello del ribelle che diserta continuamente ogni modello culturale. Chi s’imbarca deve condividere la rotta per un periodo a sua scelta o almeno esserne incuriosito. E questo perché Tellus rifiuta “L’ortopedia governamentale” (Tellus, 26, “Vite con ribellioni”, prefazione) proposta non solo dai governi ma anche dalle università, dalle riviste di settore, dagli sparuti mandarini – in estinzione – nelle case editrici. Per ricoprire un ruolo in Tellus sono più utili dei vari tutori in circolazione, impiantati nell’accademia, alcuni personaggi letterari. Dei quali mi permetto di fare l’elenco perché sono la vera redazione ombra di Tellus.
Dracula, Henry Morgan, l’Homo Selvadego, Hyde, Kurtz, Julian Sorel, Il nipote di Rameau, Raskòlnikov, Pierre Rivière, Achab, D’Artagnan, Cyrano de Bergerac, Gauguin.
Lo strumento grafico ed editoriale sarà quello dell’Annuario di arte, pensosità e letteratura che opera come un romanzo mentre illustra vite, generi letterari e dipinti. Accanto all’annuario ci saranno in futuro dei supplementi semestrali ed eventuali plaquette (Autoantologie, già pubblicate quelle di Giorgio Luzzi e Gilberto Isella) sugli autori che vi collaborano.
Una formula nuova, romanzesca, che va oltre le riviste di settore, e anche le paludate da edicola. Tellus investe le sue risorse sulla carta stampata ma anche sul Web: www.tellusfolio.it. Tellus viene distribuito nelle Feltrinelli e in altre librerie specializzate, ma va a cercare i suoi lettori anche nelle fiere di paese, a Lucca Fumetti, nelle mostre, e ovunque si creino momenti di comunità, soviet libertari di scambio.
Tellus edito dalla Labos Editrice di Morbegno non si affida a premi, biblioteche, università, e sovvenzioni di fondazioni ed enti per esistere.
“La denominazione riporta alla tradizione: da folium, perché sempre di pagine da sfogliare e leggere si tratta, anche se su di un monitor; da Tellus, Terra, con richiamo alla testata edita su carta. Non si tratta di un nuovo portale locale – già ve ne sono, e di validi – anche se dal luogo in cui viene prodotto non si vuole, e nemmeno si può, prescindere. Un giornale della Terra, dunque? Senza impraticabili sogni, un terrestre giornale per il web.
In lingua italiana. Tellusfolio giornale web”.
(Dalla presentazione del portale).
Tellus non crede nel copyright. Inoltre ri-proponendo autori dell’ottocento e dei primi anni del secolo scavalca l’editoria di pregio dando nuova circolazione ai “classici”.
TELLUS oltre alla rivista-annuario
– Cura con TellusMostre cataloghi ed esposizioni (Immaginariamente… Eros, Carrara 2005; Bruno Magoni e Concerto di Stefano Bollani, aprile 2007)
– Pubblica cataloghi su scrittori e movimenti letterari
– Organizza convegni e conferenze
– Offre consulenze culturali ed editoriali
– Organizza sentieri turistico-letterari in Valtellina-Valchiavenna (su Giovanni Bertacchi) e in Toscana sui poeti Byron e Shelley