Domenica , 27 Settembre 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Diario di bordo
 
successivo  
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Giuseppina Rando. Mala tempora currunt… Assassinato un sacerdote vero!
16 Settembre 2020
 

Vero uomo, cristiano autentico, un Ministro di Dio dal cuore libero e grande.

Un uomo giusto al posto giusto.

Sgomento e dolore in tutti quelli che sognano ed operano per rendere questo mondo migliore.

Don Roberto Malgesìni, 51 anni, ieri 15 settembre, era appena uscito dalla sua casa di Como per il giro di distribuzione delle colazioni, come faceva ogni mattina, quando ad attenderlo ha trovato il suo assassino di origini tunisine che, subito dopo l’efferato delitto, si è presentato in caserma dai carabinieri e si è costituito.

È un senzatetto l’assassino e Don Roberto lo conosceva, gli forniva assistenza, sembravano in buoni rapporti.

Aveva problemi psichici e dei provvedimenti di espulsione non eseguiti fin dal 2015”, dice ora il direttore della Caritas di Como. La Questura non ha confermato i problemi psichici, ma il provvedimento di espulsione sì.

L’ultimo, datato 8 aprile, è stato sospeso per l’emergenza Covid. Un fatto semplicemente inaccettabile, non tanto e non solo per l’ultima sospensione, ma perché il primo provvedimento è ormai vecchio 5 anni.

Com’è stato possibile? Ci rendiamo conto che la gestione dell’immigrazione deve trovare per forza un punto di ricaduta tra il razzismo di certa destra e l’iper-tolleranza di certa sinistra?

Sarebbe bastato applicare la legge e don Roberto avrebbe continuato a portare il proprio messaggio cristiano.

Era la mitezza personificata, atteso ogni sera da fornai e pasticcieri di Como dai quali ritirava l’invenduto per portarlo il mattino successivo a chi vive di niente e spera tutto. Sempre attento e premuroso accompagnava personalmente i suoi poveri dal medico ogni volta che ce n’era bisogno, gestendo la mensa e il dormitorio comunali, che accoglieva soprattutto migranti.

Ecco chi era don Roberto Malgesini, un giovane della Valtellina, legatissimo ai suoi tre fratelli, ragioniere e poi impiegato in banca, un posto sicuro che, invece ha lasciato per entrare in seminario e rendersi disponibile a quella domanda radicale che lo porterà a mettersi accanto all’uomo privato del necessario per vivere.

Dal vescovo di Como è stato definito “il Santo della porta accanto… un martire della carità”… ma forse don Roberto non era e non voleva essere simbolo di nulla e di nessuno.

Voleva solo rendere il mondo un posto più umano e sopportabile.

Riposa in pace, don Roberto, prete degli ultimi!

 

Giuseppina Rando


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.9%
NO
 25.1%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy