Lunedì , 10 Agosto 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spettacolo > In tutta libertà
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gianfranco Cercone. “L’anno che verrà” di Grand Corps Malade e Mehdi Idir
18 Luglio 2020
 

La scuola si presta a essere descritta in primo luogo da due punti di vista, a volte divergenti, se non in contraddizione tra loro: quello di chi la frequenta come studente; e quello di chi ci lavora in qualità di insegnante o di dirigente.

Una particolarità del film francese L’anno che verrà – diretto da due registi: uno si firma con lo pseudonimo Grand Corps Malade, l’altro è Mehdi Idir – è mettere a confronto, a volte drammaticamente, questi due spesso contrastanti punti di vista.

La scuola al centro del racconto sorge in un quartiere periferico di Parigi, e ospita classi di studenti che sono stati espulsi dalle classi regolari, o per indisciplina o per scarso profitto. Si tratta di bambini e di adolescenti in maggioranza di origine straniera, che provengono da famiglie in stato di miseria, dove magari uno dei genitori è in galera, e i ragazzi stessi si arrangiano a sopravvivere rubando o spacciando. Il racconto ci riferisce le loro condizioni di vita – che a volte sfociano in tragedie – senza patetismi, perché la nota predominante in questo gruppo di personaggi è, nonostante tutto, la loro vitalità, la loro allegria, il loro irriverente umorismo. Lo sguardo che posano sulla scuola è demistificante. Che senso ha, si chiedono, essere istruiti in materie utili per professioni dalle quali studenti della loro estrazione sociale sono esclusi a priori? E poi: creare classi speciali per studenti “difficili” non aggrava lo stigma sociale che già pesa su di loro? La scuola non è per loro un’inutile clausura, simile a un penitenziario? E quegli insegnanti che posano a persone serie e autorevoli non si rendono per ciò stesso ridicoli?

D’altra parte, se alcuni di quegli insegnanti sono esacerbati dallo spirito caustico di cui sono continuamente fatti oggetto, se non credono nemmeno più all’utilità della loro professione, altri di loro – e insieme agli insegnanti, nel film, una vicepreside – protestano invece che la scuola, per studenti in simili condizioni, è forse l’ultima possibilità di riscatto; sono attenti a cogliere i talenti di ogni singolo studente per suggerirgli un percorso professionale. E se devono apparire autoritari è per contenere quella piccola orda barbarica che è racchiusa in ogni classe, e che rischia a ogni momento di travolgerli nell'insubordinazione o nella rivolta.

Il film, insomma, sottende un dibattito sulla scuola, senza essere tuttavia soltanto un film di idee a confronto. Perché ciò che più conta è che poi quelle idee si incarnano in un folto gruppo di personaggi – che appartengono a tutti i gruppi componenti la scuola, compresi genitori e sorveglianti. Personaggi che anche quando appaiono soltanto in una scena, non risultano mai convenzionali o macchiettistici. Sono spesso visti con umorismo, ma lasciano comunque un’impressione di autentica umanità.

L’anno che verrà è un film che appartiene al filone del nuovo neorealismo francese (fra l’altro gran parte degli attori non sono professionisti). È stato portato nelle poche sale che hanno riaperto da un distributore indipendente, Movies Inspired: e gliene va dato merito, perché si tratta di un film da vedere.

 

Gianfranco Cercone

(Trascrizione della puntata di “Cinema e cinema”
trasmessa da Radio Radicale il 18 luglio 2020
»»
QUI la scheda audio
)


 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 74.2%
NO
 25.8%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy