Domenica , 25 Giugno 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spettacolo > In tutta libertà
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gianfranco Cercone. “Ritratto di famiglia con tempesta” di Kore-Eda Hirokazu
12 Giugno 2017
 

Io credo che ciò che più impressiona, e forse affascina, guardando un film giapponese – più che la descrizione di abitudini, di costumi, in parte diversi dai nostri – è la resa di una mentalità che ci è estranea, e che non è soltanto attribuita ai personaggi del film, ma è interna al punto di vista da cui la vicenda è raccontata.

Gruppo di famiglia con tempesta, un film dell'autore giapponese Kore-Eda, è il racconto di un piccolo, ordinario dramma familiare, un racconto tutto intessuto – sia pure con discrezione, senza proclami – di una morale che difficilmente potremmo ritrovare in un film, mettiamo, americano; che sembra specifica se non del Giappone, dell'Oriente (se mi passate questo termine tanto generico).

Il dramma è quello di un uomo di mezza età, divorziato da una moglie dalla quale ha avuto un figlio, che continua ad amare quella donna; che egli pedina, spia, quando lei si incontra con un altro uomo; che vorrebbe ostinatamente riconquistare.

E la morale che, sottilmente, trapela da tutto il racconto, è che la sua ostinazione è vana; che l'amore, e la fiducia, della moglie per lui, è ormai svanito; che l'uomo insomma farebbe bene a mettersi il cuore in pace.

E se è una morale che ha un sapore orientale, è perché predica la rinuncia agli attaccamenti ossessivi, il “lasciar fare”, l'accettazione del nostro destino: quegli insegnamenti che ci siamo abituati ad associare all'Oriente e in particolare alle dottrine buddhiste.

Se il film risulta un piccolo gioiello, non è soltanto per il tono originale, allo stesso tempo lieto e disperato, che quella morale conferisce al racconto.

Ma anche per il disegno sapiente, a piccoli tocchi, senza la minima forzatura, con cui sono resi personaggi ed ambienti.

Il protagonista è uno scrittore, autore di un solo romanzo, con il quale a suo tempo ottenne un discreto e, a quanto si dice, non immeritato successo, ma da anni vittima di una crisi creativa; tanto che per sbarcare il lunario e contribuire quando e come può al mantenimento del figlio, lavora nell'agenzia di un detective e si dà al gioco d'azzardo.

Più che la frustrazione, la sua fisionomia tormentata e il suo comportamento torpido, viziato, danno un'impressione di energia stagnante. Forse perché più che alla creazione di un nuovo romanzo, alla ricerca di un lavoro più adeguato al suo talento, quell'energia è tutta impiegata alla soluzione di un problema irrisolvibile.

È sua madre che lo conosce fino in fondo, e lo ama nonostante le sue debolezze – che, a quanto pare, sono simili a quelle di suo padre – che dà di lui una diagnosi esatta quando afferma, parlando in apparenza in astratto: “Non ho mai capito perché gli uomini non riescono ad amare il presente. O si affannano a rincorrere quello che hanno perso. O continuano a sognare l'impossibile”.

Ma forse il ritratto più bello che offre il film è quello del bambino conteso tra il padre e la madre, che ha l'aspetto prezioso, la lentezza studiata dei gesti, il carisma quasi, di un piccolo sultano.

 

Gianfranco Cercone

(Trascrizione della puntata di “Cinema e cinema”
trasmessa da Radio Radicale
il 10 giugno 2017
»»
QUI la scheda audio)


 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.4%
Non so.
 1.2%
Non sono d'accordo.
 36.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy