Venerdì , 20 Settembre 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Archeologia editoriale
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Cardarelli, Lettere ad una adolescente. La prefazione di Aldo Camerino/ 0. 
Qui pubblicata come intermezzo
18 Gennaio 2014
 

Accolgo con piacere l’invito dei miei parenti di Camerino a postare oltre alle lettere che il poeta Cardarelli scrisse a Mary Ottolenghi anche la prefazione del poeta, giornalista e traduttore Aldo Camerino. Erano molto amici con Gian Mario Marini, che curò e mi donò questo libro durante un’estate splendente che trascorremmo con i miei figli nella sua accogliente casa di Pieve Torina. (Patrizia Garofalo)

 

 

Che Vincenzo Cardarelli fosse, come dice anche in una delle lettere che seguono, uomo di molti amori e di molte fortune amorose, sapevo abbastanza dalle confidenze che mi fece quando risiedette a Venezia per qualche anno. Certi suoi innamoramenti, e uno, improvviso, per una donna bellissima, lo resero celebre in tutto un quartiere. Non era un uomo da destar simpatie negli uomini, generalmente. Ma questa sua passione lo faceva guardare con invidia da popolani e borghesi. Dubito che se ne accorgesse: sprezzante com’era del volgo, che per lui comprendeva una parte assai grande del suo prossimo.

Seppi quanto egli apprezzasse mia cugina Mary Ottolenghi da lui stesso, uomo dedito agli abbandoni e pronto a confessarsi, come ebbi a dirgli in maniera forse crudele, fin troppo. Ma io ero allora, in quelli che ora si chiamano gli anni venti, che erano sul finire, molto giovane, spregiudicato, e dicevo il fatto suo o quello che tale mi pareva, anche a uno dei suoi maggiori amici ch’io abbia mai avuto.

Dubito assai che qualcuno possa far giustizia al conversare con Cardarelli che io giudico il più smagliante e fantasioso che si possa sperare d’udire. E non so come egli potesse parlare con una donna, quasi una bambina, come Maria: molto intelligente e sensibile e che sentiva l’interesse destato da lei in un uomo d’eccezione quale forse non doveva più tardi conoscere. Una lettera (bellissima come ricorda ora Maria) venne da lei restituita al poeta secondo il suggerimento di lui se tale lettera «non la interessava». Maria ci tiene a ricordare come fosse sua sorella Bice, finita ad Auschwitz, in un campo di eliminazione tedesco, a discorrere con Cardarelli della sua sorella minore.

“Un confetto rosa” ebbe a definire Bice il poeta. Io la ricordo appena e sul suo volto dolcissimo mi par sempre di vedere il segno rosso dell’infamia tedesca, come sul ritratto della Margherita goethiana l’altro segno che a volte mi pare di aver sognato.

«Quanto siano belle e femminilmente dolci e attraenti le donne veneziane io lo so bene» mi disse una volta Cardarelli dopo aver accennato a Maria. E quando seppe che ella era un poco mia parente (sua madre era prima cugina di mio padre) mi parve che la famosa ironia cardarelliana, della quale anch’io come tutti noi conoscenti ed amici portavo i segni, si raddolcisse in uno di quei buoni sorrisi che ricordavano il Cardarelli giovanissimo, il Cardarelli innamorato.

 

Una famiglia veneziana trasferita a San Remo. Il padre, antiquario che morirà presto, e la madre, tre fratelli: Achille che sarà avvocato, Bice, Maria: la piccola protagonista della storia. Con questa famiglia, come si vedrà dalle lettere, Cardarelli era dolce e umano; si sarebbe detto oblioso del gran conto ch’egli faceva di sé e quasi della professione sua di scrittore e poeta. Un Cardarelli umile e affettuoso. Non parole d’amore in questo epistolario. Un raccontarsi pieno d’affetto, ora sereno e ora con quei temporali che segnavano il corruccio,il malcontento, le tristezze del poeta. Credo anche sotto questo aspetto Cardarelli potrà interessare i suoi lettori. E Maria avrà, insieme al compiacimento che le dà il ricordo della consuetudine col grand’uomo che ebbe la ventura di conoscere, un poco di consolazione nell’inguaribile ricordo della morte orrenda della sorella amata.

 

La conversazione per lettera, ora quasi amorosa, ora da maestro a scolara verso la quale lo legava una particolare innocente simpatia non va più in là. Cardarelli sente bene i limiti che deve porre nel suo discorso scritto con Maria. Non abbiamo lettere di lei; ma è facile immaginarle dal tono di lui. Sono gli anni favolosi del primo dopoguerra. Cardarelli, malgrado l’esperienza che egli proclamava di avere, ha anche molto di un ingenuo ragazzo provinciale che non scorda la sua Tarquinia e la Venezia regale di Maria.

Ma l’amicizia, l’idillio, il continuare del rapporto epistolare per qualche anno: tutto è detto chiaramente in queste pagine, alle quali pare inutile aggiungere una parola in più.

 

Aldo Camerino (1966) 

 

 

0 – segue


Articoli correlati

  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 16.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 6.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 9.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 5.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 2.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 8.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 7.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 10.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 12.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 3.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 13.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 14.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 15.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 17.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 1.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 18.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 11.
  Vincenzo Cardarelli. Lettere ad una adolescente (1983)/ 4.
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.7%
NO
 24.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy