Mercoledì , 21 Aprile 2021
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Maria Lanciotti. Castelli da amare
20 Settembre 2013
 

Castelli da amare

(versione integrale)

 

Il mio Castello è Ciampino. Qui i miei si trasferirono da Subiaco nel ’39, per iniziare una nuova vita. Una chiesa, un collegio per signorine dell’aristocrazia romana, strade alberate e villette, e tutto intorno vigneti e uliveti e una vasta periferia su cui sorsero rapidamente tante casette tirate su alla buona dagli immigrati interni provenienti dalle campagne abbandonate.

A Ciampino, a due passi da Roma, c’erano la ferrovia e l’aeroporto e tante opportunità di lavoro e di crescita; mio padre lo chiamava “il paese della speranza” e qui costruì la sua casa, pensando alle esigenze dei figli una volta divenuti grandi. A Ciampino ho conosciuto il primo batticuore, quello che non ti scordi campassi cent’anni, ho visto i più bei film d’avventura e d’amore al “Pidocchietto”, ho ballato una sola volta sul terrazzo della casa di Rita con ragazzi meravigliosi, ho svolto la mia vita di sposa e di madre, e di lavoratrice rigorosamente in nero.

A Ciampino riposano i miei, al cimitero monumentale che ho scelto anch’io come ultima dimora, nel campetto a terra.

 

Il mio Castello è Frascati. Vidi la cittadina per la prima volta a undici anni salendo dalla bellissima stazione appena ristrutturata, mi apparve come una visione Villa Aldobrandini oltre gli zampilli della fontana in piazza Marconi, l’ingresso favoloso di Villa Torlonia con il suo “Teatro d’Acqua”, e imboccati i vicoletti mi trovai davanti l’Istituto Nazario Sauro che mi sembrò una reggia.

Il profumo del pane e dei dolci si mescolava a un odore nuovo, sconosciuto e ubriacante: l’odore di una stagione nuova chiamata adolescenza.

A Frascati ho conosciuto il ragazzino che mi aspettava da prima di nascere, per vivere ed invecchiare assieme a me.

 

Il mio Castello è Rocca di Papa. Con le castagne dei boschi rocchigiani mia madre sfamò la famiglia in tempo di guerra, castagnaccio e caldarroste e racconti di viaggio sul tranvetto dei Castelli, anche quello a due piani quando capitava, e percorsi a piedi che duravano una giornata.

Ai boschi di Rocca di Papa mi portarono mio fratello e mia cognata, appena sposati, per una scampagnata ai Campi di Annibale, e io nel vederli tanto vicini e innamorati mi sentii così affamata che divorai il pranzo a colazione, e per digerire feci mille capriole in mezzo al prato acquistando ancora più appetito.

 

Il mio Castello è Marino. C’era l’ospedale in cui fu ricoverato mio padre quando si ammalò di tumore nel 1956, lo trattennero per qualche giorno e lo rimandarono a casa senza alcuna speranza, e a maggio fu sepolto nel cimitero comunale dove lo andavo a trovare spesso, in cerca di consigli e di un conforto che non mi poteva venire da una fotografia su una lapide.

 

Il mio Castello è Velletri. Da oltre vent’anni vivo in una casetta nel bosco, circondata di verde e di gatti.

Non è stata una scelta ragionata, ma un caso fortunato: un avviso su “Porta portese” in un momento in cui sentivo il bisogno di cambiare aria, allontanarmi dai rumori e dalla frenesia cittadina.

Vidi la casetta bianca affogata nella vegetazione inselvatichita, oltre il cancelletto di ferro, e la “riconobbi” al primo sguardo e senza ripensamenti. Una sterzata brusca che cambiò radicalmente la mia vita e mi offrì possibilità insperate, una nuova angolazione da cui osservare il mondo circostante in cui presto mi sarei inserita.

A Velletri ho conosciuto la raccolta dei funghi, della legna secca nel Demanio, la cordialità ma anche il sospetto della gente del luogo, e tante persone che mi sono state preziose per lo sviluppo di nuovi e affascinanti interessi.

 

Il mio Castello è Albano Laziale. Al Lago di Castel Gandolfo, a cui si arrivava allora con la funivia, feci la più bella corsa della mia vita.

Era il 1955, era stato ritrovato il corpo di Antonietta Longo, decapitato, e sembrava a tutti di vedere nei riflessi del lago la sua testa mozza con gli occhi sbarrati.

Ma accanto a me c’era Antonio, era grande, aveva sedici anni, la testa ricciuta e gli occhi neri. Mi prese all’improvviso per mano e cominciò a correre, senza darmi respiro, senza rallentare, tirandomi con forza, sempre stretta alla sua mano, e così facemmo tutto il giro del lago e in una radura crollammo a terra sfiniti, sudati e felici, e così ci trovò il resto della comitiva alcune ore dopo.

Grazie Antonio, per quella corsa irripetibile in cui bruciai gli ultimi bagliori di un’infanzia forse troppo breve.

 

Il mio Castello è la terra castellana, con i suoi magnifici comuni fra cui quelli finora non nominati – Ariccia, Colonna, Genzano di Roma, Grottaferrata, Lanuvio, Lariano, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Nemi, Rocca Priora –, corona di perle sul capo di Roma.

 

Maria Lanciotti*

 

 

* Racconto per i Quaderni4 Castelli di Scrittori – inediti al proprio Castello, Biblioteca Archivio Storico Comunale, Comune di Frascati (RM)


Articoli correlati

  Vetrina/ Maria Lanciotti. E pensavo a te (per i Ragazzi del ’99)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cela i tuoi versi...
  Maria Lanciotti. La voce della Luna
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mimose
  Maria Lanciotti. Qui ci sono i leoni
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cosmo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sempre
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Senza cattiveria
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Se mi strappassi di dosso...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eppure sai...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Haiku – con e senza kigo
  Maria Lanciotti. Stasera si cambia programma
  A Monte Compatri il Villaggio di Gennaro
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Dieci haiku
  Vetrina/ Maria Lanciotti (haiku)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare degli Ardeatini
  Vetrina/ Maria Lanciotti. oblivion
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Vieni, mio caro uomo...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Amore mio
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Per un impiccato in cella d’isolamento
  Shingle. Diari scritti dai padri per i nostri figli
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ora che le parole...
  14 febbraio. Amore, “dacci un segno di vita”
  Lapegrama: “Come andarono i fatti” di Maria Lanciotti
  Maria Lanciotti. Il Caligola riflesso
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Paisà
  Maria Lanciotti: Aspettando Samuele
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Traccia
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Eroi
  Maria Lanciotti: La confessione
  Maria Lanciotti: Questione di QI
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane (Terza parte)
  Maria Lanciotti. Music “on Volcanic Lakes”
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Scorreva come lava nella gola...
  Maria Lanciotti. Amal, la speranza migrante
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Maria lanciotti: Io Nico che so come amarti
  Maria Lanciotti: Per chi ama, per chi è amato.
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Anno zero
  Maria Lanciotti: “Tempo di abbracciare”. Prendendo spunto dal libro dell’Ecclesiaste
  I brevissimi/ Maria Lanciotti. Voci dall’isola
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Percezioni (12 haiku)
  Maria Lanciotti: Infinitamente mai
  Maria Lanciotti. Cantuccio della fantasia/ Leggende indiane. (Quinta parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Io sono musulmana
  Maria Lanciotti. La via di Pepe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Romanza
  Maria Lanciotti: L'ultimo Milingo a Zagarol
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ecclèsia
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Sassi e astri
  Maria Lanciotti. La rosa nera e la rosa rossa, una storia follemente umana – 1
  Maria Lanciotti. Ricordati di santificare le feste
  Maria Lanciotti. Augusto racconta.../ Ringo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuvole e fumo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Veranda sul mare d’inverno...
  Vetrina – In libreria/ Maria Lanciotti. Flash
  Maria Lanciotti. Panorama
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L'onda
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Boom e controtendenza (1998)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non più picchi e strapiombi...
  Maria Lanciotti. La vera faccia del corteo contro l’inceneritore di Albano
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nossignori...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Il viaggio continua…
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Casi
  Maria Lanciotti. Sulla Ciampino-Roma alcuni anni fa
  In libreria/ Memoria e dialetto in “Giracéo” di Maria Lanciotti
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Già tutto detto...
  Maria Lanciotti. I brevissimi/ E io aspetto Elisa
  Amina e la maledizione dell’abate
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Seconda parte)
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Pensiero d’aprile
  Vetrina/ Maria Lanciotti. E ancora sono
  Maria Lanciotti. Forza Roma!
  Premio di poesia e stornelli nei dialetti del Lazio “Vincenzo Scarpellino” 2016
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Leggi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Assolo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Generazioni
  Maria Lanciotti. Bianco, più della bianca neve...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Bianco
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Lungomare
  “La sacca del pastore” di Maria Lanciotti
  Tonaca e mascherina. La CEI al tempo del Covid
  Maria Lanciotti: Invettiva
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Notte di primavera
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cavalieri
  Maria Lanciotti su Storia dell'infelicità di Flavio Ermini.
  Maria Lanciotti: Cantuccio della fantasia. Leggende indiane. (Prima parte)
  Maria Lanciotti: La Rosa di Ferro
  Monte Compatri. Maria Lanciotti per “Il Caligola riflesso”
  Vetrina/ Maria Lanciotti. L’ultima freccia...
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Borgata Mondo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Nuove terre
  Maria Lanciotti, Pensierino estivo della sera
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Immagini in forma di haiku
  Maria Lanciotti. La memoria di chi c’era – 1
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Araldica
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Non vedo bambini nel borgo
  Maria Lanciotti. Se tu mi chiedessi
  Spot/ Maria Lanciotti. E dirti ancora
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Mediterraneo
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Cicli
  Maria Lanciotti: I mangiatori di carta.
  Maria Lanciotti: Un passo indietro
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Ancora e sempre una possibilità per un sogno di pace
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estemporanee
  Maria Lanciotti. “Canto di primavera”
  Maria Lanciotti. La Cina nel cuore
  Maria Lanciotti. Poesie sparse
  Maria Lanciotti. Murale
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Poi finirono le parole...
  Maria Lanciotti. Il gioco del “Mai si sarebbe pensato”
  Maria Lanciotti. Estate 1943 – Forse un ricordo, forse un racconto
  In libreria/ Maurizio Rossi. “Riόne Munnu (Borgata Mondo)” di Maria Lanciotti
  Premi e concorsi/ Maria Lanciotti. Giuggiole m’offri...
  Vetrina, In libreria/ Maria Lanciotti. Suono e visione – 1/3
  Alberto Pucciarelli. “Il Villaggio di Gennaro”, ovvero Cooperativa san Giuseppe
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Per una morte bianca in fonderia
  Maria Lanciotti. Un sorriso che non si spegne
  Vetrina/ Maria Lanciotti. La ballata del monsignore
  Maria Lanciotti. La Natura che combatte
  Luca Leoni. “Se tu mi chiedessi”, ovvero la realtà che precede la fantasia
  Maria Lanciotti. Mi hanno rubato la conca di rame
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Petali
  Maria Lanciotti: L’ombra cupa der cupolone
  Maria Lanciotti. SpirAli – Appunti per un vissuto
  Vetrina/ Maria Lanciotti. A volte, il cielo... (1960)
  I “Brevissimi” di Maria Lanciotti/ 1. Rione Mirafiori
  Vetrina/ Maria Lanciotti. I colori della barbarie
  Maria Lanciotti. E Gesù lagrimò
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Estasi
  Vetrina/ Maria Lanciotti. Brevemente
  Roma. Trentennale del Movimento studentesco “La Pantera”
  Maria Lanciotti. Natale all’ipermercato
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 73.7%
NO
 26.3%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy