Martedì , 20 Agosto 2019
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Critica della cultura > Telluserra
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Francesca Cristin. A volte...
03 Maggio 2013
 

A volte...

 

A volte mi sembra di aver dimenticato ogni cosa. A partire da me stessa. Il mio passato? Dimenticato. Il mio presente? Idem. A volte mi sembra di non esser mai stata nient'altro che una bambina. Una bambina con lo sguardo basso. Gli occhi confusi. A volte credo di aver dimenticato l'amore. O forse di non averlo mai conosciuto. Sono certa non sia più mio. Ma, a volte, credo lo sia stato. A volte credo di aver dimenticato chi sono. E di avere maledettamente paura di tutto ciò. A volte penso di non essere nient'altro che un'immagine sfocata. Un frammento in bianco e nero. A volte credo di aver dimenticato tutte le sensazioni. Perché ero una bambina con lo sguardo basso, ve l'ho detto! E con gli occhi confusi. La bocca chiusa a doppia mandata.

 

A volte credo di aver dimenticato gli altri. Quasi come se fossero tutte figure in controluce. Figure che nemmeno saprei definire. Corpi che si sovrappongono al mio corpo di bambina dallo sguardo basso. Corpi che quasi lo celano. Che mi nascondono più di quanto io non stia già nascondendo me stessa. Che mi confondono più di quanto io non sia già confusa di mio. A volte mi sembra di aver avuto parole meravigliose dentro di me. Ma di averle dimenticate tutte. Ad una ad una. Come ci si dimentica delle sbucciature sulle ginocchia di una bambina. Perché ero una bambina con lo sguardo basso, appunto! E con gli occhi confusi. La bocca chiusa a doppia mandata. Le ginocchia sbucciate.

 

A volte cerco di recuperarle, quelle parole. Ma sono volate via. Lontano. Come tanti piccoli aquiloni. Soltanto un'immagine resta. Un'immagine in bianco e nero. E io, immobile e dimentica. Donna - bambina incapace di amare. Macchia di luce incapace di ricordare. Fascio di movimenti privi di senso. A volte, mi trovo ad aver dimenticato ogni cosa. A partire da me stessa. Ma, allo stesso tempo, a ricordare un'immagine e una sola. Un'immagine che mi torna alla gola come un mantra. Che mi spaventa come una maledizione. A volte. Allora abbasso lo sguardo già basso. Confondo gli occhi già confusi. Chiudo la bocca già chiusa. Mi sbuccio le ginocchia già sbucciate. Sanguino. Urlo. Piango.

 

E sono di nuovo quella bambina.

 

Quella bambina in bianco e nero.

 

Quella bambina che si è dimenticata di ogni cosa.

 

Tranne che di ricordare.

A volte.

 

Francesca Cristin


 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.5%
NO
 24.5%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy