Venerdì , 17 Novembre 2017
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Scuola > Notizie e commenti
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Emmanuela Bertucci. Bonus diciottenni: Continuiamo a sbagliare 
500 euro e la fedina penale compromessa
30 Dicembre 2016
 

Era fine novembre 2015, poco dopo gli attentati di Parigi. L’allora premier Renzi prometteva di combattere il terrorismo con la cultura e annunciava un bonus di 500 euro per tutti i diciottenni.

Ad un anno dal proclama e a due mesi dal “taglio del nastro”, apprendiamo dalla stampa che esiste un mercato nero dei bonus di 500 euro per i diciottenni, che se li “rivendono” acquistando libri per conto di terzi e chiedendo l’accredito della somma equivalente (scontata per incentivare il mercato) su carta prepagata. Magari con i proventi si compreranno il telefonino di ultima generazione.

Abbiamo criticato spesso l’uso di elargizioni economiche statali una tantum, conseguenza di una visione politica che non supera il proprio naso. In questo caso fa ancora più effetto, perché tocca il cuore dello sviluppo democratico di un Paese: cultura, educazione alla legalità, futuro. E ci fa vedere ancor più da vicino che la politica della mancetta è inutile e dannosa.

Inutile perché cultura e istruzione devono essere oggetto di investimenti di lungo periodo e i 500 euro del bonus diciottenni (per un budget complessivo di 290 milioni di euro) potevano essere spesi meglio: più fondi alla scuola o borse di studio agli studenti più meritevoli e bisognosi, tanto per dirne qualcuna.

Dannosa perché la possibilità di un uso deviato di quelle somme, pur ovviamente vietato dal Ministro e prima ancora dalle cosiddette norme vigenti, doveva essere previsto.

Era prevedibile, quindi evitabile. Ora, i diciottenni che hanno messo sul mercato nero i propri bonus rischiano una condanna penale per truffa aggravata ai danni dello Stato, pena minima un anno di reclusione. Segno che c’è da lavorare (e molto) anche sulla educazione alla legalità e al rispetto della cosa pubblica, in modo adeguato, sistematico e lungimirante.

Nel breve periodo invece, è indispensabile limitare i danni, poiché i buoni possono essere utilizzati fino a dicembre del 2017. Il Ministro della cultura deve immediatamente mettersi al lavoro per correre ai ripari ed inventarsi un modo che salvaguardi sia la destinazione d’uso delle somme stanziate (si inventi qualcosa, sistema di rendicontazione online degli acquisti, biglietti per concerti, musei, teatri ecc. nominali e non cedibili…) sia – e soprattutto – i ragazzi stessi, tramite il sito istituzionale, spiegando loro le gravi conseguenze penali dell’uso improprio dei bonus.

 

Emmanuela Bertucci

(da Aduc, 30 dicembre 2016)


 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
ISRAELE NELL'UNIONE EUROPEA. Cosa ne pensi?

Sono d'accordo. Facciamolo!
 62.5%
Non so.
 1.1%
Non sono d'accordo.
 36.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy