Venerdì , 30 Ottobre 2020
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Nave Terra > Lisistrata
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Depressione post partum o disperazione da ignoranza e abbandono? 
E c'è chi impedisce l'informazione contraccettiva e le pratiche di controllo delle nascite e l'aborto autodeterminato e la ricerca sulla riproduzione
24 Novembre 2006
 

Una donna, madre di un piccolo di 9 mesi e incinta di 6 mesi, ha -a quanto sembra- soffocato il neonato e tentato il suicidio con il feto.

Si sono sentite le solite esecrazioni. In più, questa volta, alcuni hanno cercato di "scusare", parlando di "depressione post partum", e "scienziate" stanno dicendo che no, è troppo tempo quello passato. Che si sia trattato di "depressione prae partum" da parte di una disperata per trovarsi fra tre mesi con un bambino di un anno e uno di un giorno?

Come si fa a non disperarsi?

E come si fa a non domandarsi se non conoscesse nessun sistema contraccettivo, e non avesse pensato di abortire trovandosi incinta pochi mesi dopo il primo parto?

Nella specie umana il controllo delle nascite è antichissimo. In parte "naturale", in parte cercato. Naturale, benché non sicura, è la momentanea sterilità durante l'allattamento: una volta le donne allattavano anche troppo a lungo sia per avere un cibo gratuito e adatto ai neonati, sia anche per non rimanere incinte subito.

Inoltre il coito interrotto, benché insicuro e sgradevole è di antichissima pratica.

Tutto ciò perché nella specie umana le femmine non hanno più l'estro da millenni e quindi i rapporti sessuali non soggiacciono solo né forse soprattutto all'istinto della riproduzione, che nel maschio si ecciterebbe appunto in corrispondenza e stimolato dall'estro femminile: questo significa che nella specie umana sessualità e riproduzione sono distinte e governabili. La sessualità negli umani è dunque da antichissimo tempo un volontario rapporto profondamente conoscitivo e piacevole. Il piacere sessuale in qualsiasi forma è uno dei più straordinari passi evolutivi della specie e ne promanano anche l'arte e la cucina e tutte le attività estetiche.

Tra i mezzi "naturali" di controllo delle nascite anche epidemie carestie terremoti disastri di ogni genere, e forse anche le guerre, che però non sono naturali bensì storiche. Nei periodi in cui non si conoscono altri metodi e anche dopo o quando quelli noti non funzionano anche l'aborto e l'infanticidio erano metodi di controllo delle nascite. Non per nulla sia pure dichiarati ad alta voce crimini orrendi sono sempre stati tollerati popolarmente come duramente necessari: i bambini trovati soffocati nel lettone tra i genitori che dormendo non si erano accorti di nulla, o dal rigurgito di latte se lasciati dormire poggiati sulla schiena invece che di fianco, lo sono stati fino a poche generazioni addietro.

Ma se le pratiche citate possono essere definite residuali, invece bisogna sapere che questo assetto disumano è oggi intollerabile: da quando la medicina sottrae i nati dalla morte precoce e la produzione di beni a poco prezzo dalla fame (da noi), chi impedisce l'informazione contraccettiva e le pratiche di controllo delle nascite e l'aborto autodeterminato e la ricerca sulla riproduzione è responsabile di eventi come quello denunciato.

La giovane donna disperata che non conosceva metodi efficaci di controllo delle nascite, non sapeva di poter ricorrere all'aborto o ne era stata dissuasa e non sapeva nemmeno che avrebbe potuto dare in adozione il piccolo, insomma che aveva oggi cognizioni peggiori ambientali e culturali della sua bisnonna è vittima di una cultura antistorica e oscurantista, che vuole controllare la ricerca e il libero accesso ad essa e al suo uso.

I movimenti antistorici che anche oggi mettono freni alla libertà di conoscere e di decidere sono appunto antistorici e non possono passare, ma non per questo sono meno pericolosi.

Ad esempio un pontificato come quello di papa Benedetto XVI, così duro verso la scienza, la ricerca e tutto divieti e ostacoli per paura della secolarizzazione, titolare di un progetto neotemporalista, è antistorico, ma non per questo è meno pericoloso: tutti e tutte arretriamo se forze potenti spingono culturalmente indietro. Sicché pensiamo alla depressione post partum invece che alla disperazione da ignoranza e abbandono.


Lidia Menapace


Articoli correlati

  Valter Vecellio. Gesti, “argomenti”. Da Francesco a…
  Valter Vecellio. Scomuniche & anatemi
  Il grande domenicano Clerissac e il cittadino d'elezione milanese Henry Beyle
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 2ª)
  Ratzinger in Turchia
  Omar Santana. Attentato al Papa o incontro con il diavolo?
  Quando le grandi religioni finiranno di appropriarsi di Dio?
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 3ª ed ultima)
  Raffaele Garofalo. Un Papa senza speranza
  La portata del fiume di Nocera e la, purché “sana”, laicità
  L'incontro semiclandestino Fallaci-Benedetto XVI
  Lidia Menapace. Zero in condotta
  La diversità di un papa dall’altro, il federalismo che unisce, le letture… ascoltate e l’entusiasmo per il rilancio del progetto di prosecuzione della ferrovia fino a Bormio
  Benedetto XVI ad Auschwitz: più inquietante quello che non ha detto
  Rosario Amico Roxas: Il cattolicesimo di Ratzinger (parte 1ª)
  L'anatema di Benedetto XVI contro i Pacs e le contraddizioni del legislatore
  Roberto Malini. Papa Benedetto XVI promuove odio nei confronti della comunità gay
  Fondamentale nel rapporto pastorale conoscere ed essere conosciuti
  Renato Pierri. L'influenza della Chiesa
  Contraccezione e procreazione responsabile. Bene la campagna della Puglia
  Usciamo dal Silenzio. Un documento e un manifesto per le amministrative 2009
  Benedetto XVI e divieto di contraccezione. I maestri senza maestria e l'imprudenza diffusa
  Maria G. Di Rienzo. Asparagi su Marte
  26 settembre, giornata mondiale della contraccezione
  Vincenzo Donvito. Contraccezione e informazione. La solita tragedia
  Valter Vecellio. Il Vaticano impazzito
  Ru486. Metodo già previsto in legge. Contraccezione, clandestinità e obiezione di coscienza
  Danila Celant. Affermazioni reazionarie e banali, quelle di papa Benedetto XVI
 
 
 
Commenti
Lascia un commentoLeggi i commenti [ 1 commento ]
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.3%
NO
 24.7%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. +39 0342 610861 - C.F./P.IVA 01022920142 - REA SO-77208 privacy policy