Giovedì , 18 Ottobre 2018
VIGNETTA della SETTIMANA
Esercente l'attività editoriale
Realizzazione ed housing
BLOG
MACROLIBRARSI.IT
RICERCA
SU TUTTO IL SITO
TellusFolio > Spettacolo > In tutta libertà
 
Share on Facebook Share on Twitter Share on Linkedin Delicious
Gianfranco Cercone. “Visages, villages” di Agnès Varda e JR; “The constitution – Due insolite storie d'amore” di Rajko Grlić
07 Aprile 2018
 

Due film “indipendenti”, usciti in questo periodo, molto diversi tra loro, hanno però in comune un sentimento poco usuale ai nostri giorni, che sembra appartenere di più alle società del passato: un rispetto profondo, quasi sacrale, per la figura del lavoratore, che il suo sia uno dei lavori “umili” (il minatore, l'operaio o la barista) o un lavoro intellettuale (l'insegnante): come se allo stesso modo, ancora, comunque, un lavoro conferisse assoluta dignità a chi lo esercita.

Questo sentimento ispira il viaggio di una celebre regista francese, una delle ultime superstiti della stagione della Nouvelle Vaugue – si tratta di Agnès Varda (ha ricevuto l'altr'anno un Oscar alla carriera) – in compagnia di un giovane artista, noto con lo pseudonimo JR; un viaggio nella Francia periferica, rurale, dei piccoli villaggi, dove JR, specializzato nel genere dei murales, sulle mura di qualche vecchia casa o di qualche vecchia fabbrica, stampa, pubblica, le sue opere. Si tratta tutt'altro che di una profanazione, di un marchio stridente rispetto all'ambiente circostante. È piuttosto un omaggio, una celebrazione. E si ammira l'armonia con cui le sue immagini si fondono con l'edificio e con il paesaggio. Sono perlopiù gigantografie degli abitanti, antichi o attuali, di quelle case o di quel villaggio, degli operai di quella fabbrica: fotografie frontali, come sono frontali le figure dei mosaici bizantini. E anche per questo, oltreché per le enormi dimensioni dell'immagine, quei ritratti di persone comune acquistano un'aura quasi sacrale. A volte le invenzione di JR sono più bizzarre: sono alcuni dettagli del corpo, come gli occhi o le dita dei piedi, a essere stampati, ingigantiti, per esempio sui vagoni di un treno. Ma egli è soprattutto affascinato proprio dalla figura umana, considerata nella sua identità sociale, quell'identità che si ricava dal lavoro che si svolge.

Che questo senso di devozione umanistica sia considerato dallo stesso JR e dalla stessa Varda un residuo del passato, lo dimostra, a mio parere il tono struggente del loro film, un film documentario, molto bello, dal titolo: Visages, villages, che racconta il loro viaggio esplorativo e creativo. Così le immagini di JR a volte svaniscono, magari a contatto dell'acqua, per effetto di un'alta marea; si dimostrano evanescenti come i fantasmi della memoria. E lo stesso rapporto tra l'anziana regista e il giovani artista di grande talento – un rapporto nutrito di stima e di simpatia reciproca – ha un che di struggente, perché a momenti dà l'impressione di un amore impossibile.

Il secondo film di cui voglio parlarvi si intitola The constitution – Due insolite storie d'amore, del regista croato Rajko Grlić. Si svolge a Zagabria e racconta della società croata odierna. Il tema dichiarato del film sembra proprio l'opposto di quel rispetto profondo per gli altri che ispira l'opera di JR. Si parla piuttosto di razzismo: per esempio il razzismo omofobo di cui è vittima un insegnante che la notte – come per una rievocazione luttuosa, malinconica, di un suo amore che si è concluso tragicamente (l'uomo adesso è solo) – ama travestirsi da donna e frequentare un locale gay; e per questo subisce una violenta aggressione. Ma anche il razzismo di cui è fautore lui stesso: lui croato, contro tutti i serbi, memore di quel conflitto interetnico di vecchia data che, come si sa, alla fine degli anni Novanta ha dilaniato la ex-Jugoslavia e che ha inciso pesantemente sulla storia familiare del protagonista.

Ma se questa contraddizione potrebbe essere un po' schematica – quella appunto del discriminato che a sua volta discrimina – ciò che dà vita al film, che rende sfumati, complessi, “veri”, i rapporti tra i personaggi, è che l'uomo, proprio perché insegnante, gode di un rispetto presso i vicini e anche da parte degli studenti, che entra in conflitto con il disprezzo razzista e che a volte suscita, senza che mai il razzismo abbia definitivamente la meglio. E senza che nell'uomo, che pure si colpevolizza in quanto omosessuale, venga mai meno il senso di dignità legato alla sua professione.

Così quando un vicino poliziotto, serbo in contumacia – sposato a una donna croata grande amica del professore – si rivolge a lui per ricevere alcune lezioni di diritto costituzionale, e viene da lui insultato in quanto serbo, egli si sente tanto più ferito perché non può fare a meno di riconoscere la massima autorevolezza a colui che lo insulta ingiustamente.

Insomma: The constitution indaga con finezza conflitti e contraddizioni della società croata, che nella sua Costituzione predica una tolleranza spesso smentita dai rapporti effettivi tra le persone; ma dove sembra tuttavia sopravvivere quel sentimento umanistico, forse più proprio delle società del passato.

 

Gianfranco Cercone

(Trascrizione della puntata di “Cinema e cinema”
trasmessa da Radio Radicale il 7 aprile 2018
»» QUI la scheda audio)


Articoli correlati

 
 
 
Commenti
Lascia un commentoNessun commento da leggere
 
Indietro      Home Page
STRUMENTI
Versione stampabile
Gli articoli più letti
Invia questo articolo
INTERVENTI dei LETTORI
Un'area interamente dedicata agli interventi dei lettori
SONDAGGIO
TURCHIA NELL'UNIONE EUROPEA?

 75.6%
NO
 24.4%

  vota
  presentazione
  altri sondaggi
RICERCA nel SITO



Agende e Calendari

Archeologia e Storia

Attualità e temi sociali

Bambini e adolescenti

Bioarchitettura

CD / Musica

Cospirazionismo e misteri

Cucina e alimentazione

Discipline orientali

Esoterismo

Fate, Gnomi, Elfi, Folletti

I nostri Amici Animali

Letture

Maestri spirituali

Massaggi e Trattamenti

Migliorare se stessi

Paranormale

Patologie & Malattie

PNL

Psicologia

Religione

Rimedi Naturali

Scienza

Sessualità

Spiritualità

UFO

Vacanze Alternative

TELLUSfolio - Supplemento telematico quotidiano di Tellus
Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
Sede legale: Via Fontana, 11 - 23017 MORBEGNO - Tel. e Fax 0342 610861 C.F./P.IVA 00668000144 - SONDRIO REA 46909 - capitale sociale € 7.000 i.v. privacy policy