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Commento di fabio ferlito aggiunto il 04.04.2006
Tutto quello che dice Rizzo è assolutamente vero, Cuba è un sogno solo gente che non conosce Cuba può dire il contrario ,non faccio nomi.Sono sposato con una cubana da circa 7 anni e sono stato a Cuba solo 20 volte vi posso dire che l'informazione che viene data su Cuba è veramente falsata
Articolo di riferimento : Oggi voglio dare voce all'imbecillità...
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Commento di MARTINA SIMONINI aggiunto il 24.03.2006
Se dovessi rispondere di "pancia",anche sulla scorta di ciò che è accaduto per la L.40, direi che sono favorevole all'abrogazione del quorum. Questo però non risolverebbe la complessa e delicata questione dei referendum... Sulla scorta di quello che mi è dato di conoscere ad oggi, sarei favorevole:
1) all'introduzione del referendum propositivo;
2) all'inversione del principio del quorum: sì al quorum sulle revisioni costituzionali; no al quorum sui referendum abrogativi.
3) al quorum sui referendum per il passaggio ad altre regioni di enti locali.
...Esistono poi le eccezioni e la giurisprudenza dell'Ufficio Centrale per i Referendum della Corte di Cassazione... insomma l'argomento è così delicato che non può essere trattato "di pancia" e meriterebbe un serio approfondimento.
Martina Simonini - Candidata alla Camera dei Deputati per L'ULIVO nella circoscrizione Lombardia 2.








Articolo di riferimento : Nuovo sondaggio. Quella piccola ma urgente riforma costituzionale...
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Commento di ronconi pucci aggiunto il 20.03.2006
Ho conosciuto Marzorati a Morbegno ,rimasi stupito dalla sua volonta'per migliorarsi nei fndamentali, per questo suo amore della perfezione, raggiunta con abnegazione e sacrificio e' diventato tecnicamente americano. ciao pierlo pucpezz.
Commento di Adriano Tovo aggiunto il 20.03.2006
Certamente Cuba era migliore quando, colonia degli Usa, la gente moriva di fame perchè gli Americani si mangiavano tutto. Molte cose negative di Cuba sono inconfutabilmente vere ma se non altro oggi il popolo Cubano ha riacquistato una dignità, sia pure in assenza del lusso sfrenato goduto da pochi occidentali. Andate a conoscere Cuba e guardatela con occhi distaccati, un po' dall'alto e forse scoprirete che il vero "terzo mondo" è il nostro. Un signore Cubano che è stato in Italia tre volte per un tempo complessivo di un anno, al mio invito di stabilirsi in Italia, mi ha risposto che venire qui da noi a cercare un lavoro per poter comprare una macchina e la benzina per andare a lavorare, non è una soluzione intelligente. " preferisco andare al lavoro in autobus e rimanere nel mio paese". Questa sua risposta mi è sembrata molto dignitosa.
Articolo di riferimento : Cuba come non ve la racconta nessuno
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Commento di la redazione aggiunto il 14.03.2006
Gent.ma Mabel, può rivolgersi direttamente a Gordiano Lupi utilizzando l'indirizzo di posta elettronica che trova nella scheda del curatore, cui si accede cliccando sul nome che trova nell'intestazione della rubrica "Oblò cubano".
Nave Terra > Oblò cubano > Gordiano Lupi.
Articolo di riferimento : William Navarrete, un poeta cubano a Parigi
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Commento di mabel aggiunto il 13.03.2006
vorrei (se fosse possibile)mettermi in contatto con lo scrittore William Navarrete, sono una sua amica cubana dei tempi della Cujae, all'Avana,distinti saluti.
Articolo di riferimento : William Navarrete, un poeta cubano a Parigi
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Commento di lispector aggiunto il 10.03.2006
piper e le commedie americane ?? non terminano spesso con lieto fine??? forse non ci pensiamo perche li la passione è come dire un po edulcorata dalla sua essenza appunto di commedia??
Articolo di riferimento : La passione al Cinema
Commento di Frances aggiunto il 09.03.2006
A conferma che Scalfari è un grande. Capace di sintesi, quando ci vuole, e di discorsi estesi se necessari a comunicare un'idea. A mio parere, infatti, è un abile comunicatore, e lo sa essere con l'ausilio della semplicità. Quanto è importante saper dire, cose anche complesse, con la logica della semplicità! la quale non sfugge a nessuno e riece a far riflettere tutti. Avercene di giornalisti e uomini come lui, in questo Paese.
Commento di fausta svanella aggiunto il 07.03.2006
Renzo, mi hai commosso col tuo articolo sulla prima guerra!
Articolo di riferimento : La prima guerra mondiale nei diari del caporale Louis Barthas
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Commento di PANDA aggiunto il 06.03.2006
Cari membri della segreteria di "Scuola e diritti",penso che il fatto che si continui a discutere sia senz'altro positivo.Ben vengano le discussioni,ben vengano i confronti. Quindi,in questo senso, grazie per avere scritto un altro articolo.
Sinceramente non credo proprio di avere scritto delle inesattezze...tutto quello che ho scritto riguarda la mia esperienza diretta,ho scritto quindi a ragion veduta. Forse a voi saranno sembrate inesattezze perchè le vostre esperienze sono state diverse dalle mie.Allora potrei capire come le vostre esperienze personali non trovino riscontro in ciò che ho scritto.
RIGUARDO AL PRESEPE. Sono naturalmente d'accordissimo sul fatto che un bambino non deva essere obbligato a fare il presepe nel caso in cui lo stesso non sia cristiano o cattolico(e come potrei pensarla diversamente?).
Però ve lo ripeto:non mi è mai capitato di vedere che un bambino sia stato in qualche modo discriminato per non aver partecipato a questa tradizione.
Il punto è che quel bambino,ateo o musulmano o altro che sia,non si deve sentire a disagio se non fa come la "maggioranza". Il non farlo sentire a disagio dipende dagli insegnanti e dai genitori.Questi dovrebbero spiegare ai bambini, in modo sistematico,come sia in realtà importante nella vita vivere secondo le proprie idee e non piegarsi al conformismo,che in molti casi( se non sempre) rappresenta la morte dello Spirito.Si deve arrivare quindi al punto in cui le minoranze si devono sentire libere di esprimere le proprie idee come le maggioranze,senza sentirsi a disagio nel far questo.
Ci sono persone che vorrebbero sradicare del tutto la tradizione del presepe dalla scuola pubblica.Molti bambini piangerebbero per questo. Di loro non importa a nessuno?
Vi domandate perchè non porre l'accento maggiormente sul significato e sul valore anche laico che il momento del Natale ha universalmente assunto...Vi faccio notare che questo stesso patrimonio di valori è stato introdotto nella nostra società proprio dalla cultura cristiana. Mi sembrerebbe di prendere il "regalo" per poi sbattere chi me l'ha donato fuori dalla porta.
Non mi fraintendete,con questo non voglio dire assolutamente che i valori positivi di una società devano per forza avere anche una connotazione religiosa...conosco persone atee che sono molto migliori di qualcuno che si definisce cristiano!
Sono al corrente del culto di Mitra.Nessuno può dimostrare razionalmente chi dei due sia l'"impostore".Nessuno è cioè in grado di determinare scientificamente chi dei due sia effettivamente venuto sulla Terra( Mitra o Gesu'), e chi dei due non sia addirittura mai esistito.Questa è solo una questione di fede e la fede,a causa della sua natura intrinseca,non ha niente a che fare con le dimostrazioni razionali.
A PROPOSITO DELLE FESTE DEGLI ALBERI ED AFFINI,con benedizioni e messe:valgono le stesse considerazioni che ho fatto per quanto riguarda il presepe.Vi rigiro però la questione:perchè l'ambiente pubblico NON DOVREBBE dare la possibilità a chi lo vuole(in questo caso i cristiani o i cattolici)di vedere le loro idee realizzarsi in modo concreto? Va da se' che quindi tutti gli appartenenti alle altre religioni(e non)dovrebbero avere questa stessa possibilità.Si tratterebbe di una pluralità di fatto,appunto.
Capisco perfettamente le vostre opinioni su una scuola pubblica che, appunto perchè laica,non "dovrebbe" consentire atti di culto per nessuno.Ma non credete che se si realizzasse una pluralità di fatto nessuno si sentirebbe piu' ne' a disagio ne' discriminato?Perche' saprebbe che ognuno sarebbe libero di manifestare le proprie idee?
"CONFORMISMO,TIMORE E ACQUIESCENZA":permettetemi di rispondere anche su questo punto.Capisco benissimo il "mal di pancia" di una persona che,pensando in modo anticonformista,si trova inserita in una realtà che le sembra schiacciante.Sapete una cosa? Mi trovo molto spesso in queste condizioni perchè su alcuni punti importanti sono decisamente anticonformista.Sapete però in che occasione mi sentirei veramente male,di pancia e di testa?Mi sentirei male se rinunciassi alle mie convinzioni e ai miei principi per belare col gregge. C'è qualcosa di peggiore della morte fisica.Questo qualcosa è la morte dello Spirito.Perdere se stessi e le proprie idee è peggio che perdere la propria vita,perchè la vita non ha senso se non è veramente vissuta.E quale modo migliore di vivere la propria vita se non affermando coi fatti i propri valori e i propri principi? Chi vive solo per avere il benessere economico e,per non avere noie,si siede nella comoda poltrona del conformismo non è una vera persona,ma solo un essere umano che ha perso se stesso. A me non importa essere considerata una rompiscatole!Lo so che a causa di certe mie idee(qui non avrebbe senso menzionarle)molti mi odieranno.Non mi importa niente!L'importante è non perdere la faccia agli occhi di se stessi. Vi do un consiglio,e mi permetto di farlo con un sentimento di amicizia:fate anche voi lo stesso.Se capiterà che qualcuno(da persona stolta)discriminerà i vostri figli,allora è questo qualcuno che deve cambiare.
Per me poi la croce non rappresenta una crociata contro i diversi(leggete a questo proposito il mio commento sotto l'articolo"Don Andrea Santoro martire"). Per me la croce è un simbolo di amore,rispetto e pace verso tutti,anche quindi a maggior ragione verso i diversi e verso le minoranze.Per chiunque si definisca veramente cristiano la croce dovrebbe rappresentare lo stesso,soprattutto in una società che sta diventando multietnica come la nostra.
PROBLEMA SCHEDA:vada per l'allegato alla scheda,qui avete ragione.Però se io non fossi cristiana e vivessi in una società come la nostra non avrei problemi a fare sapere a un'azienda che non appartengo a questa religione.Perchè dovrei farmi dei problemi?O meglio:perchè ve ne fate voi?
Vorrei anche precisare che mi sono confrontata spesso con realtà diverse dalla mia,e che proprio per questo ho rispetto degli altri e pretendo lo stesso dagli altri.Ritengo inoltre molto importante precisare,come ho già fatto in uno dei miei commenti,che non sono un'integralista cattolica e che non sono d'accordo su tutto quello che dice la Chiesa Cattolica.Concludo dicendo che non scrivo certo in un italiano bello come il vostro e non ho nemmeno la presunzione di essere un'opinionista.Sono solo una semplice lettrice che esprime le proprie idee.
Vi saluto,alla prossima! E comunque,a parte le differenze di idee, vi auguro buon lavoro!
Articolo di riferimento : “La scuola che vorremmo…” 2


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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 24762 LABOS Editrice
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