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Gordiano Lupi. Il Granma diffama Carlos Alberto Montaner
 
Commenti presenti : 12 In questa pagina : da 1 a 10
   18-06-2008
"Castro ha lottato una vita per i popoli oppressi". Mi par di vedere Fidel mentre legge una simile affermazione. Siccome è persona intelligente, credo che ne riderebbe a crepapelle. Castro ha lottato una vita per il potere e - purtoppo per il suo popolo - ha vinto.
Gordiano Lupi   
 
   17-06-2008
Io non credo alla storia dei buoni e dei cattivi.
Credo che la democrazia, se pure imperfetta, se pure perfettibile, sia l'unica soluzione. L'unica, cari amici.

Negarla... perché ci si arroga il diritto di stabilire un utopistico bene comune... è un errore. E sempre, ovunque, col tempo magari.... la storia... anzi la Storia... ha poi trovato modo di porvi rimedio.

Anche Cuba sarà democratica. Si parlerà del passato come un periodo di grandi speranze, utopie.... ma anche di grandi fallimenti e sofferenze. Qualcuno dirà che Castro era buono, altri lo dipingeranno come un dittatore spietato.

Ma sarà un ricordo, solo un ricordo... in una Cuba democratica, più moderna, con un maggior benessere.... dove le libere opinioni non rappresenteranno più un pericolo.


Massimo   
 
   17-06-2008
Il personaggio che lei difende ha imbracciato le armi dopo pochi anni che il Governo Cubano era in carica per abbatterlo, questo dovrebbe far capire l' etica della persona (a dicassette anni già aveva capito tutto?) é stato catturato ed ha avuto quello che meritava la galera. Pure Castro mi sembra ci finì dopo l' assalto al Moncada che lo meritasse o meno (per me no) era insito in ciò che faceva. Lungi da me dire che chi combatte per la libertà è un terrorista. Di fatti Castro non è un terrorista visto che ha lottato una vita per i popoli oppressi. Ma purtroppo non tutti hanno occhi per vedere.
tytti   
 
   16-06-2008
Io aspetterò il tempo che c'è da aspettare. La storia non dovrà essere misericordiosa con chi ha tenuto bordone alla dittatura, con chi si è arricchito con quel sistema nefando, con chi si è costruito un nome omaggiando il potere. E in Italia ce ne sono tanti di personaggi come questi. Cabrera Infante è morto senza rivedere la sua terra. Io ho il vantaggio di essere abbastanza giovane. Leggere Yoani Sanchez mi fa bene al cuore e allora mi dico che c'è una speranza nuova che aleggia nell'aria. Cuba sarà libera, prima o poi.
Gordiano Lupi   
 
   16-06-2008
In base al sillogismo di Titty pure Fidel Castro era un terrorista. La storia viene scritta dai vincitori... Montaner lotta per la libertà. Huber Matos lotta per la libertà. Non è terrorismo lottare per la libertà e tentare di far cadere un dittatore.


Gordiano Lupi   
 
   16-06-2008
"Carlos Alberto Montaner nasce all’Avana nel 1943, è un ribelle che a meno di vent’anni imbraccia le armi e si oppone al regime comunista. Finisce in galera insieme ad altri liberali che lottano contro l’instaurazione di una dittatura castrista." Cospirare contro un Governo che cosa è Gordy se non terrorismo?
tytti   
 
   16-06-2008
Chi sa Gordy io penso che lei debba aspettare ancora molto.
tytti   
 
   16-06-2008
Signore Lupi, se quando dice «qui» si riferisce al mondo occidentale, dissento; almeno in parte. Poche volte (e anche nessuna) si da spazio alle dichiarazioni, spiegazioni e motivazioni del governo cubano. Quando si fa, restano lo stesso sommerse della schiacciante voragine e tumulo d’informazione. Non penso sia una particolare avversione, se non parte del monopolio informativo, la visione centrista e dell’affarismo informativo. Si dedica molto di più alla pubblicità e gli agghiaccianti assassinati che ad un vertice FAO.
Da Miami e dal governo USA si reclama spazio al dissenso; però là, Cuba, non trova posto per emergere della molle d’informazioni contrarie. Non si può pretendere il rispetto dell’imprescindibile diritto di libera espressione, quando la stessa espressione è condizionata da una situazione economica dove il Blocco ha la maggiore responsabilità. Il Blocco danneggia il popolo e crea artificiale ostilità contro il governo. Non è una mia idea, lo ha detto e scritto il governo degli Stati Uniti e lo rafferma la lobby di Miami che si oppone ferramente a qualsiasi allentamento.
Se quando dice «qui» si riferisce a Tellusfolio, sono completamente d’accordo: è uno dei pochi luoghi che da spazio pure a chi contraddice al Curatore, e per questo non mi resta oltre che ringraziare sinceramente a Di Scalzo, Sansi e anche Lei, signore Lupi.
Spero che la distensione e l’eliminazione totale del Blocco portino a dare voce a tutti dentro e fuori di Cuba.

Leonardo Mesa   
 
   14-06-2008
Mi fa piacere il dibattito civile e anche la divergenza di opinioni. A Cuba non sarebbe possibile, qui sì. Consiglio la lettura di Manuel Vasquez Portal - Scritto senza permesso. A mio parere "Il popolo che sopporta una dittaura la merita". I rivoluzionari hanno abbattuto un'odiosa dittatura per sostituirla con un'altra ancora più odiosa. Non resta che attendere che quello stesso popolo decida di non sopportare oltre...
Gordiano Lupi   
 
   14-06-2008
Signore Carlos, i rivoluzionari – castristi e non – lottavano contro Batista e seguaci, che “adornavano” le vie delle città con cadaveri torturati e mutilati. I rivoluzionari colpivano le forse militari e di polizia a loro vincolate. Le cellule in città, chiamate d’Azione e Sabotaggio, compivano atti di terrore, quando prendevano di mira i cinema, casinò e cabaret. La differenza sta in che mentre i rivoluzionari usavano i petardi, che facevano rumore come si fossero bombe; molti anticastristi usavano bombe e fosforo vivo. Non conosco vittime civili delle azioni rivoluzionarie; mentre sommano tante dell’altra parte: maestri, medici, pescatori, operai, contadini, diplomatici, sportivi. Mai i rivoluzionari colpirono dove c’erano bambini; gli anticastristi sì. Ricorda il vetro tritato negli alimenti delle mense delle scuole? E il Levantàn, il più grande asilo nido? Nel 1979 si scatenò lì un incendio multiplo che centrò per primo le scale e gli ascensori al piano terra; più di 500 bambini sono rimasti intrappolati, rischiando di morire carbonizzati.
Si sbaglia sulle amicizie di Fidel Castro. Robert Vesco, il finanziere noto con lo scandalo Watergate e complice del nipote del presidente Nixon, in Cuba fu condannato a 13 anni di carcere. Noriega, l’ex presidente del Panamà, fu egregio agente CIA. Pablo Escobar, ebbe relazione soltanto con gli implicati nel caso Ochoa. Hussein, Saddam? Si riferisce all’alleato USA nella guerra contro Iran? Ilich Ramírez Sánchez, detto Carlos, non centra con Cuba e ammettendo che abbia passato di là, i suoi soggiorni più lunghi sono stati a Londra, Damasco, Mosca, e Parigi. In onore alla verità – e senza animo di giustificarlo – le morte da lui provocate sono molte meno di quelle di Posada Carriles e Orlando Bosch. La differenza è che mentre Carlos compie ergastolo, Carriles e Bosch passeggiano per Miami.
Signore Carlos, lei pensa che quelli che non hanno le sue conoscenze sono dei «frustati ignoranti». Forse se leggesse i documenti della CIA e anche le dichiarazioni di prima ora di Montaner, cambierebbe idea.

Leonardo Mesa   
 
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Dir. responsabile Enea Sansi - Reg. Trib. Sondrio n. 208 del 21/12/1989 - ISSN 1124-1276 - R.O.C. N. 32755 LABOS Editrice
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